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domenica 5 luglio 2020

ROTONDELLA OTTIENE LA QUALIFICA DI “CITTA' CHE LEGGE”

LA NOTIZIA E' STATA RESA NOTA DALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE SULLA SUA PAGINA FACEBOOK. “IL RICONOSCIMENTO NAZIONALE – SI LEGGE NEL POST - E' STATO CONFERITO DAL CENTRO PER IL LIBRO E LA LETTURA, D’INTESA CON L’ANCI. A RENDERLO UFFICIALE È IL MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO”. 


QUESTO IL POST INTEGRALE DEL COMUNE DI ROTONDELLA

ROTONDELLA OTTIENE LA QUALIFICA NAZIONALE DI “CITTÀ CHE LEGGE”
Nello stesso anno in cui è stata riaperta la Biblioteca Comunale “Prof. Mario Dimatteo”, Rotondella è stata nominata “Città che legge” per il biennio 2020/2021, riconoscimento conferito dal Centro per il libro e la lettura, d’intesa con l’Anci. A renderlo ufficiale è il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
Si tratta di un riconoscimento nazionale – spiegano gli amministratori – ottenuto grazie alla fattiva collaborazione delle associazioni che gestiscono la Biblioteca comunale, delle tante iniziative organizzate dallo stesso Comune con le associazioni locali sul tema della lettura e dalla presenza di un punto vendita di libri. E’ un nuovo importante tassello che ci consentirà di ideare e sviluppare manifestazioni dedicate ai temi della lettura.
Il prossimo passo – continua la nota – sarà la sottoscrizione del Patto per la Lettura: una stabile collaborazione con le associazioni presenti sul territorio, con la scuola, con i soggetti privati e con tutti coloro che si sentano parte integrante della “filiera del libro” (editori, librai) per realizzare pratiche condivise di promozione della lettura”. 

E QUESTA E' UNA NOSTRA INTEGRAZIONE TRATTA DAL SITO DEL CENTRO PER IL LIBRO E LA LETTURA
Così, sul proprio sito internet, il Centro per il libro e la lettura spiega, d'intesa con l'Associazione nazionale dei Comuni d'Italia, che “con l'ottenimento della qualifica di Città che legge le amministrazioni comunali si impegnano a svolgere con continuità politiche pubbliche di promozione della lettura sul proprio territorio”. Ed ancora: “Attraverso la qualifica di “Città che legge” si intende riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale delle comunità urbane attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva”.

POLICORO. CALCIO GIOVANILE. REAL METAPONTINO: “RICOMINCIAMO”





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IL TESTO INTEGRALE DELL'AVVISO SULLA PAGINA FB DEL REAL METAPONTINO CON IL VIDEO
“RICOMINCIAMO”

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sabato 4 luglio 2020

NOVA SIRI. SCARPATO: “LA VITA VISTA DALLA SEDIA A ROTELLE”

MARINA DI NOVA SIRI. SALVATORE SI RECA AL LIDO PAGIA (FOTO MELE)

SALVATORE SCARPATO DA 22 ANNI VIVE TRA NAPOLI ED IL CENTRO JONICO ANCHE SE SI CONSIDERA CITTADINO DEL MONDO. QUI DA NOI EGLI HA OPERATO PER FAR CRESCERE L'INTEGRAZIONE. AD OGNI LIVELLO. COSÌ, CI TIENE A METTERE IN EVIDENZA CHE SULLO JONIO “È STRANO MA FA NOTIZIA UNO STABILIMENTO BALNEARE CHE DÀ L'ACCESSIBILITÀ PER LA FRUIZIONE DI SPIAGGIA E MARE A TUTTI, ANCHE A ME”. SCARPATO CI HA MANDATO UNA SUA NOTA IN CUI PARLA DEL LIDO PAGIA E DELLA NECESSITÀ, PER LEGGE, CHE TUTTE LE STRUTTURE, NESSUNA ESCLUSA, ELIMININO LE BARRIERE ARCHITETTONICHE. “LA NORMATIVA EUROPEA DICE CHE TUTTE LE OFFERTE TURISTICHE DEVONO ESSERE INCLUSIVE. I SERVIZI VANNO CONCEPITI ED ORGANIZZATI “PER TUTTI”. ANCHE PER ME. AL GIORNO D’OGGI NESSUN GRUPPO CON ME DENTRO ACCETTERÀ DI DIVIDERSI PERCHÉ LA BASILICATA NON È SUFFICIENTEMENTE ACCESSIBILE, SEMPLICEMENTE CAMBIERÀ DESTINAZIONE”.
 
