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mercoledì 7 ottobre 2026

BASILICATA. La storia si ripete. Nefropatici e talassemici denunciano ritardi nell'erogazione dei contributi e rimborsi spese. Appello urgente all’assessore alla salute Latronico

📞 La telefonata che ti riempie di rabbia:

“Dottore, sono stato costretto a rivolgermi alla Caritas del mio paese per il cibo. Se viene qui vede cosa c’è: tanta gente, in fila. Siamo italiani. Non arriviamo a fine mese. Per me, nefropatico in dialisi, quei 240 euro mensili che mi dà la Regione sono importanti. Ma ogni volta è così: ritardi su ritardi, incertezze su incertezze.” 📉

Così racconta anche una signora talassemica. Gente umile, schiva, che si vergogna persino nel dire che pochi euro al mese sono vitali per loro.

⚠️ Un problema strutturale. I fondi partono dalla Regione, transitano per i 131 Comuni lucani e arrivano ai cittadini interessati, quasi sempre in ritardo e senza una precisa scadenza, soprattutto in estate. La motivazione burocratica addotta da un tecnico? “Fare 131 mandati per i Comuni è diverso che fare migliaia di mandati per ognuno dei pazienti nefropatici o talassemici della Basilicata!”

Nel frattempo, per una questione di burocrazia e, forse, di mancata digitalizzazione (basterebbe, probabilmente, un database), ci sono ammalati costretti a chiedere cibo alla Caritas. 💔

📢 Ci rivolgiamo, allora, direttamente all’assessore alla salute, Cosimo Latronico: basta ritardi! Vogliamo certezza nelle date di erogazione dei fondi a talassemici e nefropatici di Basilicata! Come avviene per gli stipendi di consiglieri, assessori, deputati e senatori.

Siamo tutti italiani o no?



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