LA RICORRENZA
CELEBRATA NELLA CASERMA “RUTIGLIANO” SEDE DEL COMANDO
PROVINCIALE. TRACCIATO IL BILANCIO DELL’ATTIVITÀ SVOLTA NELL’ANNO
2019 E NEL CORSO DELL’EMERGENZA COVID-19 (PERIODO 1° GENNAIO - 31
MAGGIO 2020).
IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE DEL COMANDO PROVINCIALE DELLA GUARDIA DI FINANZA
MATERA - Questa
mattina, presso la Caserma “Vincenzo
Rutigliano”
sede del Comando Provinciale Guardia di Finanza, alla presenza del
Prefetto,
S.E. Dott. Rinaldo Argentieri,
del Comandante Provinciale di Matera, Col.
t. ISSMI Giuseppe A. Cardellicchio,
di una rappresentanza di Ufficiali, Ispettori, Sovrintendenti,
Appuntati e Finanzieri del Comando Provinciale e dei Reparti alla
sede, nonché dei militari in congedo dell’Associazione
Nazionale
Finanzieri
d’Italia,
è stata celebrata la ricorrenza del 246°
anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di Finanza.
Nel
corso della cerimonia è stata data lettura del messaggio del
Presidente della Repubblica e dell’Ordine del giorno del Comandante
Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Giuseppe Zafarana. A
seguire, un breve discorso del Comandante Provinciale.
La
celebrazione, che si è svolta nella massima sobrietà, rappresenta
un evento importante per gli uomini e le donne che vestono la divisa
delle Fiamme Gialle, impegnati ogni giorno a perseguire la sicurezza
economico-finanziaria sul territorio di questa Provincia.
In
tale contesto, il Comandante Provinciale ha reso noto il
bilancio dell’attività operativa svolta dai dipendenti Reparti del
Corpo nell’anno 2019 a
conferma dell’impegno profuso dalla Guardia di Finanza nella lotta
ai fenomeni d’illegalità e di criminalità economico-finanziaria
più gravi
e dell’attività svolta nei primi 5 mesi del 2020 a tutela della
salute dei cittadini nell’ambito delle misure imposte
dall’emergenza epidemiologica COVID-19.
Le
attività di servizio del Corpo si snodano attraverso 3
direttrici operative principali.
La
prima è rappresentata dall’attività
investigativa,
ossia dallo sviluppo di indagini di polizia giudiziaria riferite ai
più gravi reati a sfondo economico-finanziario.
La
seconda è costituita dai piani
operativi,
che si sostanziano nell’esecuzione di programmi d’intervento
mirati sulle più pericolose manifestazioni d’illegalità nelle
diverse aree del Paese.
La
terza attiene all’azione di controllo
economico del territorio,
con la quale i Reparti territoriali e le articolazioni della
Componente aeronavale assicurano il presidio sistematico ed unitario
di strade, aree urbane, porti, aeroporti, frontiere marittime e
terrestri per contrastare i traffici illeciti.
Di
seguito una breve sintesi dei principali risultati conseguiti nei
diversi comparti di servizio:
ATTIVITA’
INVESTIGATIVA
Nel
2019 le unità operative del Corpo della Provincia di Matera hanno
concluso 302
deleghe
d’indagine
dell’Autorità
Giudiziaria,
molte delle quali hanno interessato il comparto dei reati tributari,
con una forte incidenza per quelle connesse all’emissione ed
all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.
Inoltre,
i Reparti hanno concluso 23
incarichi investigativi pervenuti
dalla
Procura Regionale della Corte dei Conti di Basilicata,
con riferimento al settore della Spesa Pubblica, ed in particolare,
alle ipotesi di danno erariale ed illeciti in danno della pubblica
amministrazione.
PIANI
OPERATIVI
I
piani operativi affidati nel 2019 ai Reparti del Corpo per il
relativo sviluppo, sono nel complesso 48, suddivisi
nelle 3 macro-aree generali d’intervento istituzionale, vale a
dire:
- la
lotta
all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali
(21 piani operativi);
- la
tutela
della spesa pubblica
(10 piani operativi);
- il
contrasto
alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria
(17 piani operativi).
