📞 L'intervento:
L'allarme è scattato in tarda serata grazie alla segnalazione di una vicina, allarmata dalle forti grida provenienti dall'appartamento. All'arrivo degli agenti, la casa era a soqquadro e l'anziano padre presentava ferite sanguinanti al capo.
🔍 La ricostruzione dei fatti:
Secondo quanto accertato dagli investigatori, l'aggressione sarebbe scaturita da futili motivi: il trentenne avrebbe colpito il genitore alle gambe con una scala di metallo, per poi sferrargli pugni al volto e colpi alla testa con una pentola, sottraendogli anche il cellulare per impedirgli di chiedere aiuto. Alla vista della Polizia, il giovane ha tentato di scagliarsi nuovamente contro il padre minacciandolo di morte per non farlo denunciare.
🏥 I precedenti e le conseguenze:
L'anziano è stato soccorso dal 118 e trasportato al Pronto Soccorso (giudicato guaribile in 20 giorni). Gli accertamenti hanno rivelato un quadro di violenze reiterate già iniziato nei mesi scorsi, nonostante un ammonimento del Questore e precedenti interventi. Il trentenne è stato associato alla locale Casa Circondariale a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
(In ottemperanza al principio costituzionale di presunzione di innocenza, la posizione dell'indagato sarà valutata nel corso del procedimento e lo stesso deve ritenersi innocente fino a condanna definitiva).

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