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domenica 6 gennaio 2019

LA PROPOSTA. POLICORO ADOTTI IL DECALOGO DI CITTA' AMICA DEGLI ANIMALI IN CONSIGLIO COMUNALE GALLITELLI: “SI PUO' FARE”

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 6.1.19

POLICORO – La proposta è venuta fuori nel corso della visita al canile Area Zac: “Perchè il Comune non adotta in Consiglio, con delibera, il decalogo di Città amica degli animali?” E Benedetto Gallitelli, presidente dell'Associazione “Enzo Gallitelli: vivere a colori” e consigliere comunale di maggioranza ha risposto: “Si può fare. Anzi sarebbe una cosa bellissima. Ne parlerò con l'assessore Valentina Celsi”. Da parte nostra e dei volontari dell'Anta abbiamo ricordato come la stessa proposta fu effettuata nel 2002 ed accolta dal sindaco dell'epoca, Nicolino Lopatriello, dopo la “bufera” seguita alla storia del cane randagio Vogliomorire raccontata dalla Gazzetta. Ma l'attesa delibera, allora, non venne approvata. Accadrà adesso?

POLICORO. VISITA AL CANILE AREA ZAC. I VOLONTARI ANTA: “COSI' SI COMBATTE IL RANDAGISMO”. E L'ASSOCIAZIONE “ENZO GALLITELLI” REGALA CROCCHETTE ALLA STRUTTURA


IL CANILE AREA ZAC
MARIA PATRIZIA FALCONE CON UN VOLONTARIO ANTA E BENEDETTO GALLITELLI
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 6.1.19
POLICOROVisita al canile Area Zac (Zona accoglienza cani) di via Tagliamento, nella zona di Torremozza, a pochi metri dal depuratore comunale. L'occasione ci è stata offerta dalla consegna di alcuni sacchi di crocchette ai volontari che lavorano nella struttura da parte dei dirigenti dell'associazione “Enzo Gallitelli: vivere a colori”. Così, abbiamo potuto verificare come si combatte il randagismo nella città jonica. Ma partiamo dall'appello lanciato alla cittadinanza dal presidente della “Vivere a colori”, Benedetto Gallitelli: “Tra le nostre attività c'è quella della tutela degli animali. Nel mio giardino vivono i cani Blanco ed Oliver appartenuti a mio figlio Enzo prima della sua scomparsa. Il dono di crocchette che oggi facciamo ad Area Zac è un gesto simbolico che dovrebbe coinvolgere tutti, a partire dalle istituzioni. Questo canile è pubblico e non privato ed i volontari che vi lavorano non vanno dimenticati ma aiutati per i servizi importanti che rendono alla città”. Volontari, più di dieci, guidati da Maria Patrizia Falcone, presidente della sezione dell'Anta (Associazione nazionale tutela degli animali): “E' stata la nostra associazione 10 anni fa a realizzare questo canile modello ed a gestirlo direttamente prima della consegna, come da convezione, al Comune che lo ha appaltato a privati. Che, però, si servono ancora del nostro lavoro riconoscendo il grande apporto del volontariato in problematiche come la lotta al randagismo e la tutela degli animali”. Così, Area Zac è quasi sempre “al completo”, con i suoi 165 posti, nonostante le oltre 70 adozioni del 2018. “Adozioni, però – ha continuato la dirigente Anta – che avvengono soprattutto, tramite una rete a cui siamo associati, al Nord, in particolare in Veneto, Trentino Alto Adige, Liguria, Lombardia. Qui, inoltre, l'Asm sterilizza tutti gli animali nostri ospiti. Così, a Policoro, possiamo affermarlo, non cì sono cani randagi ma incustoditi dai loro padroni. Noi, infatti, facciamo fronte anche agli abbandoni che ancora si verificano nel corso delle vacanze estive”. Problema randagismo risolto, dunque? Falcone: “No. C'è ancora tanto da fare. Il Comune dovrebbe impegnarsi per il monitoraggio sul territorio, l'introduzione dei microchip per i cani di proprietà e per la loro sterilizzazione. Non tutti i privati, infatti, hanno i circa 100 euro necessari per far effettuare l'operazione sui loro animali”.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 6.1.19, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