IL TESTO DELLA LETTERA DI SALVATORE SCARPATO

Strano ma fa NOTIZIA che uno stabilimento balneare dia l’accessibilità per la fruizione di spiaggia e mare a TUTTI. È importante sottolineare che a Nova Siri, in questa estate 2020, lo stabilimento balneare PaGia abbia ulteriormente migliorato l’accessibilità curando la vivibilità degli spazi e dei servizi con passerelle agevoli, piattaforme ombreggianti ampie e la disponibilità di sedia Job di ultima generazione, oltre a personale in grado di gestire ogni esigenza. 

Foto Scarpato
Non è un percorso di pari opportunità cosi come è previsto dalle leggi europee ma una encomiabile iniziativa di civiltà di un operatore a fronte della carenza di strutture e servizi.
L’agenda politica, però, va in direzione opposta. A conquistare le prime pagine, infatti, è la polemica seguita alla richiesta di creare uno stabilimento balneare, dalla stampa definito “per disabili”, fra i fautori di una possibilità “finalmente” ed i detrattori di una iniziativa intesa quale “ghetto”. 

Foto Scarpato
Eppure sono gli stessi organi informativi e sono gli stessi politici che nel 2009 animarono, da protagonisti, la discussione per la inesitata richiesta dell’amministrazione comunale di realizzare a Nova Siri il progetto “Spiaggia e mare per tutti”. Si voleva dimostrare la possibilità imprenditoriale di inserire percorsi inclusivi nei “normali” circuiti turistici-ricreativi attraverso una accessibilità indistintamente senza esclusioni anche con servizi per il superamento delle difficoltà. È scomparso fra l’indifferenza e la crisi di presenze. Invece, è stato scientificamente evitato:
      • di segnalare che nella fascia costiera lucana la mai affrontata mancanza di idonei servizi alla accessibilità di fatto ha creato “esclusione”, anche e non solo di presenze turistiche;
      • che il riconoscimento della Bandiera Blu, senza i servizi per il benessere e di contrasto al degrado, come la liberazione dai mozziconi e l’accessibilità pubblica alla spiaggia ed al mare, non riconosce la giusta qualificazione del territorio ma è solo una operazione spot;
      • che sono spesso ignorate e NON attuate le leggi europee;
      • che da anni il turismo internazionale è proiettato verso mete ESCLUSIVAMENTE accessibili a tutti, prevedendo alti standard qualitativi inclusivi;
      • che certi luoghi turistici italiani hanno continuato ad incrementare le presenze anche perché da 20 anni contrastano il degrado di suoli, spiagge e mare;
      • che anche a Nova Siri da anni sono state avviate le stesse campagne contro il degrado ambientale ma con minore efficacia a causa del mancato patrocinio istituzionale.
Proviamo a rappresentare noi la normativa europea: tutte le offerte turistiche devono essere inclusive. Negli ultimi 20 anni, infatti, il turismo sociale dedicato va dissolvendosi mentre si afferma l’inesorabilità di servizi qualitativi ed inclusivi. Offerte e servizi vanno concepiti ed organizzati “per tutti” in nome della massima fruizione possibile. Al giorno d’oggi nessun gruppo accetta di dividersi perché la Basilicata non è sufficientemente accessibile, semplicemente cambia destinazione. Come puntualmente verifichiamo dai dati reali!

