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venerdì 30 gennaio 2015

UNA PETIZIONE ALL'ANAS PER I PROBLEMI SORTI SULLA NUOVA 106 JONICA

NOVA SIRI. SI CHIEDONO INTERVENTI

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 30.1.15



NOVA SIRI - Tengono banco i problemi sorti dopo l'apertura della nuova Statale 106. Tanto che operatori economici e cittadini hanno raccolto firme in calce ad una petizione da inviare all'Anas. Petizione che l'on. Cosimo Latronico (FI) ha consegnato al presidente dell'Azienda, Pietro Ciucci, ed al capo compartimento di Basilicata, Francesco Caporaso. Nel documento si chiede: la realizzazione di interventi di messa in sicurezza dello svincolo Nova Siri Centro; l’accessibilità degli svincoli di Nova Siri Nord e Sud; la valorizzazione della vecchia Jonica collegandola agli svincoli Nova Siri Nord e Sud per valorizzare le attività commerciali e di servizio lì allocate; la realizzazione del ponte sul torrente San Nicola per il collegamento con un importante comprensorio agricolo e turistico. Il parlamentare di Forza Italia, altresì, ha presentato un'interrogazione in merito al ministro dei trasporti, Maurizio Lupi, sostenendo le richieste di operatori economici e cittadini. “Richieste – ha concluso Latronico – per opere necessarie alla sicurezza ed allo sviluppo del territorio”.

giovedì 29 gennaio 2015

MONTANARO “DISERTA” IL TORNEO E VESPE SI LAUREA CAMPIONE

SCACCHI. LE GARE SI SONO DISPUTATE NELL'ABBAZIA DI MONTESCAGLIOSO

MA IL PIU' FORTE E' STATO MASTROLONARDO, NON ISCRITTO

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 29.1.15



MONTESCAGLIOSO – Francesco Vespe, di Matera, è il nuovo campione provinciale di scacchi 2015. Subentra al campione uscente, Antonello Montanaro, del circolo Porreca di Policoro, che non ha preso parte al torneo. Vespe ha regolato gli altri concorrenti che potevano competere per il titolo. C'è da evidenziare, però, che il primo assoluto dopo le sei partite giocatesi nell'Abbazia di San Michele è stato Francesco Mastrolonardo, a punteggio pieno, 6 punti per altrettante vittorie. Egli, tuttavia, essendo iscritto ad un circolo non di Matera o provincia ha avuto diritto soltanto al primo premio in palio, 150 euro più una coppa. Il titolo, invece, è andato a Vespe, secondo con 4,5 punti, ma primo dei materani, che ha portato a casa anche 100 euro più una coppa. Dopo i due battistrada si sono piazzati Giovanni Trifoglio (Porreca), con 4 punti; Vincenzo Moro (Lapacciana) e Rocco Stoja (Porreca), entrambi con 3,5 punti. Trifoglio si è aggiudicato anche 80 euro di premio più una coppa. Stoja, primo nella classifica elo 1600 – 1799, e Moro, primo elo 1800 – 1999, hanno vinto 50 euro più una medaglia. Il premio di 50 euro più medaglia per la classifica elo meno di 1600 è andato ad una autentica new entry di questo sport, Mauro Pirri (Lapacciana), alla sua prima partecipazione ad un torneo ufficiale Fsi. Medaglie di incoraggiamento sono state attribuite ai primi classificati delle diverse categorie di giovani. Primo under 18 è stato Francesco Pirri (Lapacciana). Filippo Andriulli, tesserato con l'Associazione scacchistica montese Josè Raul Capablanca, ha vinto la medaglia in palio per gli under 14. Due premiati per gli under 12, Emanuele Pizzilli e Ida Darretta, entrambi dell'Accademia Lapacciana. Come i due premiati per gli under 8, Michele Pirri e Francesca Darretta.

SALVAGUARDIA DELLE PINETE, UN CONVEGNO SUL PROGETTO IVAM

SCANZANO JONICO. BILANCIO DI CINQUE ANNI

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 29.1.15

I lavoratori del Progetto Ivam (Interventi di valorizzazione ambientale e miglioramento forestale delle pinete ioniche) hanno organizzato per oggi, a Scanzano Jonico, nella sala consiliare del municipio, un workshop su “Salvaguardia e valorizzazione delle pinete ioniche”. Il Progetto Ivam nasce nell’anno 2009 dall’esigenza della Provincia di Matera di programmare interventi per il miglioramento delle qualità paesaggistiche, turistiche e naturalistiche dell’arco ionico.

mercoledì 28 gennaio 2015

CONSORZIO INDUSTRIALE L'EX DIRETTORE RISARCIRA'

CORTE DEI CONTI. PROGETTO DI AMPLIAMENTO. ATTI ILLEGITTIMI: RISPONDE DEL DANNO PRODOTTO ALL'ENTE PER LO SVILUPPO PER UNA SOMMA DI 113.493,11 EURO

