Visualizzazioni totali

mercoledì 2 novembre 2016

CALCIO A 5 SERIE A2. A VENTI SECONDI DALLA FINE IL BORUSSIA POLICORO PUÒ GIOIRE

META-AVIS BORUSSIA POLICORO 2-3
Conrado Sampaio, due gol al Meta
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 2.11.16

META: Tornatore, Vega, Schacker, Musumeci, Kapa, Messina, Ficili, La Rosa, Pennisi, Finocchiaro, Scheleski, Coco. All. Samperi

POLICORO: Bragaglia, Scigliano, Sampaio, Delpizzo, Urio, Silletti, Calderolli, Bacoli, Dipinto, Scandolara, Greco, Laviola. All. Ceppi


RETI: 3' p.t. Scigliano; 15' Musumeci ; 15' s.t. Scheleski; 18'30'' e 19'50'' Sampaio


ARBITRI: Schirripa, di Reggio Calabria; Alfano, di Palermo.


POLICORO – Vittoria a 20 secondi dalla fine per il Borussia nella trasferta di San Giovanni La Punta (CT) per la sesta giornata della serie a2 di calcio a 5. Un successo che ha lanciato i rossoblu, con 10 punti, a ridosso delle prime in classifica. Conquistare i 3 punti in Sicilia, però, non è stato facile come si evince dal risultato e dallo score del match. Sono partiti bene, infatti, i policoresi portandosi dopo 3 minuti in vantaggio con Scigliano. Poi, tre occasioni fallite prima del black out che ha consentito al Meta di pareggiare, al 15'. Nella ripresa il Policoro ha cercato di andare ancora in gol ma al 15' Scheleski ha indovinato un tiro che è passato tra una selva di gambe prima di infilarsi in rete. A questo punto c'è stata la reazione di Bragaglia e compagni che ha portato la squadra di mister Ceppi prima a pareggiare, al 18'30'', con Sampaio, e poi a passare in vantaggio a 20 secondi dalla sirena ancora con il goleador brasiliano.

SCANZANO J. LOTTA PER LA LEGALITÀ. ADDUCE: “L'ANCI ORGANIZZERÀ INIZIATIVE CONTRO LA MALAVITA”

SOLIDARIETA' ALL'EX SINDACO S. IACOBELLIS ANCHE DA SPERANZA (PD) E DA CASTELLUCCIO (FI)
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 2.11.16
SCANZANO JONICO - “Solidarietà all'ex sindaco Salvatore Iacobellis ed a quanti hanno visto le loro auto distrutte da un incendio doloso e attenzione delle istituzioni contro la criminalità organizzata”. Lo ha detto il presidente dell'Anci Basilicata, Salvatore Adduce, in un incontro programmato nel Palazzaccio ma svoltosi, per volere della vice sindaca Maria Giovanna Merlo, in municipio. “Un gesto – per Adduce – che testimonia l'impegno nella lotta per la legalità. Iacobellis ha “disturbato” gli ambienti del malaffare”. Alla discussione hanno preso parte l'ex sindaco, che ha evidenziato la “caratura” della delinquenza locale “offertasi alle cosche pugliesi e calabresi, come da inchieste Neve tarantina e Gentleman”, e Merlo, che ha chiesto “coesione”. Interventi anche dei sindaci di Colobraro, Andrea Bernardo; Nova Siri, Eugenio Stigliano; e Stigliano, Antonio Barisano. E solidarietà a Iacobellis hanno portato i primi cittadini di Policoro, Rocco Leone; Tricarico, Lina Marchisella; Salandra, Gianfranco Tubito; Pietrapertosa, Pasquale Stasi; ed il vice sindaco di Montalbano J., Giuseppe Di Sanzo. “Nel direttivo – ha concluso Adduce - assumeremo decisioni sulle iniziative da intraprendere contro la malavita organizzata”. Solidarietà a Jacobellis è arrivata anche dall'on. Roberto Speranza (Pd) e da Paolo Castelluccio (FI), vice presidente del Consiglio regionale. “Iacobellis – ha sottolineato Speranza - per tre volte ha subito atti intimidatori inaccettabili. Quanto sta avvenendo è gravissimo e credo sia indispensabile una reazione forte da parte delle istituzioni e della società”. E Castelluccio: “Il Ministero dell'interno, con il vice ministro Filippo Bubbico, deve dotare Scanzano di adeguati presidi di Carabinieri e Polizia di Stato e di impianti di videosorveglianza”.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 02.11.16, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

