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martedì 7 luglio 2020

NOVA SIRI CENTRO STORICO. VERSO IL MUSEO MULTIMEDIALE

NOVA SIRI. L'EX EDIFICIO SCOLASTICO DI VIA SAN ROCCO, NEL CENTRO STORICO. SARA' LA SEDE DEL MUSEO MULTIMEDIALE
AGGIUDICATA DAL COMUNE LA GARA PER LA FORNITURA DEI DISPOSITIVI TECNOLOGICI PER L'ALLESTIMENTO DELLA NUOVA STRUTTURA CULTURALE. IL MUSEO VERRÀ ALLESTITO NELL’EX-EDIFICIO SCOLASTICO DI VIA SAN ROCCO A NOVA SIRI CENTRO. TRA LE ATTREZZATURE CHE VERRANNO FORNITE DALLA SPACE SPA DI PRATO VI SONO UN TAVOLO INTERATTIVO MULTITOUCH, UN LEGGIO MULTIMEDIALE PER LA CONSULTAZIONE DI IMMAGINI STORICHE D'ARCHIVIO, OGGETTI NARRANTI, SITO WEB. TAGLIO DEL NASTRO PER LA FINE DELLA STAGIONE IN CORSO. 

NOVA SIRI - Puntare sulla cultura. Per questo nel centro storico, nell’ex-edificio scolastico di via San Rocco, già ristrutturato, sorgerà il Museo multimediale del Comune jonico. Il procedimento va avanti. Nei giorni scorsi è stata appaltata la fornitura delle attrezzature e dei dispositivi tecnologici necessari all'allestimento. Sarà la Space spa di Prato a fornire un tavolo interattivo multitouh, un leggio per la consultazione di immagini storiche d'archivio, oggetti narranti intesi come simboli o manufatti che raccontano la storia attraverso contenuti multimediali adatti anche ai più piccoli, sito web. Ricordiamo che l'ente locale ottenne un finanziamento di 74.400,00 euro partecipando al Bando del GAL START 2020 “Ultimo Miglio” proprio per l'allestimento della struttura. Da progetto si tratterà di uno spazio in grado di accogliere diverse attività: mostre, visite guidate, laboratori didattici, eventi artistici.

IL MURALES SU UNA DELLE PARETI DEL FUTURO MUSEO MULTIMEDIALE
Il Museo si articolerà indicativamente nelle seguenti sezioni:
Documenti fotografici d’epoca e dagherrotipi;
Pubblicazioni: Letteraria e di documenti storici e folkloristici lucani; monografie locali;
Costumi tradizionali antichi;
Mestieri antichi tradizionali popolari;
Memorie Orali, fiabe, racconti, canti e detti popolari;
Video.
La gestione delle attività verrà assicurata dalla Pro Loco, dando continuità alle numerose attività di promozione storica, artistica e culturale già poste in essere per il Centro Storico.
La visita si articolerà in una prima fase conoscitiva in cui si usufruirà del patrimonio culturale grazie all’allestimento di tipo multimediale ed in una seconda fase di conduzione nei luoghi fisici della storia locale attraverso un itinerario teatralizzato (dal titolo “Sotto Il Cielo di Bollita”).
I visitatori, così, intraprenderanno un viaggio nella Nova Siri dell'arte, della cultura e della tradizione, in cui si racconterà anche la storia e la vita dei personaggi che hanno caratterizzato il paese come Diego Sandoval de Castro, Francesco Antonio Giampietri, Luigi Settembrini, Pietro Antonio Battifarano, Orazio Stanislao Orioli, Luigi Giannotti. Ma a quando il "taglio del nastro"? Il sindaco Eugenio Stigliano ha risposto deciso: "Entro la fine dell'estate". Ergo, settembre 2020. 