Foto Scarpato
Non dobbiamo rassegnarci ma continuare ad impegnarci per ampliare la scarsa cultura dell’inclusione. Nella cultura inclusiva che vogliamo l’architetto progetta nell’accoglienza, nell’ospitalità e nel rispetto della dignità della vita, puntando alla massima utilizzazione e fruizione dell’edificio, senza barriere e scale, perché non vuole che la “sua” opera contribuisca a creare differenze ed emarginazione.
Scrivere, allora, di uno stabilimento balneare che ha fatto dell'accoglienza la propria identità è diffondere cultura inclusiva.
Ma attenzione diamo la notizia del caso isolato perché la cultura dell’inclusione, quando c’è, non si nota.
Prendiamo spunto da Bertold Brecht: “Povero quel paese che è costretto ad affrontare i problemi per la differenza fra le persone”. Ed è un vero peccato, perché Nova Siri e l’intera Basilicata sono meravigliosi e meritano sicuramente di meglio.

SALVATORE SCARPATO NOVA SIRI 04.07.2020

OPERAZIONE DEMETRA ANTICAPORALATO. L'AVVOCATO VINCENZO MONTAGNA: “FIDUCIOSI NEI RICORSI PER I NOSTRI ASSISTITI”

UNA FOTO DELL'OPERAZIONE DEMETRA DIFFUSA DALLA GUARDIA DI FINANZA DI COSENZA

IL LEGALE, CON IL COLLEGA DOMENICO RANU', DIFENDE UNA COPPIA DI IMPRENDITORI AGRICOLI ATTUALMENTE AI DOMICILIARI E CON TERRENI SEQUESTRATI. ALTRI COLTIVATORI DI POLICORO, SCANZANO JONICO, TURSI E MONTALBANO JONICO, FINITI NELL'INDAGINE DELLA GUARDIA DI FINANZA DI COSENZA SONO PATROCINATI DA ALTRI DIFENSORI CON STUDIO NEL METAPONTINO. IN TUTTO SONO 21 I LUCANI O RESIDENTI IN BASILICATA FINITI NELLA “DEMETRA”. LA FIDUCIA DEI LORO AVVOCATI DERIVA ANCHE DAL FATTO CHE LE PRIME RISULTANZE DEL TRIBUNALE DEL RIESAME PER GLI ASSISTITI DELL'AVVOCATO GIANNI DI PIERRI HANNO AVUTO ESITO FAVOREVOLE CON L'ANNULLAMENTO DI “DOMICILIARI” E SEQUESTRI, COME RIPORTATO DA IL CALEIDOSCOPIO.NET E DA BASILICATA24.IT. NEI PROSSIMI GIORNI ANCHE GLI ALTRI “VERDETTI”. L'ACCUSA SI BASA SU UN'INCHIESTA LE CUI RISULTANZE SONO IN UNA ORDINANZA DI 1711 PAGINE. L'ARTICOLO COMPLETO E' LEGGIBILE CLICCANDO SUL LINK:

POLICORO – “Siamo fiduciosi nelle risultanze del Tribunale del Riesame di Catanzaro e Cosenza in merito ai nostri ricorsi contro gli arresti domiciliari e i sequestri preventivi dei beni per i nostri due assistiti. Insieme all'avvocato Domenico Ranù abbiamo chiesto la revoca di entrambi i provvedimenti”. Lo ha dichiarato Vincenzo Montagna, uno dei legali di due imprenditori del centro jonico finiti nella Operazione Demetra, condotta dalla Guardia di Finanza di Cosenza, ed esplosa con grande fragore mediatico il 10 giugno scorso. Ben 21 imprenditori agricoli lucani o residenti in Basilicata furono sottoposti al regime degli arresti domiciliari e al sequestro dei beni in base alla legge vigente anticaporalato. I risultati del Riesame, ovviamente, si attendono per tutti coloro che sono finiti nell'inchiesta difesi quasi tutti da legali con studio nel Metapontino nei prossimi giorni. La fiducia dell'avvocato Montagna e degli altri difensori, oltre che sulle controdeduzioni presentate al cosiddetto Tribunale della Libertà, è stata rafforzata anche dalle prime decisioni in merito del Riesame stesso. Decisioni riportate dai siti Il caleidoscopio.net, il blog di Piero Miolla, e Basilicata24.it, in post di ieri. “Il Tribunale di Catanzaro e quello di Cosenza – si legge, tra l'altro, nel testo - accogliendo in toto le richieste dell’avvocato Gianni Di Pierri, di Policoro, hanno annullato sia le ordinanze di arresti domiciliari che i sequestri che erano stati disposti dal Gip di Castrovillari a carico di Felice Giovinazzo, Concetta Carlomagno, Francesco Carlomagno, Rosa Carlomagno e Zejnilagie Refija”.

