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L'ITALIA RINASCE CON UN FIORE
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IL CONSIGLIERE REGIONALE DI ITALIA VIVA, LUCA BRAIA,
HA RIPRESO IN UNA SUA DICHIARAZIONE LA PROPOSTA LANCIATA CON IL
NOSTRO VIDEO DEL 2 MAGGIO SCORSO. FA PIACERE ESSERE SEGUITI DALLA
POLITICA. CHISSÀ CHE L'INIZIATIVA DELL'ESPONENTE POLITICO MATERANO,
IL NOSTRO VIDEO IN DIRETTA, HTTPS://FB.WATCH/5IULY6JTHB/,
E IL DOCUMENTO PRESENTATO IL 12 APRILE SCORSO DA 32 SINDACI NON
SORTISCANO L'EFFETTO DESIDERATO. BASTA TRASFERIMENTI PER VACCINARE
FRAGILI E VULNERABILI DA POLICORO A SENISE E VICEVERSA O IN VIAGGIO
PER TUTTA LA REGIONE. BASTA CON LE ASTRANIGHT. SI AL MODELLO
EFFICIENTE DEI VACCINI AGLI OVER 80. OGNI CITTADINO SI E' VACCINATO
NELLA PROPRIA CITTA'. SI TORNI AD ESSO. POLITICI, SINDACI, CITTADINI,
UTENTI, FATE SENTIRE IL VOSTRO “FIATO SUL COLLO” AL PRESIDENTE
VITO BARDI E ALL'ASSESSORE ROCCO LEONE. FORZA, FORZA, FORZA!!!
LA DICHIARAZIONE DI LUCA BRAIA
PUNTI
VACCINALI IN OGNI COMUNE NON SOLO PER FRAGILI, PIUTTOSTO CHE NOTTATE
ESTEMPORANEE.
5
MAGGIO 2021
Agire immediatamente e in
maniera efficace per riaprire anche in Basilicata, in sicurezza,
prima possibile e in previsione delle decine di migliaia di dosi in
arrivo nelle prossime settimane, punti vaccinali in ogni comune. Si
riveda la decisione della cosiddetta “nottata del vaccino
materana” che sta creando polemiche e proteste. Si utilizzino
diversamente le sedi e i punti vaccinali individuando, a partire da
Matera, una sede aggiuntiva diurna, come ad esempio è già stato
fatto qualche settimana fa con la “Sala Pasolini” presso il
centro commerciale ”il Circo” da parte del Comune, riservandone
l’accesso – in via prioritaria – alle categorie fragili, non
ancora completamente vaccinate. La vicenda ha del grottesco, come si
sta evidenziando da più parti, anche con esposti e denunce da parte
delle associazioni.
Chiediamo di valutare
immediatamente, piuttosto, la realizzazione di un punto vaccinale in
ogni Comune della Basilicata, sulla scorta di quanto già
sperimentato con gli ultraottantenni, utilizzando oltre ai presidi
ospedalieri e sanitari presenti, anche le farmacie, come da piano
vaccini.”
Lo dichiara il Consigliere
Regionale Luca Braia, capogruppo Italia Viva.
“Aumenteranno a breve le
disponibilità di vaccini – prosegue Luca Braia – e forse è
giunto il momento di attuare questo tipo di organizzazione capillare
per velocizzare il tutto invece di queste idee balzane di portare –
di notte – alle tende del Qatar, persone che necessitano, tra
l’altro, di accompagnatori e di una logistica che non può essere
lasciata al caso. Il tutto solo per consumare in fretta le dosi di
Astrazeneca in scadenza. Non ci spieghiamo altrimenti la “AstraNight”
materana prevista nella notte dell’8 maggio. L’identico obiettivo
di effettuare 750 vaccinazioni può essere raggiunto integrando un
punto vaccinale nello stesso giorno nelle ore diurne estendendo anche
turni lavorativi ma non certo in notturna.
Che fine hanno fatto gli
impegni presi dall’Assessore Leone solo qualche mese fa? E’
arrivato il momento che con il Presidente Bardi si pensi a soluzioni
efficienti e non spot, che rischiano di diventare contraddittorie e
controproducenti.
E’ impensabile che over 60,
come ciechi, disabili motori, cardiopatici, “sordomuti” (termine
discriminatorio per altro abolito dalla legge nel 2006), ipovedenti,
autistici ecc. possano recarsi in tranquillità – sicuramente non
da soli – dalle 22 alle 6 del mattino, nonostante il coprifuoco
ancora vigente, per fare, tra l’altro, una fila per essere tra i
primi 750 a vaccinarsi. Non voglio immaginare la reazione a catena
che si innescherà in coloro che, poi, rimarranno senza vaccini dopo
aver fatto magari anche chilometri per arrivare e prendere il loro
numerino.
Si poteva pensare questa
modalità forse per gli over 40, con prenotazione obbligatoria e una
fascia oraria, non certamente per soggetti anziani e con
disabilità, senza prenotazione, lasciati alla fortuna della
posizione in fila. Intanto, le categorie fragili di Matera e i loro
cargiver ancora oggi vanno a vaccinarsi fuori città, da Senise a
Pisticci, senza logica alcuna, mentre altri magari immobilizzati a
casa, ancora non riescono a fruire del servizio a domicilio.
Presidente Bardi, Assessore
Leone – conclude il consigliere Braia – siamo disposti a
collaborare ma non a soccombere o sottostare a queste decisioni senza
senso e con noi la popolazione lucana tutta.”