AMBULATORI OSPEDALE MATERA. A LENTI PASSI VERSO LA NORMALITA'

L'OSPEDALE MADONNA DELLE GRAZIE DI MATERA

LA ASM HA RESO NOTO AI MEDICI PRESCRITTORI CHE SONO TUTTE PRENOTABILI LE VISITE E LE PRESTAZIONI DI PNEUMOLOGIA E DIETOLOGIA 
 
La ASM sta procedendo alla progressiva riapertura delle agende per la prenotazione delle prestazioni specialistiche. In particolare :
1) A seguito del piano di recupero avviato per la U.O. Pneumologia del P.O. di Matera si comunica quanto segue:
- per le visite in priorità B e D non erogate, il recupero termina a fine Luglio;
- per l' Ambulatorio di Allergologia Respiratoria il recupero è stato terminato a fine Giugno;
- per l' Ambulatorio di Fisiopatologia Respiratoria il recupero termina a fine Luglio;
- per le visite programmate, si procedendo con il piano di recupero;
Pertanto, le agende dell' U.O. Pneumologia del P.O. di Matera risultano tutte prenotabili.
2) Si comunica che a seguito del programma di recupero attivato per la Nutrizione Clinica e Dietologia, sono state riaperte
le prenotazioni a partire dal 16 Settembre 2020 (data in cui termina il recupero prestazioni non erogate).

ESTATE CALDO E SOLITUDINE KILLER DI ANZIANI. I CONSIGLI DI SENIOR ITALIA FEDERANZIANI



CONTRO LE INSIDIE DEL GRANDE CALDO TRADITORE. DI CHI? DEI NOSTRI NONNI VITTIME PREDESTINATE, SPESSO, DELLE ONDATE DI CALORE. DA QUI IL DECALOGO STILATO DA SENIOR ITALIA FEDERANZIANI PER PREVENIRE CONDIZIONI CRITICHE PER LA SALUTE DEI PIÙ FRAGILI. COSÌ, TROVERETE TUTTI I “DIECI COMANDAMENTI” SALVAVITA SUL BLOG. NOI, PERÒ, CONCLUDIAMO CON UNA “RACCOMANDAZIONE” FUORI DECALOGO CHE ANCORA SENIOR ITALIA FEDERANZIANI HA RIVOLTO A FAMILIARI, AMICI, FIGLI, NIPOTI DEI NOSTRI CARISSIMI NONNI. “NON LASCIATELI SOLI – HA DICHIARATO A QUORIDIANOSANITÀ.IT IL PRESIDENTE ROBERTO MESSINA. STATE VICINO AI NOSTRI SENIOR, SEMPRE NEL RISPETTO DELLE REGOLE DI SICUREZZA DELLA PROBLEMATICA COVID”. LA SOLITUDINE, INFATTI, PUÒ ESSERE PIÙ PERICOLOSA DEL GRANDE CALDO TRADITORE.



MED NO TRIV, COVA CONTRO E ISDE: “FALDE CONTAMINATE VICINO L’OLEODOTTO ENI A BERNALDA”

BERNALDA 2012 - FOTO PIO ACITO

I TRE GRUPPI AMBIENTALISTI PONGONO UNA SERIE DI DOMANDE AGLI ENTI ISTITUZIONALI INTERESSATI DOPO L'ULTIMO REPORT DI ENI RELATIVO AL MONITORAGGIO DI FALDA. IL TUTTO DOPO LA PERDITA DELL'OLEODOTTO VIGGIANO-TARANTO DEL 2012. LE TRE ASSOCIAZIONI SCRIVONO: “NEI CONTROLLI SVOLTI NEL 2020 SONO EMERSE NUMEROSE CONTAMINAZIONI IN FALDA DA: CLOROFORMIO, ARSENICO, FERRO, MANGANESE E NICHEL. FERRO E MANGANSE SFORANO IN MANIERA PIÙ FREQUENTE ANCHE PER DECINE DI VOLTE LA SOGLIA DI LEGGE A TUTTE LE PROFONDITÀ TRA I 6 ED I 25 METRI. EPISODICHE CONTAMINAZIONI DA NICHEL MA QUELLO CHE COLPISCE È IL CLOROFORMIO, COMPOSTO QUEST’ULTIMO APPARTENENTE ALLA FAMIGLIA DEI TRIALOMETANI, ALTAMENTE TOSSICO E SOSPETTO CANCEROGENO”.  
 
IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE DI MEDITERRANEO NO TRIV, COVA CONTRO, ISDE

Dopo la perdita dell'oleodotto Eni, Viggiano - Taranto, del 2012, presso Masseria Cardillo in agro di Bernalda, non lontano dal bivio SS106-Basentana, gli enti si accordarono per un piano di monitoraggio e di bonifica. Mentre scarseggiano i dati sulla storia della bonifica svolta dalla EcoSud del gruppo Iula, siamo riusciti ad avere l’ultimo report di Eni relativo al monitoraggio di falda svolto nel 2020, report ovviamente non pubblicato da alcun ente nonostante i controlli ambientali vadano avanti da 8 anni.

BERNALDA 2012 - FOTO PIO ACITO
Premesso che dai dati in nostro possesso non esisterebbe una estesa rete pubblica di monitoraggio delle falde per l’oleodotto Viggiano – Taranto ma sarebbe tutto in sostanziale autocontrollo di ENI. Altresì ci sarebbero solo sporadici punti di controllo di Arpab e tale frammentarietà si rispecchia nella totale assenza di qualsivoglia bollettino informativo sull’oleodotto lungo oltre 130 chilometri e del quale non abbiamo quasi nulla: Eni non divulga gli esiti ed i dati sui cicli di manutenzione interna ed esterna della condotta, non conosciamo l’esatto tracciato e l’eventuale sovrapposizione od intersezione dello stesso ad altre reti interrate, o a corpi idrici sotterranei. Tali carenze valgono anche per la rete di oleodotti valligiana che collega i pozzi al centro oli di Viggiano.  Dopo la perdita del 2012 solo nella zona di masseria Cardillo, vennero installati 69 piezometri, di cui alcuni a 25 metri di profondità, in parte usati per realizzare una barriera idraulica, altri posti a monte e a valle della stessa.

Nei controlli svolti nel 2020 sono emerse numerose contaminazioni in falda da: cloroformio, arsenico, ferro, manganese e nichel. Ferro e manganse sforano in maniera più frequente anche per decine di volte la soglia di legge a tutte le profondità tra i 6 ed i 25 metri. Episodiche contaminazioni da nichel ma quello che colpisce è il cloroformio, composto quest’ultimo appartenente alla famiglia dei trialometani, altamente tossico e sospetto cancerogeno. Passano i decenni ma le domande senza risposta restano sempre le stesse: questi contaminanti sono naturali o prodotti dall’azione umana, come attività industriali o sottoprodotti dell’attività di bonifica? Queste contaminazioni da quanti anni sono note alle autorità? Perché nelle analisi Eni ed Ecosud hanno ignorato la ricerca di decine di sostanze come: bario, boro, fenoli, ammine, tensioattivi, alcuni solventi, altre tipologie di idrocarburi, glicoli etc? Nelle analisi in diversi casi vi sono anche idrocarburi, sotto soglia, ma presenti: Arpab ed Eni li hanno tipizzati per capire che idrocarburi sono e da dove provengono? Essendo il report prodotto da Eni/Ecosud (Gruppo Iula da sempre indotto ENI) chiederemo immediatamente ad Arpab un parere su queste contaminazioni, il loro confinamento e l’origine, nonché gli omessi controlli per intere famiglie di sostanze che Eni ed Ecosud non hanno ricercato nonostante le norme ambientali ed il contesto lo richiedessero. Perché i cittadini non hanno diritto a conoscere gli esiti delle ispezioni che ENI conduce all’interno dell’oleodotto attraverso il PIG (sistema ad ultrasuoni)? Risponde alle migliori norme di sicurezza la vicinanza di oleodotti e gasdotti nei terreni di masseria Cardillo a ridosso di strade, case ed attività commerciali? Perché Arpab (che ha i laboratori di Metaponto ex Agrobios proprio a ridosso del sito in questione e dei punti contaminati da cloroformio), Cnr ed Unibas non hanno ancora formulato i valori di fondo naturale degli inquinanti più presenti in Basilicata? Sono decenni che la Regione Basilicata doveva provvedere a fare un punto zero geochimico della falde, anche per la vicina Val Basento, ed invece nel 2020 siamo ancora a chiederci se queste contaminazioni siano naturali, o antropiche o indotte indirettamente dall’azione umana. A cosa serve avere tutti questi enti di ricerca in regione se gli stessi necessitano di decenni per rispondere alle domande più frequenti e semplici delle associazioni? All'epoca il sindaco di Bernalda emise un'ordinanza di divieto di emungimento dell'acqua di falda unitamente ad altri divieti quindi ci chiediamo: quell'ordinanza è ancora valida? Il rischio esiste ancora? Questi inquinanti sono tutti confinati o no? Arpab studio la radioattività per la successiva perdita del 2015 a San Teodoro ma non ci sono tracce pubbliche di analoghe analisi su Bernalda, perchè? 

