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venerdì 23 ottobre 2020

CORONAVIRUS. TRE CASI A NOVA SIRI

IL SINDACO STIGLIANO HA INFORMATO LA CITTADINANZA: “SI TRATTA DI CONTAGI RICONDUCIBILI A CONTATTI CON UN PRECEDENTE AMMALATO. I SOGGETTI INTERESSATI SONO IN ISOLAMENTO DA TEMPO”

Il maledetto Covid-19 si espande segeundo la sua “catena di Sant'Antonio”. Così, nel giorno dei tamponi positivi che hanno sfiorato in Basilicata la “soglia psicologica” dei cento contagiati, per la precisione 112 ma con 20 pugliesi, un milanese ed un vicentino diagnosticati nella nostra regione, eccone tre anche a Nova Siri. Così, il sindaco Eugenio Stigliano sulla sua pagina Facebook: “Si informa la cittadinanza che purtroppo nella nostra comunità sono stati riscontrati tre nuovi casi positivi al Coronavirus. Essi sono riconducibili ad un precedente caso grazie al contact-tracing. Sto provvedendo a redigere ordinanze contumaciali relative. I cittadini in questione sono già da tempo in isolamento volontario. Augurando loro una rapida guarigione, RACCOMANDO DI NUOVO A TUTTI COMPORTAMENTI RESPONSABILI: mascherina, distanziamento sociale, igiene delle mani”. Ma cosa significa contact-tracing? “Significa – ha spiegato il nostro interlocutore – che i soggetti interessati sono stati individuati grazie al tracciamento dei contatti stretti con il primo positivo effettuato dall'Ufficio di igiene della Asm. Si tratta, nel caso, di contagi, come dire, familiari”.

giovedì 22 ottobre 2020

L'ORDINANZA DEL GIP ONORATI: “ECCO PERCHÈ ANCHE I QUATTRO INDAGATI VANNO ARRESTATI”

UNO SCREENSHOT DELLA VILLA DI MARCONIA DALLA TRASMISSIONE TV "QUARTO GRADO"
 

LO STUPRO DI GRUPPO DI MARCONIA. IN 66 PAGINE IL GIUDICE DEL TRIBUNALE DI MATERA ELENCA LE MOTIVAZIONI, CORREDATE DA INTERCETTAZIONI AMBIENTALI, FOTO, VIDEO, PERIZIE TECNICHE, DEGLI ARRESTI ANCHE DEI QUATTRO INDIZIATI DI VIOLENZA SESSUALE E DI LESIONI PERSONALI SINO A IERI A PIEDE LIBERO NEI CONFRONTI DI DUE MINORI INGLESI. LO STUPRO, VIOLENTO E BRUTALE COME DESCRITTO DALLE DUE RAGAZZINE, AVVENNE NELLA NOTTE TRA IL 6 ED IL 7 SETTEMBRE SCORSO. NOI PUBBLICHIAMO STRALCI DELLE INTERCETTAZIONI AMBIENTALI E DELLE MOTIVAZIONI ALL'ARRESTO DI MICHELE LEONE, 23 ANNI; EGIDIO ANTONIO ANDRIULLI, ANCHE LUI 23ENNE; ROCCO LIONETTI E MICHELE FALOTICO, 22. ALTRI QUATTRO GIOVANI, LO RICORDIAMO, MICHELE MASIELLO, DI 23 ANNI; ALESSANDRO ZUCCARO, 21; GIUSEPPE GARGANO, 19; E ALBERTO LOPATRIELLO, DI 22 ANNI; SONO DETENUTI DALL'11 SETTEMBRE SCORSO 