Contrasto
all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali:
Nel
solo 2019, oltre alle indagini di polizia giudiziaria, sono stati
eseguiti 459
interventi mirati
(61 verifiche e 398 controlli) che
hanno consentito di denunciare
34
responsabili
di reati fiscali,
gran parte dei quali per emissione o utilizzo di fatture per
operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta ed infedele,
occultamento di documentazione contabile. Complessivamente, sono
stati scoperti e proposti per il recupero
a tassazione
oltre 24
milioni di euro di base imponibile netta ai fini delle imposte sui
redditi e
oltre 10
milioni di euro ai fini dell’I.V.A.
In
particolare, grazie alle indagini
finanziarie,
sono stati “riportati alla luce” 4,8
milioni di euro sottratti al fisco.
Individuati
34 soggetti,
che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono
risultati completamente sconosciuti
al fisco (c.d. evasori totali)
ed hanno sottratto
a tassazione
oltre 16,9
milioni di euro di base imponibile
ed evaso
I.V.A. per
oltre
6,8 milioni di euro.
Scoperti
46 datori
di lavoro
che
hanno impiegato 104
tra
lavoratori in “nero”
o
irregolari.
Sono
state avanzate
proposte
di sequestro per
oltre 4,7 milioni di euro.
Nel
comparto dei “Giochi
e Scommesse illegali”,
i Reparti della provincia hanno eseguito 9 interventi che hanno
consentito di verbalizzare
18 soggetti.
Contrasto
agli illeciti in materia di spesa pubblica e illegalità nella P.A.
Relativamente
al settore
della tutela della spesa
pubblica,
sono stati eseguiti
532 interventi complessivi,
che hanno interessato i più importanti flussi di spesa, dalla sanità
alla previdenza, dai fondi comunitari agli incentivi nazionali, dalle
prestazioni sociali agevolate ai ticket
sanitari e gli appalti.
L’ammontare
delle risorse
pubbliche
risultate
indebitamente
richieste o percepite
da
parte dei 641
responsabili
individuati
è stato di oltre
34,6 milioni di euro.
In
detto contesto, i controlli eseguiti nell’ambito delle prestazioni
sociali agevolate
e dei ticket
sanitari
hanno fatto rilevare una percentuale di illiceità
pari al 95,65%.
Sono
stati altresì segnalati
41 soggetti alla Corte dei Conti
– Sezione Giurisdizionale della Basilicata, nei confronti dei quali
è stato accertato un danno
erariale
complessivo per oltre
7,6 milioni di euro.
In
materia di appalti
a seguito di 10
interventi
eseguiti, sono stati denunciati
2 soggetti
alla competente A.G. e individuato un ammontare di appalti
irregolari
per oltre
18,2 milioni di euro.
Contrasto
alla criminalità economico-finanziaria
Sul
fronte del contrasto
alla criminalità economico-finanziaria, sono
stati svolti accertamenti
patrimoniali
nei
confronti di 31
soggetti connotati da pericolosità
sociale o da pericolosità economico-finanziaria, che hanno
consentito di effettuare proposte di sequestro preventivo ex legge
159/2011 per un valore complessivo di oltre 11,1 milioni di euro.
Nell’ambito
delle attività di prevenzione
e contrasto al
finanziamento
del terrorismo,
i Reparti hanno monitorato e sottoposto a controllo
12 soggetti
che prestano, tra l’altro, servizi di money
transfer
comunitari con la contestuale identificazione
di 14
persone “colte” nell’atto di fruire degli specifici servizi.
Nel
settore della tutela
della proprietà intellettuale e sicurezza prodotti,
i reparti della Provincia hanno eseguito 60
interventi
che hanno permesso di sequestrare
complessivamente 640.755 articoli contraffatti, recanti falsa
indicazione di origine e/o pericolosi per i consumatori.