Firmato
Mediterraneo No Triv, Cova Contro, Isde

lunedì 6 luglio 2020

SCANZANO JONICO. CENTRO ANTIVIOLENZA ATTIVO ANCHE DURANTE IL LOCKDOWN

IL TAGLIO DEL NASTRO DEL CENTRO ANTIVIOLENZA DI SCANZANO JONICO
HA OPERATO 24 ORE SU 24 ANCHE NEL PERIODO EMERGENZIALE DOVUTO ALLA PANDEMIA DA CORONAVIRUS IL “WOMEN’S PIL. LAB” INAUGURATO IL 26 OTTOBRE SCORSO. IL CENTRO È NATO PER IL SOSTEGNO E LA DIFESA DELLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA GRAZIE AD UN PROGETTO FINANZIATO DAL MINISTERO DELLE PARI OPPORTUNITÀ. L’AVVOCATO ANTONIETTA PITRELLI, LEGALE DEL CENTRO, HA ELENCATO I PROVVEDIMENTI OTTENUTI IN DIFESA DI DONNE E MINORI. ATTIVE ANCHE LA PSICOTERAPEUTA STEFANIA ALBANESE E LA COOPERATIVA SOCIALE L’ARCOBALENO DI MONTALBANO JONICO, CHE GESTISCE IL NUMERO DI TELEFONO 0835.593054 IN LINEA H 24 PER LE DONNE RICHIEDENTI AIUTO. 



IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE DEL CENTRO ANTIVIOLENZA 

Attivo h 24, anche in pieno lockdown, il Centro antiviolenza “Women’s Pil. Lab” di Scanzano Jonico nato a sostegno e difesa delle donne vittime di violenza, grazie ad un progetto finanziato dal Ministero delle pari Opportunità.
Se le attività dirette all’inserimento lavorativo delle donne seguite nel progetto, hanno subito un freno, causa coronavirus, senza però mai far venire meno il supporto psicologico e legale; tantissimi invece gli interventi a supporto di donne richiedenti aiuto e diversi i risultati già ottenuti. “Importanti e positivi provvedimenti - ha dichiarato il legale del centro, Avvocato Antonietta Pitrelli - in tema di collocazione dei figli minori, rilevanza del loro ascolto, alienazione genitoriale, mantenimento dei figli, responsabilità genitoriale e messa in atto del Codice rosso con provvedimenti d’urgenza e cautelari. Sentenze, ordinanze, provvedimenti da parte del Giudice Civile, Penale ed anche da parte del Tribunale per i Minorenni,che hanno agito con la massima attenzione, ridando serenità a chi ha avuto Amore per la Giustizia. I Giudici hanno applicato misure di allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento e comunicazione, provvedimenti di protezione e a tutela dei minori, come affidi esclusivi, assegnazioni delle case familiari alla parte debole. I reati contestati sono quelli di maltrattamenti in famiglia, stalking, violazione degli obblighi di assistenza familiare. Nel corso delle attività svolte durante il periodo emergenziale COVID19 - aggiunge l’Avvocato Pitrelli - sono stati adottati i seguenti provvedimenti: Assegnazione della casa coniugale, affido esclusivo del minore, con immediato allontanamento dall’abitazione familiare da parte del Giudice Civile di Matera e applicazione da parte del GIP dello stesso Tribunale della misura di allontanamento dalla casa familiare, divieto di avvicinamento e di comunicazione nei confronti di un soggetto che si era reso responsabile di condotte inquietanti volte ad intimidire, prostrare ed influire negativamente sulla serenità dello stile di vita della sua vittima. Misure Urgenti disposte sempre dal suddetto Tribunale anche nei confronti di un soggetto che animato da forte risentimento, non avendo mai accettato la separazione, con condotte reiterate e persecutorie ha minacciato e molestato madre e figli ponendoli in un perdurante e grave stato d’ansia e di paura che ha ingenerato fondato timore per la loro incolumità. E ancora: Provvedimento di decadenza della responsabilità genitoriale da parte del Tribunale dei Minorenni di Potenza, confermato dalla Corte d’Appello competente nei confronti di un soggetto che con comportamenti ossessivi motivati da insana gelosia sottoponeva il coniuge ed i minori a vessazioni fisiche e psicologiche consistite nel segregarli in una stanza e privandoli della libertà personale”. 
 
