Intervista al candidato sindaco alternativo a Pasquale Cariello alle amministrative del maggio 2024, dopo l’abbandono del suo gruppo da parte di Felicetta Salerno e Claudio Scarnato: "Io, un professionista prestato alla politica, non capisco le dinamiche partitiche alla base di tante scelte".
🩺 Un impegno che continua
Nicola Mangialardi, medico primario emerito all’ospedale San Camillo di Roma e docente di Chirurgia vascolare all’Università La Sapienza, è consigliere comunale di opposizione a Scanzano Jonico. Dopo la vittoria di Pasquale Cariello nel 2024 e la recente uscita di Salerno e Scarnato (che hanno costituito il gruppo autonomo Scanzano in Comune), Mangialardi chiarisce la sua posizione:
"Io sono stato chiamato un mese prima delle elezioni come una sorta di salvatore della patria. Accettai per spirito di servizio e per amore verso la cittadina in cui ho vissuto la mia gioventù ed in cui vive gran parte della mia famiglia. Volevo portare il mio bagaglio di conoscenze e di rapporti anche internazionali in una città che ne aveva e ne ha certamente bisogno per progredire e svilupparsi in senso sociale, culturale, economico. Io rimango dove ero: Scanzano al centro".
💼 Presenza in Consiglio e futuro
Riguardo alle polemiche sulle sedute di Consiglio comunale disertate, il consigliere spiega:
"Continuo a lavorare e vivere a Roma. Se fossi stato eletto sindaco mi sarei stabilito a Scanzano. Da consigliere ho dovuto continuare la mia professione, chiedendo che le sedute si svolgessero in streaming. Richiesta rifiutata dalla maggioranza. Ora annuncio che, essendo rimasto solo nel mio gruppo, sarò presente a tutte le riunioni consiliari per continuare a proporre soluzioni di sviluppo".
🛑 Sulla commissione di accesso antimafia al lavoro in municipio
"La considero una pagina nera per noi e l’intera comunità. Aspettiamo le conclusioni. Certo è che da oggi la mia iniziativa amministrativa avrà un nuovo impulso. Io non rigetto le mie responsabilità proprio nei momenti più difficili".

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