In detto ambito, 23 persone sono state denunciate all’Autorità
Giudiziaria ed altre
11
sono state segnalati alle Autorità Amministrative per “abusivismo
commerciale”.
Controllo
del territorio e contrasto ai traffici illeciti
Il
controllo
economico del territorio
per il contrasto ai traffici illeciti, assicurato attraverso un
dispositivo d’intervento unitario che integra tra loro le diverse
componenti territoriale, investigativa e aeronavale del Corpo, ha
visto impiegate, tra l’altro, nel solo 2019, 1.460
pattuglie.
Le
indagini
antidroga,
condotte anche attraverso un capillare monitoraggio del territorio
della provincia e delle sue principali vie di comunicazione, hanno
portato al sequestro
di gr.
4.478 di hashish e marijuana,
gr.
1.589 di cocaina,
gr. 50 di eroina e gr.
11 di droghe sintetiche/altre droghe,
nonché alla segnalazione
alle Prefetture
competenti di 252
soggetti quali detentori
di modiche quantità di sostanze stupefacenti per uso personale in
violazione all’art. 75 del D.P.R. 309/90 e alla denuncia
alla locale A.G.
di 47
soggetti,
di
cui 17 tratti in arresto,
in violazione all’art. 73 dello stesso decreto.
Nel
settore della tutela
ambientale
è stato eseguito
un intervento che ha portato al sequestro
di 1
terreno
e al conseguente
deferimento
all’Autorità Giudiziaria
di 1
soggetto per “attività
di gestione di rifiuti non autorizzata”.
BILANCIO
OPERATIVO NELLO STATO DI EMERGENZA DA COVID-19
(GENNAIO
÷ MAGGIO 2020)
A
seguito dell’emergenza
epidemiologica da Covid-19 il
Corpo ha rivolto la propria azione contro gli illeciti
economico-finanziari che,
nel particolare momento che sta vivendo il Paese, destano maggiore
preoccupazione: usura,
riciclaggio, truffe e frodi in danno della popolazione, anche on
line,
pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori,
manovre distorsive sui prezzi, indebite percezioni di risorse
pubbliche, reati contro la Pubblica Amministrazione, frodi nelle
pubbliche forniture e, più in generale, violazioni al Codice degli
appalti.
Sono 487
i controlli
svolti
dalla Guardia
di Finanza di Matera
a
partire dallo scorso mese di marzo per assicurare il rispetto delle
misure di contenimento della pandemia.
Con riguardo al
contrasto all’infiltrazione
della criminalità organizzata nel tessuto economico del paese,
nei primi
cinque mesi del 2020 sono
stati svolti
331 accertamenti nei confronti di altrettante persone fisiche e
giuridiche,
di cui 17
con esito irregolare
e con 5
persone denunciate.
La
crisi sanitaria connessa al Covid-19
vede
la Guardia di Finanza fortemente impegnata nelle attività a tutela
dei consumatori,
principalmente volte a contrastare
le fattispecie fraudolente riferite, da un lato, all’illecita
commercializzazione di dispositivi di protezione individuale e beni
utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica e, dall’altro, a
condotte ingannevoli e truffaldine.
In detto ambito,
nei primi mesi del 2020,
sono stati sequestrati
1.595 dispositivi
medici
non in regola con la normativa vigente.
Sono
state sviluppate, poi, attività a contrasto di pratiche
anticoncorrenziali e di manovre speculative commesse
approfittando dell’aumento della richiesta di taluni beni.
In
questo ambito, sono
stati approfonditi elementi sintomatici
di condotte distorsive della corretta dinamica di formazione dei
prezzi,
con indagini finalizzate a risalire sistematicamente la filiera
commerciale, fino alle strutture e ai soggetti del processo
produttivo/distributivo dai quali hanno tratto origine le
speculazioni.
Nel
complesso, durante l’emergenza
epidemiologia da COVID-19,
la
Guardia
di Finanza,
unitamente alle altre Forze di Polizia, ha
assicurato l’attuazione delle misure di contenimento del contagio,
attraverso
l’impiego giornaliero di circa 30 militari.