Così ha scritto il gip Angelo Onorati a pagina 65 della sua “Ordinanza su richiesta di applicazione di misure cautelaripersonali”: “Si reputa che anche relativamente alle posizioni di Leone Michele, Andriulli Egidio Antonio, Lionetti Rocco e Falotico Michele ricorrano specifiche esigenze cautelari, sussistendo il pericolo concreto che i predetti indagati commettano reati della stessa specie di quelli per cui si procede, tenendo conto della estrema gravità, brutalità ed efferatezza degli episodi criminosi commessi mediante modalità subdole (facendo assumere alle vittime sostanze alcoliche e stupefacenti al fine di stordirle ed attirandole con l'inganno in un luogo buio ed appartato), da reputare frutto di una collaudata preparazione e pianificazione, replicabile agevolmente con le stesse modalità operative nei confronti di altre donne inermi. Si ritiene che sussitano anche le esigenze cautelari in quanto la permanenza in libertà di Leone, Andriulli, Lionetti e Falotico potrebbe consentire agli stessi di influenzare con violenza o minaccia le persone offese e/o le persone informate sui fatti al fine di indurle a ritrattare le loro dichiarazioni”. Da qui l'arresto dei quattro come richiesto dal pubblico ministero Anna Franca Ventricelli. Nel motivare la sua decisione il Gip ha riportato le testimonianze shock delle due ragazzine quindicenni, le perizie tecniche effettuate, foto, video. In più anche alcune intercettazioni ambientali di dialoghi avvenuti tra gli indagati nei locali del Commissariato di Pisticci l'11 settembre scorso: “L'ascolto dei discorsi intercettati consentiva di appurare che gli stessi (i quattro arrestati Michele Masiello; Alessandro Zuccaro; Giuseppe Gargano, e Alberto Lopatriello; e Leone, Andriulli, e Lionetti, indagati a piede libero, ndr) con le dovute cautele (temendo la presenza di telecamere/microfoni):

-cercavano di condividere una versione da fornire al giudice;

-insistevano sulla necessità che le ragazze erano consenzienti

rispetto agli atti sessuali compiuti;

- ammettevano tutti, compresi i tre indiziati non attinti dalla misura cautelare carceraria (Leone, Andriulli e Lionetti) la loro presenza sul luogo in cui si erano svolti i fatti;

- si interrogavano sul motivo per cui Falotico fosse rimasto fuori dalla vicenda”.

Da parte nostra pubblichiamo solo uno stralcio di una delle intercettazione ambientali dell'11 settembre in cui si riporta un dialogo tra Gargano, Zuccaro e Leone:

“Giuseppe...loro...spogliavano le persone...e poi hai capito quello che ti volevo dire...mannaggia quel porco...che non gli abbiamo dato una botta in testa e terminava il casino...uagliò... ti rendi conto? Senza aver fatto niente finiremo in galera...

Alessandro... E tu neanche i domiciliari?...niente, proprio niente ti hanno fatto?...

Michele L... per adesso...

Alessandro...solo noi l'abbiamo presa nel culo uagliò...ma non perchè...voglio dire...però o tutti o nessuno...

Giuseppe:... noi non abbiamo fatto nulla quando andiamo davanti al giudice è la verità sono state loro...e dalle telecamere si deve vedere quando la portiamo e non che la tiriamo...noi non c'entriamo nulla...io non posso andare a Matera...per colpa loro...in galera”.

Ma il gip Onorati: “E' agevole notare che la tesi propugnata dagli indagati nelle conversazioni intercettate in ambientale (l'asserito consenso che sarebbe stato prestato dalle due minori agli atti sessuali), oltre ad essere contraddetta dalle precise dichiarazioni accusatorie rese dalle due minori, si presenta assolutamene inverosimile, tenendo conto delle stesse brutali modalità con cui si sono svolti gli atti sessuali … con la totale sopraffazione di due ragazze quindicenni con cui non vi era stata alcuna conoscenza pregressa poiché conosciute solo pochi minuti prima in occasione della festa svoltasi nella villa in Marconia di Pisticci. La mancanza di qualsiasi consenso agli atti sessuali commessi ai danni delle due minori è avvalorata, inoltre, dalle caratteristiche e dalla collocazione delle lesioni personali riscontrate sul corpo delle due ragazze perfettamente compatibili con la dimanica delle violenze sessuali”.

mercoledì 21 ottobre 2020

COVID-19. SONO IN RSA I CASI DI SCANZANO JONICO E MONTALBANO JONICO

NEL BOLLETTINO UFFICIALE DI OGGI DELLA TASK FORCE REGIONALE ERANO PRESENTI ANCHE UN CASO DI POSITIVITÀ A SCANZANO JONICO ED UNO A MONTALBANO JONICO, GLI UNICI DUE DELLA ZONA DEL METAPONTINO. UN “FULMINE A CIEL SERENO” PER LE AUTORITÀ. C'È VOLUTO POCO, PERÒ, PER SAPERE CHE ENTRAMBI I CASI RIGUARDANO PERSONE ANZIANE RICOVERATE IN RESIDENZE SOCIALI UBICATE IN ALTRI COMUNI DELLA REGIONE