PISTA MATTEI, VIZZIELLO CONDANNATO PER GLI ESPROPRI

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 28.1.15



MATERA – L'ex direttore del Consorzio per lo sviluppo industriale (Csi), Francesco Paolo Vizziello, è stato condannato dalla Corte dei conti, Sezione della Basilicata, a risarcire il danno prodotto all'ente pari a 113.493,11 euro. Lo ha deciso la Sezione al termine dell'udienza sul giudizio di responsabilità chiesto dalla Procura regionale della corte contabile nei confronti dell'ex direttore del Csi. La Procura ha ricostruito “la vicenda di 4 contenziosi in cui il Csi era risultato soccombente per l'esproprio illegittimo di immobili, le aree necessarie all'ampliamento della Pista Mattei di Pisticci, per cui era stato condannato a pagare di ingenti cifre per risarcimento danni”. Le indagini della Guardia di Finanza, concluse il 28 ottobre 2011, fecero luce sulla vicenda. Che ebbe inizio con lo stanziamento, 1 aprile 2005, di 8 milioni di euro dalla Giunta regionale per il potenziamento della pista e la nomina di responsabili del procedimento del direttore generale del Consorzio, ing. Vizziello, e del vice direttore Michele Pace. Seguì, il 13 marzo 2007, l'approvazione del progetto definitivo. “Vizziello – si legge nella sentenza – il 9 luglio 2007 effettuava la validazione del progetto verificando l'esistenza di relazioni ed indagini geologiche e geotecniche ed attestando la mancanza dello Studio di impatto ambientale ritenuto non necessario”. Poi, tutta una serie di adempimenti tra cui la notifica a Giuseppe Musillo ed Angela Difesca, proprietari delle aree, delle delibere di esproprio. Ma i proprietari presentarono ricorso al Tar. Per loro “la procedura era illegittima in quanto i progetti erano stati approvati in assenza delle relazioni geologica, geotermica, idrologica, idraulica e sismica, e dello Studio di impatto ambientale”. Ed il Tar ritenne fondato il ricorso annullando la delibera di approvazione dei progetti. Il Csi propose appello al Consiglio di Stato che, nel 2010, lo rigettò condannando l'ente a risarcire le proprietà con 779.643 euro. Così, la Procura contabile ha calcolato un danno per l'erario di 656.556,56 chiedendone il pagamento a Vizziello. Il difensore dell'ex direttore, però, Gaetano Esposito, ha lamentato la mancanza di responsabilità del suo assistito e di danno effettivo poiché la somma di 779.643 euro stabilita dal Consiglio di Stato corrisponde al valore delle opere espropriate. La difesa, perciò, ha concluso chiedendo la nullità della citazione ed il rigetto della richiesta della Procura o il “potere riduttivo”. Ed il collegio giudicante in primis ha stabilito che la differenza tra quanto il Csi ha pagato e quanto avrebbe pagato con una regolare procedura di esproprio è di 151.324,15 euro. Somma che non avrebbe gravato sul Consorzio se la procedura fosse stata regolare. Tuttavia, i giudici, con quella dell’ing. Vizziello hanno valutato la responsabilità del Consiglio di amministrazione dell'ente che in due occasioni ha approvato il progetto senza rilevare carenze. Pertanto, valutato nel 25% il danno a carico dei componenti del Cda, non chiamati in giudizio, a Vizziello va addebitato il 75% di 151.324,15. Da qui la condanna a risarcire l'ente per 113.493,11 euro.

“ARMI CHIMICHE NEL MAR JONIO, STOP ALLE RICERCHE PETROLIFERE”

POLICORO. UNA INTERROGAZIONE DELL'ON. PETRAROLI (M5S)

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 28.1.15

POLICORO - “Occorre sospendere le attività di ricerca petrolifera nel mar Jonio. Sui suoi fondali, infatti, vi sono armi chimiche. Ed occorre avviare un monitoraggio specifico con le metodiche già sperimentate dall'Ispra (Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale, dipendente dal ministero dell'Ambiente, ndr)”. Lo ha chiesto l'on. Cosimo Petraroli (M5S), nato a Torino ed eletto in Lombardia, in un'interrogazione presentata ai ministri della Difesa, Roberta Pinotti, e delle Politiche agricole e forestali, Maurizio Martina. “La presenza di armi chimiche nel golfo di Taranto – ha scritto Petraroli nella sua interrogazione - è testimoniata dai resoconti del “Nucleo smaltimento porti Puglie” in cui si riferisce che migliaia di ordigni a caricamento chimico sono stati affondati al largo”. E, ancora: “Numerose sono le richieste di prospezione e ricerca di idrocarburi nei mari italiani tanto che la commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale del ministero dell'Ambiente ha richiesto approfondimenti normativi e scientifici sulla compatibilità dell'esecuzione delle indagini sismiche con le aree di deposito di ordigni inesplosi in mare”. Da qui la richiesta del deputato pentastellato al Governo “se intenda sospendere le attività di ricerca nel golfo di Taranto, come avvenuto nell'Adriatico, avviando nel contempo una campagna di monitoraggio volta ad individuare con precisione le aree di affondamento attraverso la metodologia già sperimentata dall'Ispra. Se successivamente alla campagna di monitoraggio e di analisi delle aree con presenza di armi chimiche, non intenda promuovere misure a tutela dei lavoratori del comparto della pesca e dei consumatori”. L'interrogazione di Petraroli, altresì, è stata immediatamente rilanciata in sede locale e regionale dall'associazione antinucleare ed antitrivelle Noscorie Trisaia. “Iniziano a fioccare le prime interrogazioni parlamentari – ha dichiarato il portavoce Felice Santarcangelo - a seguito delle osservazioni fatte da comitati e associazioni No triv sulla necessità di bloccare le attività di ricerca petrolifera per la presenza di sostanze tossiche e nocive affondate nel golfo di Taranto. Dopo la sospensione di tali attività nell'Adriatico ci attendiamo identica decisione anche per lo Jonio”.

