RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
“Salve dottor Filippo, da tempo seguo le sue pubblicazioni. Stimo la sua professionalità e sensibilità verso il sociale. Mi presento: mi chiamo Tullio Ligorio e non per mia scelta, dopo il decesso della persona più importante della mia vita, parlo di mia madre, sono un 60enne senza dimora e costretto a fare dormiveglia nella mia auto tra le aree di servizio di Policoro e Scanzano Jonico. Sono una persona corretta e pulita, sotto vari profili e grazie alla buona stella percepisco l'ADI (Assegno di inclusione) di appena €540/mese per esigenze quotidiane, medicinali, carburante. Mi sto rivolgendo alle poche conoscenze che ho in zona per un modesto alloggio (anche in condivisione). ancora senza esito positivo... Non è una mia scelta stare senza dimora e, se può confortarla, l’Inps metterebbe a disposizione fino a €300,00/mese per il contributo per un affitto. Premetto che ho dovuto fare disdetta locativa dopo il decesso dell'unico familiare che mi era rimasto nella vita e mi trovavo impossibilitato a fronteggiare il canone e le utenze. le lascio il mio recapito 3452107179 confidando nel suo interesse al mio caso umano. Ho davvero bisogno di un tetto per motivi di salute. Mi basterebbe un monolocale arredato dell’essenziale, anche in condivisione, magari con un anziano da accompagnare e aiutare, poichè posso contribuire al vitto ed utenze con la carta ADI di inclusione considerando anche i continui aumenti delle bollette domestiche. La prego vivamente di considerare il mio sopravvivere. Con stima e rispetto. Grazie anticipate. Tullio Ligorio”.
Da parte nostra non potevamo non pubblicare la lettera di Tullio, 60 anni, padre lucano e madre campana, residenza a Nova Siri (MT) ma disponibile a vivere in ognuno dei centri del Metapontino dove potesse trovare qualcuno che gli garantisse, pagando un fitto possibile, un tetto dove poter vivere. L’appello, ovviamente, è lanciato anche a tutti gli amministratori locali dell’area, ad imprenditori, associazioni laiche e religiose, considerando anche le sue precarie condizioni di salute. Nella crisi generale, purtroppo, c’è chi dorme in auto. Chi darà una mano a Tullio?
Il suo numero di telefono è riportato nella lettera che ci ha inviato e che noi abbiamo pubblicato, integralmente. Scatterà la solidarietà umana?





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