CON MARIO CAPANNA, LEADER DEL '68, AL LICEO DI POLICORO

1) Ferrandina. Castelluccio: “La stazione ferroviaria ancora in gran parte da ammodernare”. 2) Policoro. Visita al canile Area Zac. Ecco come il volontariato vuole arginare il randagismo. E l'associazione Enzo Gallitelli regala crocchette alla struttura. 3) La proposta della Gazzetta: “Perchè il Comune di Policoro non adotta in Consiglio il decalogo di Città amica degli animali?”. Benedetto Gallitelli (consigliere comunale): “Si può fare. Sarebbe una cosa bellissima”. 4) Tennis. La Carpia, Santagata, Libutti e Caravita premiati a Policoro. 5) Tursi. Adesso il presepe di D'Acunzo sarà permanente. Dopo la Cattedrale sarà esposto in una location comunale.

sabato 5 gennaio 2019

CALCIO. SALVATORE TORTORELLI NUOVO MISTER DEL POLICORO CALCIO

SALVATORE TORTORELLI
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 5.1.19
POLICORO“Spazio ai giovani. Il nuovo allenatore del Policoro calcio è Salvatore Tortorelli, di Policoro, 43 anni, già tecnico dello staff della società Padre Minozzi. Del resto non siamo stati io ed il presidente Salvatore Silvestri a scoprire, al Rotunda Maris, mister Giovanni Rubolino?” Lo ha dichiarato Enrico Trupo, direttore sportivo della società jonica, dopo l'accordo con il nuovo mister dopo l'addio di Antonio Martino. Ma chi è Tortorelli? Ecco la sua autopresentazione: “Sono contentissimo dell'incarico. Per me è come l'inizio dell'avventura. Spero di dare il mio contributo alla squadra ed alla società. Mi sono formato al Centro sportivo Minozzi di Policoro, con mister Filippo Quinto, ma il mio percorso si deve anche a Michele Baldini, ex calciatore di serie B, un mio amico con cui ho un rapporto di collaborazione continua. L'anno scorso ho preso il tesserino di allenatore Uefa B”. Dai campionati giovanili, dunque, all'Eccellenza lucana. Un salto notevolissimo. Tortorelli: “Sì. Sono consapevole delle difficoltà a cui andrò incontro. Ho, tuttavia, il pieno appoggio dei dirigenti. Ho trovato, poi, un gruppo di giocatori fantastico, ben preparato con cui credo di poter far bene. Playoff? Siamo a soli 3 punti. Non crederci sarebbe sbagliato”.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 5.1.19, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

CON MARIO CAPANNA, LEADER DEL '68, AL LICEO DI POLICORO
1) Metapontino. Non sono stati gravi i disagi registrati per la neve. Sale a Policoro sulla pista delle eliambulanze e spazzaneve a Nova Siri. 2) L'Oasi del sorriso porta allegria al Madonna delle Grazie di Matera. 3) Calcio. Eccellenza. Policoro, Salvatore Tortorelli è il nuovo tecnico. 4) Scacchi. Elena Mazzarelli e Mario Fiore vincono a Potenza. 5) Al Palaercole. Assenze importanti nell'Orsa nel derby col Guardia Perticara. 6) Segui la stella a Tursi aspettando i Magi. 7) Le star Stephanie Clifford e Amandha Fox forse insieme su un set porno sullo Jonio.

venerdì 4 gennaio 2019

NUCLEARIZZATI ED INDENNIZZATI. COSÌ LO STATO (COI SOLDI DEI CITTADINI) SI SDEBITA CON I COMUNI DI ROTONDELLA, POLICORO, NOVA SIRI E TURSI E CON LA PROVINCIA DI MATERA. ARRIVERANNO IN TUTTO (ANNUALITÀ 2016)1.526.234,81 EURO

