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mercoledì 5 settembre 2018

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 05.09.18, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Metaponto. Accesso negato sul Frecciarossa al giovane portatore di handicap. Accessibilità proibita a Roberto Scasciamacchia, 18 anni, di Bernalda, sul treno super veloce di Trenitalia. A Ferrandina e Metaponto non ci sono personale e carrello elevatore. 2) Nel Materano restano le carenze del gruppo. E' arrivato il momento di garantire tutti i servizi. 3) Policoro. Lo domanda Noscorie Trisaia: “Sono un tabù il petrolio e la sua economia per il Movimento 5 stelle?”. 4) Policoro. Si salvano 37 tartarughe dal nido di Specchiarica (TA) seguito dai biologi e dai volontari dell'Oasi WWF del centro jonico. 5) Calcio. Eccellenza. Policoro, ecco “El pipa” Miranda. Tesserato l'attaccante argentino che lo scorso anno nella serie A di Malta ha messo a segno 15 reti. 6) Rassegna. “Rabatanestate” ha ottenuto ancora consensi. Crisi del settimo anno? Nessuna.

martedì 4 settembre 2018

SCANZANO J. IN CORSO I LAVORI DI URBANIZZAZIONE DELLA ZONA ARTIGIANALE. IL VICESINDACO SABATO: “L'AREA PUÒ ESSERE IL TRAMPOLINO DI LANCIO PER LO SVILUPPO DELLA CITTÀ”

IL CANTIERE DELLA ZONA ARTIGIANALE D3

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 4.9.18

SCANZANO JONICO - “Noi ci crediamo. L'area artigianale D3, di cui sono in corso i lavori di urbanizzazione, potrà essere il trampolino di lancio dello sviluppo della città”. Lo ha detto il vicesindaco Santolo Sabato (Mcs) quando gli abbiamo chiesto degli interventi in atto nell'area al confine con Policoro, quella dove è già operativo lo stabilimento di Apofruit Italia, a Nord della 106 Jonica. Ma ecco il nostro interlocutore: “Sono in fase di esecuzione lavori per 2 milioni e 300mila euro. Saranno realizzati i sottoservizi, come rete fognaria di acque bianche e nere, elettrica, idrica, più strade e pubblica illuminazione. Entro il 4 gennaio 2019 le opere dovranno essere consegnate. E le circa 30 ditte cui sono state assegnate le aree del piano potranno redigere i loro progetti di insediamento. Aziende che operano nel settore dell'agroalimentare, soprattutto, ma anche del manifatturiero, dell'artigianato di servizi, più una piattaforma logistica di smistamento ai supermercati di prodotti alimentari ed un megaparco divertimenti con annesso parco acquatico”. Struttura di cui già si occupò la Gazzetta il 17 settembre del 2015 in un articolo dal titolo “Una Gardaland a Scanzano. il progetto di un imprenditore”. Allora, nel testo, usammo l'interrogativo. Ed ora? “Ora posso dire – ha risposto l'amministratore pubblico – che la ditta in questione, che ha realizzato Mirabilandia a Rimini ed altri parchi similari in Italia, non solo ha avuto assegnato i relativi lotti, circa la metà di tutta la D3, ma ha in corso la Valutazione di impatto ambientale dell'intervento da parte della Regione. Di recente, inoltre, ha chiesto all'Enel lo spostamento di alcuni tralicci che impediscono l'insediamento”. Insomma pare proprio che lo sviluppo di quest'area possa essere decisivo per quello dell'intera economia di Scanzano Jonico. E le polemiche con Policoro che nel novembre 2013 attaccò l'allora amministrazione guidata da Salvatore Iacobellis lanciando l'allarme: “Vogliono fare capannoni e magazzini in una area alluvionale?” Sabato: “Noi votammo contro, come opposizione, a questa scelta urbanistica per gli stessi motivi degli attacchi di Policoro. Ma la Regione, in fase di approvazione del Piano, ha inserito una prescrizione importantissima: tutti gli interventi, a partire dalle urbanizzazioni, dovranno essere realizzati ad una quota di 15 metri sul livello del mare. Cosa che avverrà eliminando i pericoli idrogeologici”.

LA ZONA ARTIGINALE AL DI SOPRA DELLA 106 JONICA ED AL CONFINE CON L'AGRI
LA ZONA ARTIGIANALE D3 DI SCANZANO JONICO AL CONFINE CON POLICORO
SCANZANO JONICO – I trenta ettari della zona artigianale D3 del Comune più giovane del Metapontino sono posti al di sopra della Statale 106 Jonica, tra lo svincolo della Vald’Agri e la sponda sinistra del fiume Agri. Quelli, per la precisione, dove è già in attività uno stabilimento di commercializzazione di ortofrutticoli del colosso cooperativo dei prodotti ortofrutticoli Apofruit. Stabilimento che, con fasi alterne di aperture e chiusure, era nato per la commercializzazione di prodotti ittici, ma che dopo, col l'arrivo del gruppo emiliano-romagnolo, è stato sempre in attività. Qui arriva frutta da Sicilia, Calabria, Puglia, e, ovvio, Basilicata. E parte per le grandi catene di distribuzione italiane ed estere. Sul tetto, pannelli per la produzione di energia solare. Per Scanzano Jonico è questa la tipologia delle aziende che si insedieranno in quei 30 ettari. Più la “Gardaland” del Sud.