LA LEGALE DEL WOMEN'S PIL.LAB, ANTONIETTA PITRELLI

In prima linea con l’avvocato Antonietta Pitrelli , che oltre ad offrire consulenza nell’ambito pubblico e privato in materia civile, penale, amministrativa, ad essere esperta in tema di GDPR, Compliance e L. 231/01, dedica il suo studio e la sua professione alla Tutela delle Famiglie e dei Minori, la psicoterapeuta , Stefania Albanese e la Cooperativa Sociale L’Arcobaleno di Montalbano Jonico, capofila del Progetto del Ministero che gestisce la linea telefonica attiva h 24 per le donne richiedenti aiuto, offrendo un primo supporto e, quando necessaria, anche accoglienza. “Preziosa la collaborazione dei Servizi Sociali e delle Forze dell’Ordine - ha aggiunto l’Avvocato Pitrelli - presenti sul territorio. Quest’ultime hanno dato massimo impulso all’attività investigativa al fine di raccogliere elementi probatori nei confronti dei responsabili e assicurarli alla Giustizia. La quotidiana attività di contrasto dei fenomeni relativi alla violenza di genere e ai maltrattamenti in famiglia fa emergere la preziosità delle figure femminili all’interno anche delle Forze dell’Ordine. Il valore aggiunto dato dalla professionalità e dall’attenzione verso il tema ha fatto in modo di raggiungere ottimi risultati all’attività svolta dalla Compagnia Carabinieri di Policoro con a capo il capitano Chiara Crupi e a quella svolta dal Commissariato di Polizia di Stato di Policoro con il Dr. Roberto Cirelli”.

COVID-19. VIAGGIARE IN SICUREZZA



DOTTORE DEBBO ANDARE IN ROMANIA: COME POSSO FARE PER VIAGGIARE SICURA CON LA MIA FAMIGLIA? DOTTORE, DEVE VENIRE MIO NIPOTE DAL MAROCCO: COSA DEVE FARE QUANDO ARRIVA IN ITALIA? SONO SOLO DUE DELLE TANTE DOMANDE FATTE AI MEDICI DI FAMIGLIA DAI LORO ASSISTITI SU ARRIVI E PARTENZE DAI PAESI EUROPEI E NON. DOMANDE A CUI HA RISPOSTO IL MINISTERO DELLA SALUTE CON UN POST SULLA SUA PAGINA FACEBOOK E CON UN VIDEO. VI PROPONIAMO ENTRAMBI. PER MAGGIORI INFORMAZIONI, TUTTAVIA, CHIAMARE SEMPRE IL NUMERO 1500.  