BIDONI CON RIFIUTI NUCLEARI NELL'ITREC DELLA TRISAIA

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 4.1.18
ROTONDELLANuclearizzati si, con tutte le conseguenze di inquinamenti vari, ma indennizzati. Così, lo Stato si sdebita con gli enti locali sedi di siti dell'ex sistema atomico italiano. In arrivo, infatti, ci sono soldi freschi, relativi all'anno 2016, per la Provincia di Matera ed i Comuni di Rotondella, Policoro, Nova Siri e Tursi. La Provincia ed i centri interessati, cioè, dalla presenza del bubbone nucleare del Metapontino, l'Itrec della Trisaia. E' stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 29 dicembre scorso la delibera Cipe adottata il precedente 25 ottobre. Così, su un totale di 1.526.234, 81 euro, il 10,4387% della somma totale, 763.117,41 andranno a Rotondella, il Comune che ha tra i suoi confini il sito coinvolto; 381.558,70 alla Provincia; 227.874,03 a Policoro; 114.765,84 a Nova Siri; 38.928,51 a Tursi. Si tratta, nello specifico, di fondi definiti di “compensazione” destinati a quelle entità penalizzate per avere nel loro ambiente strutture zeppe di scorie radioattive da mettere in sicurezza riportando le aree interessate a prato verde. Quando avverrà? Ricordiamo, intanto, che la decisione del Cipe deriva dalla legge di conversione del “famigerato” Decreto del 13 novembre 2003, quello che ubicava il Deposito unico delle scorie nucleari d'Italia a Scanzano Jonico. Da allora, infatti, gli utenti pagano in bolletta elettrica un contributo destinato alla dismissione delle ex centrali e degli ex impianti atomici con parte di questo “balzello” diretto ai Comuni sedi di tali servitù. Come vengono ripartiti tali fondi? In base a tre componenti: la radioattività presente nelle strutture, i rifiuti radioattivi, il combustibile nucleare fresco ed irraggiato censito. La ripartizione tra i vari enti, invece, viene effettuata sulla scorta dei seguenti criteri: 50% al Comune ospitante l'ex impianto, 25% alla Provincia, 25% ai Comuni confinanti in proporzione alla superficie ed alla popolazione residente nel raggio di 10 km. I fondi stanziati, però, sono a destinazione vincolata: tutela delle risorse idriche; bonifica di siti inquinati; gestione dei rifiuti; difesa ed assetto del territorio; conservazione e valorizzazione delle aree naturali protette e tutela della biodiversità; difesa del mare e dell'ambiente costiero; prevenzione e protezione dall'inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico; interventi per lo sviluppo sostenibile.


L'ITREC, IL BUBBONE ATOMICO LUCANO
ROTONDELLA L’impianto per il trattamento e la rifabbricazione di elementi di combustile nucleare (Itrec) del ciclo uranio-torio ha una storia travagliata. Storia che inizia dalla sua costruzione, anni 1970-1975, e che passa attraverso l'inchiesta “Nucleare connection”, del 1994, con l'accusa di produzione clandestina di materiale radioattivo, ed arriva sino a quella della Procura distrettuale antimafia di Potenza del 13 aprile scorso col sequestro di alcune strutture e le accuse di inquinamento ambientale, falsità ideologica, smaltimento illecito di rifiuti e traffico illecito di rifiuti. L’impianto fu realizzato per un accordo del 1962 tra Italia ed Usa. Alla chiusura delle attività nucleari, dopo il referendum dell’8 e 9 novembre 1987, però, restarono in Trisaia 64 elementi provenienti da Elk River (Minnesota). Barre che l'Italia ha tentato più volte, invano, di restituire agli States.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 4.1.19, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

CON MARIO CAPANNA, LEADER DEL '68, AL LICEO DI POLICORO
1) Nuclearizzati ed indennizzati. Così lo Stato (coi soldi dei cittadini) si sdebita con i Comuni di Rotondella, Policoro, Nova Siri e Tursi e con la Provincia di Matera. Arriveranno in tutto 1.526.234,81 euro. 2) Tutto parte da un accordo con gli Usa del 1962. Scorie, una lunga storia legata al ciclo uranio-torio. 3) Calcio. Eccellenza. Il tecnico Martino lascia il Policoro. 4) Ciclocross. Marino primo nel circuito “Mediterraneo cross” e secondo nello “Challenge Puglia” nella categoria M6. Rizzi secondo nel “Mediterraneo” nella M1. 5) Stasera, nel Palazzaccio baronale. Concerto dell'Epifania a Scanzano Jonico.