A IESOLO C'E' VALENTINA BOCCARELLI, ASPIRANTE MISS ITALIA, DA SCANZANO JONICO, CON LA FORZA DEL SORRISO

VALENTINA BOCCARELLI

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 4.9.18
SCANZANO JONICOValentina Boccarelli, Miss sorriso Basilicata 2018, da ieri è a Iesolo (VE) per partecipare alle prefinali di Miss Italia 2018. Se supererà la selezione della giuria tecnica, che ridurrà le 183 reginette di bellezza arrivate in Veneto a 30, parteciperà, dal 17 settembre prossimo, alla finalissima nazionale di Milano che sarà trasmessa in diretta su La 7. Le prefinali di Iesolo, intanto, con l’arrivo delle miss, le selezioni, le interviste, i momenti di backstage, saranno raccontati, sempre su La7, dalle 20,30 del 16 settembre con un docu-reality dal titolo “Le selezioni”. Ovviamente, la giovanissima bellezza di Scanzano Jonico, ci crede: “Si, io spero di andare a Milano con le più belle d'Italia portando sempre con me il mio talento nel canto e cercando di farmi spazio nel mondo dello spettacolo. Vado a scuola di canto pop a Lecce da tre anni. E l'anno prossimo mi diplomerò come odontotecnica”. Ma da dove è venuta fuori l'idea di iscriversi a Miss Italia? “Dal sogno di mio nonno Mario da quando ero piccola. Così, entrata nella maggiore età, ho voluto provare l'esperienza. Se andrà bene okay. Sono coi piedi per terra senza farmi troppe illusioni. Vivrò con questo spirito anche Jesolo. Oltretutto nel corso delle diverse serate svoltesi in Basilicata ho conosciuto ragazze bravissime. Sono orgogliosa di rappresentare la mia regione e tutta la provincia di Matera”.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 04.09.18, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Scanzano J. Lavori di urbanizzazione per 3 milioni e 300mila euro in corso nella zona artigianale. Il vice sindaco Sabato: “Area D3 trampolino di lancio per lo sviluppo”. 2) Al di sopra della Statale Jonica, al confine con l'Agri. Sono trenta gli ettari per le attività produttive. 3) Policoro. Policoro pragmatica addebita alla Giunta Mascia il calo del turismo. 4) Policoro. Clown dell'Oasi del sorriso dalle 10 nei reparti del Giovanni Paolo II. 5) Reginette di bellezza. Alle prefinali di Jesolo c'è Valentina aspirante Miss Italia con la forza del sorriso.

lunedì 3 settembre 2018

DON GIUSEPPE DITOLVE, PRETE AMBIENTALISTA: “IL NO ALL'ESTRAZIONE DI PETROLIO DIVIDE IL MONDO CATTOLICO”

DON GIUSEPPE DITOLVE

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 3.9.19

POLICORO – Il no alle estrazioni petrolifere a tutela dei corpi idrici lucani e quindi della salute umana divide non solo alcune associazioni ambientaliste dalla politica istituzionale nel suo complesso ma anche il mondo cattolico. Don Giuseppe Ditolve, ad esempio, prete ambientalista, ha dichiarato al nostro giornale di aver chiesto più volte di collaborare con i suoi colleghi che operano nei territori dove vi sono trivelle e centri oli ma invano. Di più: “Ho chiesto ai vescovi lucani di fare in censimento sui malati di tumori in ogni paese della Basilicata ma non mi è stato dato ascolto. Evidentemente non c'è unità di vedute sul tema petrolio. Io posso obbedire sotto forma di gerarchica ma chiedo di metterci insieme per il bene della gente. Andrò avanti per la mia strada riaffermando il no alle trivelle ed il si alla tutela della salute cittadini ed alla salvaguardia dell'ambiente”.