IL POST INTEGRALE DEL MINISTERO DELLA SALUTE

SE ARRIVI DA PAESI EUROPEI

Dal 3 giugno sono liberamente consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione, anche per turismo, da e per i seguenti Stati:
  • Stati membri dell’Unione Europea (oltre all’Italia, sono Stati membri della UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria)
  • Stati parte dell’accordo di Schengen (gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera)
  • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord
  • Andorra, Principato di Monaco
  • Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

SE ARRIVI DA PAESI NON EUROPEI

L’ingresso in Italia da Stati non facenti parte dell’UE e/o dell’accordo di Shengen continua ad essere consentito solo per:
  • comprovate esigenze lavorative
  • di assoluta urgenza
  • motivi di salute
  • comprovate ragioni di studio.
E’ consentito in ogni caso (senza dover specificare alcuna motivazione):
  • l’ingresso nel territorio nazionale di cittadini di Stati terzi residenti nei seguenti Stati e territori: Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay.
  • l’ingresso nel territorio nazionale dei cittadini di Stati terzi soggiornanti di lungo periodo ai sensi della direttiva 2003/109/CE del Consiglio, del 25 novembre 2003, nonché di cittadini di Stati terzi che derivano il diritto di residenza da altre disposizioni europee o dalla normativa nazionale e dei rispettivi familiari
Resta comunque l’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per tutte le persone fisiche che facciano ingresso in Italia da Stati o Paesi esteri diversi da quelli facenti parte dell’Unione Europea, Stati parte dell’accordo di Schengen, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano ovvero che vi abbiano soggiornato nei 14 giorni anteriori all'ingresso in Italia.
(Ordinanza del ministro della Salute del 30 giugno 2020)

QUANDO NON È PERMESSO L'INGRESSO IN ITALIA

Ecco i casi in cui non permesso l'ingresso nel nostro Paese:
  • diagnosi di positività per Covid-19 nei 14 giorni precedenti al viaggio;
  • presenza anche di uno solo dei sintomi rilevanti per COVID-19 negli 8 giorni precedenti il viaggio:
    • febbre ≥ 37,5°C e brividi
    • tosse di recente comparsa
    • difficoltà respiratorie
    • perdita improvvisa dell’olfatto, perdita o alterazione del gusto
    • raffreddore o naso che cola
    • mal di gola
    • diarrea (soprattutto nei bambini)
  • contatto stretto (es. meno di 2 metri per più di 15 minuti) con un caso positivo confermato di COVID-19 nei 14 giorni precedenti il viaggio;
  • aver soggiornato, nei 14 giorni anteriori all'ingresso in Italia, in Stati o territori esteri diversi da:
    • Stati membri dell'Unione Europea: oltre all’Italia, sono Stati membri della UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria
    • Stati non UE parte dell'accordo di Schengen: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera
    • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord
    • Andorra, Principato di Monaco
    • Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano
    • Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia, Uruguay.

          PROTEGGI TE STESSO E GLI ALTRI

Ecco le principali raccomandazioni e misure di sanità pubblica per chi entra in Italia. 
  • Mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro sia in luoghi all’aperto che al chiuso
  • Applicare le misure di prevenzione igienico sanitaria:
  • lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone o con soluzioni idroalcoliche
  • evitare il contatto ravvicinato con altre persone incluso abbracci e strette di mano
  • coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce, starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie
  • evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri
  • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
  • non assumere farmaci antivirali e antibiotici, se non prescritti dal medico
  • Usare protezioni delle vie respiratorie (mascherine)
    nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi mezzi di trasporto, e in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuamente il mantenimento della distanza di sicurezza.
    Non sono soggetti all’obbligo delle mascherine:
  • i bambini al di sotto di 6 anni
  • le persone con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle  mascherine ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti
  • E' vietato l'assembramento.
  • In alcune occasioni potrà essere misurata la temperatura corporea (es. in alcuni negozi, hotel, uffici pubblici, ristoranti, ecc.).
  • Tenere un diario di viaggio con luoghi visitati, compagnie frequentate e relative date.
  • E’ possibile scaricare sul proprio cellulare la App IMMUNI, che, se correttamente utilizzata, invia una segnalazione nel caso di un possibile contatto con una persona positiva, e offre ulteriori informazioni. Per assistenza App chiamare n. verde 800 912491.