Giornata “nera” sul fronte Covid-19 in Basilicata. Così, il bollettino della task force regionale: “Ieri, 20 ottobre, sono stati processati 1201 tamponi per la ricerca di contagio di cui 95 sono risultati positivi”. Le positività riscontrate riguardano anche, però, 9 residenti in Puglia e lì in isolamento ed 1 residente in Campania lì in isolamento. Tra i restanti contagi anche uno a Scanzano Jonico e uno a Montalbano Jonico. Due positività di cui le autorità non erano a conoscenza. Ci sono voluti, però, pochi minuti per risolvere il “mistero”. “Abbiamo appreso dal Bollettino Ufficiale – ha scritto Piero Marrese, sindaco della città di Lomonaco - di un caso di positività a Montalbano. Ci siamo subito attivati e raggiunto telefonicamente l'Azienda Sanitaria per acquisire informazioni. Dopo una ricerca effettuata, da parte dei medici Asm, ci è stato comunicato telefonicamente che la persona risultata positiva al Covid-19 è sì residente a Montalbano ma ricoverata presso una Residenza per Anziani ubicata in un altro comune dove purtroppo, si è verificato un focolaio. A questo nostro concittadino, anche se lontano fisicamente, facciamo sentire tutta la nostra vicinanza e inviamo i nostri auguri di pronta guarigione”. Ed il caso di Scanzano Jonico? Così, Pasquale Cariello, consigliere regionale, su Facebook: “Sono ben 95 i cittadini positivi al Covid-19 in Basilicata e tra questi è presente anche un cittadino di Scanzano Jonico ricoverato in una Rsa (si tratta di una caso circoscritto e isolato)”.

LO STUPRO DI MARCONIA. ARRESTATI I QUATTRO INDAGATI

MARCONIA. LA NOTTE DELLO STUPRO
 

NELLA NOTTE SONO FINITI IN CARCERE MICHELE LEONE, EGIDIO ANTONIO ANDRIULLI, ROCCO LIONETTI E MICHELE FALOTICO. OPERAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO SU DECISIONE DEL GIUDICE DELLE INDAGINI PRELIMINARI ONORATI E RICHIESTA DEL PM ANNA FRANCA VENTRICELLI

Svolta nelle indagini sullo strupro di gruppo nei confronti di due ragazzine inglesi, di 15 e 16 anni, avvenuto nella notte tra il 7 e l'8 settembre scorsi in una villa di Marconia dove si celebrava una festa di compleanno. Nella notte sono stati arrestati Michele Leone, nato il 5 dicembre 1998; Egidio Antonio Andriulli, 18 ottobre 1998; Rocco Lionetti, 13 novembre 1999; e Michele Falotico, nato il 21 ottobre 1999. Le accuse nei confronti dei giovani finiti in carcere (violenza sessuale e lesioni personali aggravate) sono le stesse di cui debbono rispondere gli altri quattro giovani, Michele Masiello, di 23 anni; Alessandro Zuccaro, di 21; Giuseppe Gargano, di 19 e Alberto Lopatriello, di 22 anni; anche loro di Marconia, già detenuti dall'11 settembre scorso. L'operazione notturna è stata condotta dalla Polizia di Stato su decisione del giudice delle indagini preliminari Angelo Onorati e richiesta del pm Anna Franca Ventricelli.

martedì 20 ottobre 2020

VIDEOSORVEGLIANZA A SCANZANO JONICO. PROGETTO PER 415MILA EURO

VIDEOSORVEGLIANZA ANTICRIMINALITA' A SCANZANO JONICO. LA MIA INTERVISTA A MATTEO SALVINI IL 13.3.2019

CI PROVANO LE COMMISSARIE STRAORDINARIE AL COMUNE DEL METAPONTINO CON IL CONSIGLIO SCIOLTO PER INFILTRAZIONI MAFIOSE A REALIZZARE UN SISTEMA DI SORVEGLIANZA CON TELECAMERE. L'ARGOMENTO SU CUI INTERVISTAI, IN TUTA MIMETICA, MATTEO SALVINI, ALLORA MINISTRO DELL'INTERNO, IL 13 MARZO 2019, https://www.facebook.com/filippo.mele.96/videos/1047457235426417/. IL 1 OTTOBRE SCORSO, INFATTI, È STATO APPROVATO LO SCHEMA DEL “PATTO PER L'ATTUAZIONE DELLA SICUREZZA URBANA” CON UN PROGETTO DI FATTIBILITÀ REDATTO DALL'UFFICIO TECNICO. È STATO ANCHE RICHIESTO UN FINANZIAMENTO DI 415MILA EURO IN BASE AL DL “DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI SICUREZZA DELLE CITTÀ”. NELLE MORE DELLA CONCESSIONE DEL FINANZIAMENTO È STATO APPROVATO IL “REGOLAMENTO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA PER LA SICUREZZA CITTADINA”. RIUSCIRANNO LE TRE COMMISSARIE DOVE NON SONO RIUSCITI I SINDACI CHE LE HANNO PRECEDUTE? 