1) Scanzano J. Lotta per la legalità. Adduce: “L'Anci organizzerà iniziative contro la malavita”. 2) Policoro. La costituzione dei comitati del Sì al referendum. 3) Calcio a 5 serie A2. A venti secondi dalla fine il Borussia Policoro può gioire. 4) Calcio a 5 serie A femminile. Il Corrado Policoro fa tutto il possibile ma nulla può contro il Martina.

martedì 1 novembre 2016

MUAY THAI. CAMPIONATI EUROPEI. A GALLICCHIO IL BRONZO SENZA GAREGGIARE

ANCORA IN PIEDI IL RICORSO DELLA FIMT CONTRO IL PORTOGHESE BOTHELO
Gallicchio, il terzo da sinistra
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 1.11.16
POLICORO – Giovanni Gallicchio, 17 anni, del centro jonico, tesserato con la locale Asd Black corner, ha conquistato la medaglia di bronzo nel Campionato europeo di muay thai svoltosi a Spalato (Croazia), categoria 55-57 kg. Il lottatore policorese, però, ha guadagnato il bronzo in maniera originale, senza disputare un solo incontro. L'evenienza è stata possibile per il ricorso presentato dalla Fimt (Federazione italiana muay thai) contro la partecipazione al torneo dell'avversario in semifinale dell'atleta lucano, vale a dire del campione portoghese Rui Bothelo. Incontro che era in calendario il 26 ottobre scorso. Per la Fimt, Bothelo è un professionista con al suo attivo oltre 50 incontri. Il Campionato croato, invece, era a livello dilettantistico. Il verdetto sul ricorso italiano, però, atteso in poche ore, è slittato di oltre un mese poiché, come spesso accadde in questi casi, si è scatenata una “guerra” tra le diverse federazioni. Quella portoghese, infatti, ha ritenute infondate le accuse contro il suo concorrente chiedendo di visionare i filmati delle sue gare. E, così, sarà fatto. Nel mentre, però, Bothelo ha incontrato per la finalissima il campione della Turchia, Fatih Deger, sconfiggendolo nettamente. Da qui l'aggiudicazione dell'oro al Portogallo, dell'argento alla Turchia e del bronzo all'Italia. Ovviamente, se il ricorso italiano sarà accolto, quanto accaduto a Spalato, nella categoria 55-57 kg, verrà annullato. Intanto, però, lo stesso atleta policorese ed il suo allenatore, Nicola Carella, insieme a tutto lo staff della nazionale azzurra, hanno festeggiato per la conquista di un bronzo agli “europei”. Se questa medaglia, poi, arriva a soli 17 anni significa che il muay thai del Belpaese potrebbe aver trovato un protagonista. Tanto è vero che Gallicchio è stato già inserito in una serata di combattimenti Fimt che si terrà a fine mese a Milano.