COSA FARE SE COMPAIONO SINTOMI COMPATIBILI CON COVID-19 MENTRE SI È IN ITALIA

  • Avvertire immediatamente il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Locale (ASL)
  • tramite il personale delle strutture ricettive, che è tenuto a favorire l’accesso ai servizi sanitari;
  • chiamando il numero verde di prevenzione regionale della ASL di competenza, i cui numeri possono essere rintracciati sul sito del Ministero della Salute
  • In caso di sintomi gravi contattare il numero di emergenza nazionale 112.
  • Evitare di recarsi direttamente al Pronto Soccorso.
  • Indossare una mascherina chirurgica.
  • Avvisare la reception della propria condizione di salute in modo che possa attuare le appropriate misure di protezione nei confronti del personale e degli altri ospiti.
  • Ove possibile, trasferirsi in una stanza singola con bagno dedicato.
  • Rimanere nella propria stanza con la porta chiusa, garantendo un'adeguata ventilazione naturale.
  • Rispettare il divieto assoluto di mobilità, seguendo le indicazioni del personale sanitario.
  • Evitare i contatti con altri turisti e con il personale della struttura ricevente per quanto possibile.
  • Lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone e applicare le altre misure di prevenzione igienico-sanitaria.
  • Tossire e starnutire direttamente su di un fazzoletto o nella piega del gomito ed eliminare i fazzoletti riponendoli entro due sacchetti resistenti chiusi (uno dentro l’altro).
  • Essere reperibile ai contatti quotidiani dell’operatore di sanità pubblica che monitora la sorveglianza.
  • Evitare l’assunzione di farmaci senza prescrizione del medico.

COME USARE CORRETTAMENTE I MEZZI DEL TRASPORTO PUBBLICO

  • Acquistare ove possibile i biglietti in formato elettronico.
  • Mantenere sempre la distanza di 1 metro per tutta la durata del viaggio.
  • Sedersi solo nei posti consentiti e indicati da apposita segnaletica.
  • Indossare sempre la mascherina per proteggere naso e bocca.

COME PARTECIPARE IN SICUREZZA AD ATTIVITÀ SPORTIVE, RICREATIVE E CULTURALI

  • Indossare sempre la mascherina per proteggere naso e bocca nei luoghi affollati e al chiuso.
  • L'accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento.
  • L'accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone.
  • Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura è consentito mantenendo il dovuto distanziamento.
  • Sono sospese le attività di centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali e centri sociali.
  • E' consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, sempre nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività, salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti.

VIAGGI E SPOSTAMENTI IN ITALIA

A partire dal 3 giugno sono possibili gli spostamenti all’interno del nostro Paese, senza obbligo di autocertificazione.
Alcune Regioni richiedono adempimenti specifici (comunicazione arrivo, registrazione, misurazione temperatura).

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Per approfondire

Data ultimo aggiornamento: 2 luglio 2020.

IL VIDEO DEL MINISTERO DELLA SALUTE E' VISIONABILE CLICCANDO SUL LINK: https://www.facebook.com/MinisteroSalute/videos/3136990206390183/.

domenica 5 luglio 2020

VALSINNI E ROTONDELLA. PETIZIONE CONTRO DISSERVIZI IRRIGUI

LE STRUTTURE CONSORTILI (FOTO PINO MORANO)
VENTISETTE AGRICOLTORI DEI DUE COMUNI DELLA VALLE DEL SINNI, CON PRIMA FIRMATARIA LA CONSIGLIERA COMUNALE DI VALSINNI FILOMENA PINCA, HANNO INVIATO UNA NOTA AL PREFETTO DI MATERA, ALL'ASSESSORATO REGIONALE ALL'AGRICOLTURA E ALL'AMMINISTRATORE UNICO DEI CONSORZIO DI BONIFICA DI BASILICATA. NELLA LETTERA SI DENUNCIANO ANNOSI DISSERVIZI IRRIGUI A DANNO DEI TERRENI INTERESSATI DALL'ATTRAVERSAMENTO DELLA CONDOTTA CHE DA CONTRADA PIANO DI VALSINNI GIUNGE IN LOCALITÀ TERZETTI-CANDELA IN AGRO DI ROTONDELLA. GLI AGRICOLTORI HANNO CHIESTO CHE VENGA MESSO DEFINITIVAMENTE ORDINE NEI SERVIZI E NELLA GESTIONE, GARANTENDO LE MANUTENZIONI DELLE RETI OBSOLETE, DEFINENDO UNA PIANTA ORGANICA DI BACINO CHE INDIVIDUI I REALI BISOGNI DI RISORSA IDRICA. 