POLICORO. “...IN QUALI ACQUE...” DOPO I CASI DEGLI SVERSAMENTI DI PETROLIO, DELL'ACQUA CONTAMINATA DELL'ITREC NELLO JONIO E DI QUELLA POTABILE AI TRIALOMETANI. ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE A CONVEGNO



LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 3.9.18
POLICOROC'erano una volta anche in Basilicata le chiare, fresche e dolci acque cantate da Francesco Petrarca. Ora, a parere di molti ambientalisti, la risorsa idrica lucana non è più così. Tanto da interrogare in un convegno dal titolo esplicativo “...in quali acque...? L'inquinamento di suolo, aria, acqua e gli impatti sulla salute”, svoltosi nella Biblioteca “Rinaldi”, con la partecipazione di Ferdinando Laghi, dei Medici per l’ambiente-ISDE Italia; Giorgio Santoriello, dell'associazione Cova Contro; Don Giuseppe Ditolve, vicario parrocchiale di Cristo Re di Pisticci; Mimmo Nardozza, autore del documentario “Mal d’Agri 2019”; e Giovanna Bellizzi, portavoce di Mediterraneo no triv. Ha moderato il dibattito la giornalista Mary Padula. Assunto che l'inquinamento provoca gravi danni alla salute, come ha dimostrato con rigore scientifico Laghi, ecco Santoriello: “Basta con la difesa di aria, acqua e suolo a chiacchiere. In vista delle “regionali” in tanti dicono, ad esempio, che occorre controllare meglio le estrazioni petrolifere. E' come se un nuovo presidente del Consiglio dica che debellerà la mafia in 7 giorni. Chimere. Intanto la Regione non ha ancora un Piano di tutela delle acque. Lo sta redigendo un Arpab (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Basilicata) a controllo politico, senza personale né apparecchiature. Arpab deve farsi aiutare da altre Agenzie regionali, da laboratori privati accreditati e dalle associazioni, che potrebbero collaborare gratuitamente”. E Bellizi ha aggiunto: “Non facciamo solo proteste, dopo i casi degli sversamenti di petrolio, dell'acqua contaminata dell'Itrec nello Jonio, dei trialometani nell'acqua potabile nel Metapontino, ma anche proposte. Il Comune di Policoro, ad esempio, utilizzi i fondi di compensazione per essere nuclearizzato esclusivamente per il monitoraggio epidemiologico. Poi, su scala regionale, chiediamo il Piano di tutela dei corpi idrici; l'inibizione delle estrazioni petrolifere; lo stop alle discariche nei pressi di fiumi e corsi d'acqua; la riconversione produttiva del territorio in agricoltura biologica, turismo senza trivelle, artigianato”. E Ditolve: “Vorrei essere chiamato semplicemente prete e non prete ambientalista anche se io dico no al petrolio e si alla tutela della salute. Invito tutti a partecipare alla marcia per la vita il 29 settembre prossimo a Pistici scalo”.

SCANZANO J. LA FESTA PER I 100 ANNI DI NONNA MIMINA COSTANZA. LA FIGLIA MARIA: “QUI NIENTE BADANTI MA L'AFFETTO DELLA FAMIGLIA E L'ASSISTENZA DOMICILIARE”


NONNA MIMINA ALLETTATA CON I FIGLI E GLI AMMINISTRATORI COMUNALI
NONNA MIMINA COL SINDACO RIPOLI E LA FIGLIA MARIA
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 3.9.18

SCANZANO JONICO – Festa in via Parisi 60, nell'agro rurale, per i 100 anni della nonna Domenica “Mimina” Costanza, originaria di San Giorgio Lucano ed arrivata con la famiglia nel centro del Metapontino con la Riforma fondiaria nel 1955. Circondata dall'affetto dei 4 figli, degli 8 nipoti, dei 7 pronipoti, più i tanti amici rappresentati della terza età, Mimina è entrata nel club dei centenari lucani. Presenti al fatidico compleanno i sindaci di Scanzano Jonico, Raffaello Ripoli, e di San Giorgio Lucano, Gennaro Labollita, più il presidente del Centro sociale anziani, Mario Vitale. Va detto subito, tuttavia, che la nonna non sta bene. Da anni. Nonostante tutto ha tagliato il traguardo del secolo di vita. Ecco la figlia Maria che l'accudisce amorevolmente: “Mamma soffriva di pressione alta e di diabete già da giovane, poi è arrivata la demenza senile 18 anni fa. Non si dormiva notte e giorno. Si passavano i guai. Da 5 anni, inoltre, è allettata ed in assistenza domiciliare integrata. A casa vengono il medico di famiglia, l'infermiere per medicare la ferita da melanoma alla spalla, l'operatore socio-sanitario. Ma ha raggiunto i 100 anni non so se per le nostre cure. Sicuramente hanno fatto tanto anche i servizi sanitari che, sino a qualche anno fa, soprattutto a livello domiciliare, non esistevano. Qui non ci sono mai state badanti”. “A Scanzano Jonico – ha aggiunto il sindaco Ripoli – si vive bene, nonostante quel che si dice, purtroppo, in giro. E la vita di nonna Mimina ne è la prova. Una esistenza dura in campagna, l'affetto della famiglia, l'assistenza. Noi, intanto, stiamo lavorando per realizzare, anche se anagraficamente siamo una città di giovani, una residenza stabile di tipo assistita per gli esponenti della terza età”. Ad allietare la festa le canzoni di Vincenzo Calabrese.