ASM, NASCE IL PIANO MATERA 2019

SANITA'. IL DIRETTORE GENERALE HA INSEDIATO UN GRUPPO DI LAVORO. FRA LE PRIORITA' ANCHE INTERVENTI DI CURA SECONDO LINEE GUIDA INTERNAZIONALI

L'EMERGENZA – URGENZA, TECNOLOGIE POTENZIATE E SERVIZI DI ACCOGLIENZA TRA I PUNTI CARDINE

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 28.1.15

   
MATERA – Una rete di emergenza – urgenza efficiente, interventi di cura secondo le linee guida internazionali, un parco tecnologico potenziato e servizi di accoglienza funzionali alle esigenze di chi accede alle prestazioni. Saranno le componenti del Piano strategico “Matera - Sanità 2019” in fase di predisposizione da parte di un gruppo di lavoro multidisciplinare costituito dal direttore generale della Asm, Pietro Quinto. Del gruppo, che sarà guidato dal direttore sanitario Andrea Sacco, fanno parte medici coinvolti a vario titolo nel sistema dell’emergenza - urgenza, tecnici ed esperti in tema di progettazione e manutenzione, ingegneria clinica, programmazione e controllo gestionale. Il tutto in vista dell'incremento di turisti che si attende per l’appuntamento del 2019. E la Asm si è mossa per migliorare l’offerta sanitaria e la qualità dei servizi, in particolare dell’ospedale Madonna delle Grazie. “Il Piano strategico – ha comunicato l'Azienda sanitaria - una cui prima bozza sarà essere elaborata entro la metà febbraio, dovrà prevedere un doppio canale di interventi: l’incremento di figure professionali in ambito medico e di supporto soprattutto nei servizi emergenziali, chirurgici e di accoglienza; una forte politica di investimenti finalizzati ad ammodernare l’apparato tecnologico dell’ospedale. Il tutto grazie ad un finanziamento straordinario che sarà richiesto alla Giunta regionale affinché la Città dei Sassi arrivi preparata allo storico appuntamento, che richiede un’adeguata risposta in termini di servizi e di capacità di soddisfare esigenze, culture e sensibilità diverse fra loro”. “E’ di fondamentale importanza – ha detto Quinto - che Matera arrivi al 2019 con un’offerta ed una preparazione strutturale, professionale ed umana capace di rispondere ad ogni tipo di esigenza. La sanità è una parte significativa del pacchetto “Matera 2019” che impone alla Asm di accettare una sfida avvincente anche sul piano culturale”. Impegni che hanno ricevuto l'apprezzamento del capogruppo del gruppo misto al Comune di Matera, Giovanni Angelino. “L’appello lanciato nei giorni scorsi per riqualificare il Madonna delle Grazie – ha detto Angelino - non è caduto nel vuoto. L'azione della Asm va nella direzione auspicata nei giorni scorsi ma è chiaro che adesso occorre passare dalle parole ai fatti. Per quanto ci riguarda saremo vigili e attenti affinché quanto promesso possa essere attuato in tempi rapidi in modo da migliorare l’offerta sanitaria e la qualità dei servizi dell’ospedale di Matera, anche a seguito della designazione della città dei Sassi a capitale europea della cultura nel 2019, che garantirà un flusso sempre maggiore di visitatori”. 
 

GRUPPO DI LAVORO. MEDICI DI FAMIGLIA “ESCLUSI”. QUINTO RASSICURA

MATERA – I medici di medicina generale non ci sono nel gruppo di lavoro che sta elaborando il Piano Matera sanità 2019. E Michele Campanaro, segretario provinciale della Fimmg, ha protestato: “Sia nella delibera di costituzione sia nell’elenco delle professionalità indicate emerge l’incredibile dimenticanza della medicina territoriale e dei suoi esperti. Speriamo sia una dimenticanza da colmare al più presto”. “Nessuna dimenticanza – ha replicato il direttore generale Pietro Quinto. Nei prossimi giorni sarà insediato un nuovo gruppo di esperti (presieduto dal responsabile attività territoriali, Vito Cilla) col compito di predisporre misure idonee a migliorare i servizi sanitari di base”.