I COMMENTI. “SUBITO LA CASERMA DEI CARABINIERI”, DICE IL PRIMO CITTADINO RIPOLI

TIMORI ESPRESSI ANCHE DALLA MINORANZA CONSIGLIARE, DAL SINDACO DI MATERA DE RUGGIERI, DAL CAPOGRUPPO DEL PD IN CONSIGLIO REGIONALE CIFARELLI E DAL SEGRETARIO PROVINCIALE PD BELLITTI
IL PARROCO DON POLIDORO: “NOI CRISTIANI ABBIAMO IL DOVERE DI REAGIRE CONTRO IL CRIMINE”
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 1.11.16
SCANZANO JONICO - “Sono fuori ma tornerò domani (oggi per chi legge, ndr) invece che la settimana prossima. Tutta la mia solidarietà a Salvatore Iacobellis ed alle famiglie colpite dal gesto criminoso”. Lo ha detto il sindaco Raffaello Ripoli (Movimento civico scanzanese) raggiunto telefonicamente ieri per conoscere il suo pensiero sul rogo che ha distrutto quattro auto nella strada antistante il municipio. Rogo doloso appiccato da mani ignote. “Sono preoccupato – ha concluso il primo cittadino - anche se non voglio né sminuire l'accaduto né creare allarmismi inutili”. Ed anche la Giunta comunale ha espresso “profondo rammarico per l'episodio increscioso” ribadendo “la ferma intenzione di accelerare l'istituzione della caserma dei carabinieri e l'installazione di un efficace sistema di videosorveglianza”. Dal canto loro i consiglieri comunali di minoranza Claudio Scarnato e Rossana De Pascalis (Scanzano Conta), Pasquale Cariello (Scanzano Viva) e Antonello Musillo (Movimento 5 Stelle), hanno proposto “un Consiglio comunale aperto e la costituzione di parte civile nei procedimenti che scaturiranno da fatti simili”. E si è fatta sentire la voce del parroco, don Antonio Polidoro: “Noi cristiani abbiamo il dovere di reagire al male, al crimine che attanaglia la comunità e le impedisce di vivere con normalità e di crescere anche dal punto di vista economico”. L'attentato a Iacobellis, però, ha colpito anche fuori Scanzano Jonico. “L’atto ignoto e vigliacco ai danni dell’auto dell’ex sindaco Iacobellis – ha detto il primo cittadino di Matera, Raffaello De Ruggieri - richiama tutti ad un patto civile per la legalità”. Così, il segretario provinciale del Pd, Pasquale Bellitti: “Agli ultimi atti criminali che si sono verificati a Scanzano Jonico serve dare risposte nette e chiare rafforzando il livello di controllo dell'ordine pubblico”. Ed il capogruppo in Consiglio regionale del Pd, Roberto Cifarelli, ha aggiunto: “I fenomeni malavitosi connessi al racket delle estorsioni nel Metapontino non hanno registrato nessun arretramento e sono prevalentemente rimasti impuniti”.

SOS CRIMINALITÀ. TERRORE E AUTO CHE BRUCIANO, ECCO L'INFERNO DI SCANZANO

HO PAGATO IL MO IMPEGNO CONTRO LA CRIMINALITÀ” DICE L''EX SINDACO IACOBELLIS
CLIMA PESANTE IN CITTA' CON PAURA E OMERTA'
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 1.11.16