IL TESTO INTEGRALE DELLA PETIZIONE

ALLA C.A. DI SUA ECCELLENZA IL SIGNOR PREFETTO DI MATERA
DELL'ASSESSORE REGIONALE ALL'AGRICOLTURA
E DELL'AMMINISTRATORE UNICO DEL CONSORZIO DI BONIFICA DELLA BASILICATA
(LORO SEDI)

OGGETTO: DISSERVIZIO IRRIGUO

Il consigliere di minoranza del Gruppo consiliare RisvegliAmo Valsinni, prof.ssa Pinca Filomena, esprime il proprio disappunto in merito al modus operandi del Consorzio di Bonifica della Basilicata insieme agli agricoltori di Valsinni e Rotondella, i cui terreni sono interessati dall'attraversamento della condotta, che da contrada Piano di Valsinni giunge in località Terzetti-
Candela in agro di Rotondella, i quali lamentano disservizi vari, scarsa manutenzione degli impianti con tubature danneggiate, che attualmente hanno generato 7/8 scoppi tra i comizi e, soprattutto, una pessima gestione dell'acqua irrigua.
Vi è, ormai, un'abituale cattiva pratica nell'erogazione dell'acqua, che avviene prevalentemente in concomitanza delle precipitazioni atmosferiche e dunque non tiene conto del clima ormai mutato, del tipo di raccolti e metodi agricoli utilizzati, non consentendo una razionale gestione dell'irrigazione delle colture.
È d'obbligo rammentare a chi dovrebbe esserne competente che la sopraccitata condotta, nata negli anni '80, è destinata a servire esclusivamente il tratto di terreni agricoli compresi tra il Comizio 1 e Comizio 11 — zona Tascione.
Il successivo collegamento creato con la vasca di raccolta "Terzo" per alimentare zona Caramola è di uso solo emergenziale e non ordinario!

CONDOTTE IRRIGUE CONSORTILI (FOTO PINO MORANO)
Questa vasca, infatti, dev'essere soddisfatta tramite sbarramento diretto del fiume Sinni e attingervi acqua senza intaccare e prosciugare quella della condotta in oggetto, che già fatica a contentare tutti i comizi da essa attraversati.
Inoltre, si intende segnalare l'inefficacia delle azioni messe in atto dal Consorzio di Bonifica, che non riesce a svolgere un ruolo determinante per la tutela, la salvaguardia e la pianificazione strategica del territorio, come dimostra un recentissimo episodio accaduto agli inizi di Giugno.
Dopo svariate segnalazioni, sono stati mandati sul posto due escavatori per incanalare l'acqua del fiume Sinni nella vasca per irrigare, azione che si è conclusa con nulla di fatto, in quanto, come si evince dalle foto allegate, nella vasca non va nemmeno una goccia d'acqua con conseguente e gravissima compromissione degli alberi da frutto già fioriti.

CONDOTTE IRRIGUE CONSORTILI (FOTO PINO MORANO)
Gli agricoltori chiedono che venga messo definitivamente ordine nei servizi e nella gestione, garantendo le manutenzioni delle reti obsolete, definendo una pianta organica di bacino che individui i reali bisogni dell'agricoltura irrigua.
È necessario, dunque, assumere provvedimenti urgenti e pragmatici, affinché l'Ente preposto svolga il ruolo che gli compete, con efficienza, efficacia e democratica trasparenza.
Distinti saluti
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