venerdì 3 luglio 2020

ASM, AVVISO URGENTE DELL'UNITA' OPERATIVA IGIENE DEGLI ALIMENTI




ALLARME BOTULINO IN DUE CONFEZIONI DI ZUPPA DI FARRO A SCANZANO JONICO 

IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE DELLA ASM

L’unità operativa complessa di Igiene degli Alimenti e Nutrizione, direttore dr. Antonio Martemucci, ha emanato il seguente AVVISO URGENTE:  
                                   AVVISO URGENTE
Si avvisa la popolazione ed in particolare quella del Comune di Scanzano J. che presso il Supermercato Penny Market sito in Scanzano Via Stadio S.N. sono state vendute n. 2 confezioni del seguente prodotto alimentare in confezione chiusa:
ZUPPA DI FARRO GR. 620
lotto 320148
scadenze 5-7-10-11-12 luglio 2020.
Il suddetto prodotto è stato ritirato dal commercio in quanto presumibilmente contenente BOTULINO (allerta caricata su irasff il fup 433960)
L’acquirente è invitato a non consumare per nessuna ragione il suddetto prodotto e restituirlo con urgenza al sopra citato supermercato.


                                                                   Il Direttore U.O.C.
Autorità Competente Locale
                                                                 Dott. Antonio Martemucci
Matera lì 3/07/2020

OPERAZIONE PARIDE. SEQUESTRI DI SOLDI E DROGA

OPERAZIONE PARIDE. PERQUISIZIONI

NEL CORSO DELLE PERQUISIZIONI DEL 1 LUGLIO EFFETTUATE A CARICO DEI COMPONENTI DEL GRUPPO CRIMINALE CHE GRAVITAVA SU BERNALDA E ALTRI COMUNI DEL MATERANO, LA POLIZIA DI STATO HA ESEGUITO NUMEROSI SEQUESTRI. A POLICORO, NELLA CANTINA DI UN SOGGETTO DI 41 ANNI, GLI AGENTI DEL COMMISSARIATO HANNO TROVATO 10 BUSTINE TERMOSALDATE CONTENENTI IN TOTALE 5 GRAMMI DI EROINA, UNA PICCOLA QUANTITÀ DI SUBUXONE (FARMACO OPPIOIDE) NONCHÉ UN BILANCINO DI PRECISIONE. SEQUESTRATI IN TOTALE ANCHE 32.OOO EURO, 27 MILA NEL COMODINO DELLA CAMERA DA LETTO DI UN CITTADINO ALBANESE.


IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE DELLA POLIZIA DI STATO DI MATERA

Nel corso delle perquisizioni eseguite in data 1 luglio dalla Polizia di Stato, connesse all’esecuzione delle 29 misure cautelari nei confronti del gruppo criminale che gravitava principalmente su Bernalda e su altri comuni del Materano, sono stati effettuati numerosi sequestri a carico degli indagati a riscontro delle imputazioni.
Gli Agenti della Squadra Mobile di Matera hanno rinvenuto a casa di 5 degli arrestati cospicue quantità di denaro contante, che per l’attività lavorativa svolta e per il reddito dichiarato a fini fiscali appariva del tutto ingiustificata, potendosi così presumere che tali somme siano il provento dell’attività di spaccio di sostanza stupefacente.
Complessivamente sono stati sequestrati all’incirca 32.000 euro. In particolare, a casa di un cittadino albanese arrestato, sono stati rinvenuti ben 27.000 euro in contanti, divisi in mazzette e banconote di vario taglio, di cui il soggetto, che li nascondeva nel comodino della camera da letto, non ha fornito alcuna giustificazione.
E’ questa un ulteriore conferma del notevole giro d’affari mantenuto dagli appartenenti al gruppo criminale scompaginato con l’operazione del 1 luglio. Alcuni di loro, in particolare, avevano decine di clienti pronti a prosciugare i propri risparmi pur di ottenere la cocaina.
Oltre ai soldi, a casa di altri soggetti coinvolti, nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati diversi grammi di eroina, hashish e materiale da taglio e confezionamento.
In particolare, nella cantina di un soggetto di Policoro di 41 anni, gli Agenti del Commissariato che hanno partecipato alle perquisizioni, hanno trovato 10 bustine termosaldate contenenti in totale 5 grammi di eroina, una piccola quantità di Subuxone (farmaco oppioide) nonché un bilancino di precisione. L’uomo, già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, è stato arrestato. Il Pubblico ministero di turno ne ha disposto la liberazione immediata.

