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martedì 27 ottobre 2026

CAROVITA, STUDENTI lucani in piazza a Potenza il 30 ottobre

FOTO ANSA.IT

Il caro-vita rischia di trasformare il diritto allo studio e alla mobilità in un lusso per chi può permetterselo.

È l'allarme lanciato da Italo Marsico, presidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Potenza, in vista della mobilitazione studentesca in programma il 30 ottobre nell'ambito dello sciopero generale indetto dall'USB (Unione Sindacale di Base), con raduno alle ore 9 in piazza Don Bosco. 📍

🚗 Il nodo trasporti e carburanti

"L'aumento dei prezzi dei carburanti e del materiale scolastico rischia di rendere diritti fondamentali sempre meno accessibili", afferma Marsico. "In Basilicata le difficoltà del trasporto pubblico e le distanze tra i centri abitati rendono spesso necessario utilizzare mezzi privati. Per questo, l'aumento di benzina e diesel pesa ancora di più e rischia di diventare un ostacolo concreto alla frequenza scolastica".

⛽ Accise, IVA e paradosso petrolio

Gli studenti chiedono a Regione e Governo interventi concreti, proponendo una revisione dei capitoli di bilancio meno urgenti per ridurre le spese sostenute dalle famiglie. "Sul fronte dei carburanti, chiediamo di valutare interventi sulla fiscalità, come la riduzione delle accise e, dove possibile, dell'Iva. È difficile accettare che proprio in Basilicata, una regione centrale per la produzione nazionale di petrolio, tanti cittadini facciano fatica a sostenere il costo del carburante, spesso indispensabile per spostarsi".

📚 Diritto allo studio e sussidi

Per la scuola si chiedono nuovi finanziamenti destinati a ridurre i costi di libri, materiale e viaggi d'istruzione, dando priorità agli istituti con più studenti in difficoltà. "Le scuole devono avere gli strumenti per offrire bonus e sussidi a chi ne ha bisogno, affinché nessuno sia costretto a rinunciare a un'attività scolastica per motivi economici. Non chiediamo promesse, ma interventi concreti".

🕊️ Protesta pacifica per il futuro

La mobilitazione lucana si inserisce in un più ampio movimento europeo. Marsico, nel condannare fermamente ogni episodio di violenza contro persone e forze dell'ordine, conclude: "Vogliamo dimostrare che anche in Basilicata i giovani possono farsi sentire, incidere sulle scelte politiche e contribuire al futuro della propria terra, senza essere costretti a partire per trovare opportunità altrove". 

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