SCANZANO JONICO - “Avevo messo in preventivo un attacco contro di me. Non pensavo, però, che l'avessero attuato in maniera così violenta. Oltre alla mia auto hanno bruciato quelle di altri tre cittadini danneggiandone altre e potendo mandare in fiamme anche gli edifici vicini. E' stata una notte di inferno. Allucinante”. Sono le parole con cui Salvatore Iacobellis, ex sindaco Pd del centro del Metapontino per otto anni e sempre con “nome e cognome” in prima fila contro la criminalità che assediava e sta assediando la sua città, ha descritto il suo stato d'animo dopo l'ennesima pagina di cronaca nera interessante il più giovane Comune del Materano. Il “fatto” è accaduto attorno alle 3.08 della notte tra domenica e lunedì. I residenti di via Rocco Scotellaro, la strada antistante al municipio, nella zona di nuova espansione Scanzano Due, sono stati svegliati da forti botti. Affacciatisi ai balconi, l'inferno. Fumo e fiamme in quantità, con forti botti. Una residente ci ha riferito di aver visto l'auto dell'ex amministratore comunale muoversi come una miccia appiccando le fiamme alle altre vetture parcheggiate vicino. Poi, l'arrivo dei Vigili del fuoco del Distaccamento di Policoro ha messo fine al rogo. Lo stesso Iacobellis, Premio Mimmo Beneventano 2009 per la sua attività contro i tentativi di infiltrazione di 'ndrangheta, camorra e sacra corona unita nel tessuto economico e sociale della città jonica assegnatogli dall'Associazione antimafia Libera, ci ha descritto la scena: “Stavo a casa di mio padre, ammalato, per assisterlo. Mi ha chiamato mia moglie attorno alle 3.15. Quando sono arrivato ho visto una scena apocalittica: la mia auto era un rottame irriconoscibile. La Panda parcheggiata vicino, ormai senza freni, era finita contro il cancello di casa. Una casa dove abitano altre famiglie. Come nello stabile vicino. Io non sono potuto entrare perchè il cancello era stato interessato dalle fiamme. L'inferno. Allucinante”. Ovviamente, tutta al gente è scesa in strada. Poi, le carcasse di quattro automobili sono state portare via. Sul posto sono rimasti il nero del fumo, l'asfalto danneggiato dal fortissimo calore, e la gente. Attonita. Con tanta paura addosso. Paura diffusa che genera omertà. Del resto, sinora, quanti hanno acceso roghi notturni, da anni, al 99%, l'hanno fatta franca. Ancora l'ex primo cittadino: “In tanti me lo hanno sempre detto di farmi i fatti miei. Chi te lo fa fare, è stato il consiglio che ho sempre ricevuto. Ma non possiamo essere tutti omertosi. Camorra? 'Ndrangheta? Sacra corona unita? Chissà. Non credo che si tratti di roba da ragazzi. La verità è che me l'hanno fatta pagare. Mi aspettavano al varco. E si sono presi la loro vendetta”. Ovviamente, l'ex sindaco è stato sentito dai carabinieri della Compagnia di Policoro che coordinano le indagini sul caso. Le auto distrutte, il Suv Crv Honda di Iacobellis più una Fiat Panda, una Seat, ed una Peugeot 305, sono state tutte sottoposte ai dovuti controlli. Gli uomini agli ordini della capitano Chiara Crupi indagano a tutto campo. E con molto impegno. Il “Caso Scanzano” è all'ordine del giorno dell'Arma. Allo studio anche gli altri atti intimidatori consumati contro l'ex primo cittadino: nel 2007, una busta contenente un proiettile; nell'estate 2014, una busta con una testa di agnello appesa al cancello della pizzeria gestita dalla sorella dove lui, architetto, spesso lavora. Gli investigatori non disperano di dare un volto ed un nome agli incendiari. Ovviamente, l'ennesimo fatto di cronaca ha fatto riemergere il “disco rotto” di Scanzano Jonico lasciata in balia della delinquenza, organizzata o meno che sia, unico Comune del Metapontino privo di un presidio fisso delle forze dell'ordine, dopo l'abbandono del Commissariato della Polizia di Stato.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 01.11.16, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

1) Sos criminalità. Terrore e auto che bruciano, ecco l'inferno di Scanzano. “Ho pagato il mo impegno contro la criminalità” dice l''ex sindaco Iacobellis. 2) I commenti. “Subito la caserma dei carabinieri”, dice il primo cittadino Ripoli. Timori espressi anche dalla minoranza consigliare, dal sindaco di Matera De Ruggieri, dal capogruppo del Pd in Consiglio regionale Cifarelli e dal segretario provinciale Pd Bellitti. Il parroco don Polidoro: “Noi cristiani abbiamo il dovere di reagire contro il crimine”. 3) Muay thai. Campionati europei. A Gallicchio il bronzo senza gareggiare. 4) Calcio a 5 serie A2. Ceppi: “L'Avis non può fare ancora errori”. 5) Calcio a 5 femminile. E' una trasferta insidiosa per le ragazze del Corrado. La vice capolista Martina è una corazzata.