SCANZANO JONICO. DUE GIOVANI NELLA “RETE” DELLA GUARDIA DI FINANZA

L'ANNUNCIO: TUTA ADIDAS DONNA A 30 EURO

AVEVANO MESSO SU UN BEL GIRO DI VENDITE DI CAPI DI ABBIGLIAMENTO FALSI SU INTERNET MA SONO INCAPPATI NEL MONITORAGGIO DEI FINANZIERI DELLA COMPAGNIA DI POLICORO, GUIDATI DAL CAPITANO MARCO CAPPETTA. “AFFARI” BLOCCATI, DENUNCIA ALL'AUTORITÀ GIUDIZARIA PER “COMMERCIO DI PRODOTTI CON SEGNI FALSI” E SANZIONE AMMINISTRATIVA. ATTENTI! PAGANO CARO ANCHE GLI ACQUIRENTI. PER LORO SEQUESTRO DEI CAPI ACQUISTATI E MULTE, IN TOTALE, PER 100MILA EURO. IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE DEL COMANDO PROVINCIALE DI MATERA DELLE “FIAMME GIALLE” E' LEGGIBILE CLICCANDO SUL LINK: 


IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE DEL COMANDO PROVINCIALE DI MATERA DELLA GUARDIA DI FINANZA

Un sistema di vendita di capi contraffatti su internet è stato scoperto dai Finanzieri della Compagnia di Policoro, a seguito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Matera.
I militari delle Fiamme Gialle hanno avviato un’approfondita e prolungata attività di presidio sui profili e sulle pagine presenti su un noto social network, individuando due giovani di Scanzano Jonico, risultati evasori totali, dediti alla vendita online di prodotti di abbigliamento contraffatti di noti brand, quali: ADIDAS, NIKE, ALL STAR, SAUCONY, NAPAPIJRI.
A seguito di un preliminare monitoraggio sulle modalità di commercializzazione dei capi, i finanzieri di Policoro hanno proceduto, con l’autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria, ad accedere presso i domicili dei soggetti interessati, così interrompendo il prosieguo dell’attività delittuosa. Gli elementi nella circostanza acquisiti, anche attraverso l'approfondito esame del contenuto degli smartphone sequestrati ai due giovani, hanno permesso di tracciare numerose vendite online effettuate in varie Regioni italiane e di appurare una consistente commercializzazione di capi contraffatti in progressiva crescita.
Gli organizzatori della rete di vendita, infatti, attraverso l'esposizione della merce su una nota piattaforma telematica, provvedevano a reperire e incrementare la clientela tramite gruppi di vendita attivi su applicazioni di messaggistica istantanea.
 
UN FINANZIERE NEL DEPOSITO DEI DUE "COMMERCIANTI" ON LINE DI CAPI FALSI DI SCANZAMO JONICO

I responsabili dell'illecito traffico sono stati pertanto denunciati all'Autorità Giudiziaria materana per “Commercio di prodotti con segni falsi”, reato previsto e punito dall’art. 474 del codice penale, mentre agli acquirenti, ubicati in diverse Regioni italiane, sono stati sequestrati i capi contraffatti acquistati e comminate le previste sanzioni amministrative.