 



BASILICATA. VACCINI ANTINFLUENZALI CERCASI

LA CAMPAGNA VACCINALE ANTINFLUENZALE ED ANTIPNEUMOCOCCICA IN REGIONE È GIÀ PARTITA QUANDO AFFIORANO I PRIMI PROBLEMI. “NOI MEDICI DI FAMIGLIA – HA DETTO ANTONIO SANTANGELO, SEGRETARIO REGIONALE DELLA FIMMG – SOMMINISTREREMO AI NOSTRI ASSISTITI TUTTE LE DOSI CHE LA REGIONE CI CONSEGNERÀ”. GIÀ. MA QUANTE SARANNO QUESTE DOSI? “ABBIAMO AVUTO, SINORA – HA SPIEGATO MICHELE CAMPANARO, SEGRETARIO PROVINCIALE DI MATERA DELLO STESSO SINDACATO – UN QUANTITATIVO CHE, DOPO UN GIORNO DI VACCINAZIONI, È GIÀ QUASI FINITO. OCCORRONO NUOVE DOSI. LA REGIONE SI È IMPEGNATA A FORNIRCENE ALTRE AD INIZIO DI NOVEMBRE. SPERIAMO SIANO IN NUMERO TALE DA PERMETTERCI DI RISPONDERE A TUTTE LE RICHIESTE, CRESCENTI, DEI NOSTRI ASSISTITI”

Vaccini antinfluenzali cercasi in Basilicata. Già dopo il primo giorno di vaccinazioni il numero di dosi distribuite ai medici di medicina generale si è dimostrato, in molti casi, insufficiente. La richiesta degli assistiti è salita di molto rispetto al passato, causa pandemia da Covid-19, tanto che chiedono di vaccinarsi moltissimi che negli anni scorsi rifiutavano di farlo. Quest'anno, poi, proprio per avere una coorte di vaccinati superiore a quella degli anni scorsi al fine di agevolare le diagnosi differenziali tra influenza e contagio da coronavirus e per “liberare” gli ospedali da quanti accusano complicanze dall'infezione influenzale, il Governo e le Regioni hanno stabilito che le dosi vengano somministrate gratuitamente non dai 65 anni in su ma dai 60 in su, per gli adulti, e dai 6 mesi ai sei anni per i bambini. Confermata la gratuità del vaccino antinfluenzale ed antipneumococcico anche a chi è fuori dalle citate fasce di età ma che ha patologie croniche, il personale sanitario, le donne nel secondo e nel terzo mese di gravidanza, gli addetti ai servizi pubblici di interesse collettivo ed altre categorie. Le dosi di vaccino messe a disposizione dei medici, però, non sembrano sufficienti, al momento, a rispondere alle richieste. “Speriamo – ha detto Michele Campanaro, segretario provinciale di Matera della Fimmg, il sindacato più numeroso in termini di iscritti della categoria – che la seconda fornitura promessaci, ad inizio novembre, sia adeguata alle richieste”. Ed Antonio Santangelo, che della stessa Fimmg è segretario regionale, ha aggiunto: “E' certo che noi somministreremo ai nostri assistiti tutte le dosi che la Regione ci fornirà. Non è nostra responsabilità approviggionarsi in tempo e nelle quantità necessarie dei vaccini”. Insomma, il rischio è che le forniture regionali non siano rispondenti alle richieste, cresciute a dismisura, della popolazione di Basilicata. E che non si riesca, quantomeno per la fascia di popolazione più a rischio, quella tra i 65 anni in su, a raggiungere le coperture che l'Organizzazione Mondiale della Sanità e il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale indicano come minima, il 75%, e ottimale, il 95%. Il calcolo è presto fatto. Se ad un medico di medicina generale con 270 pazienti nella fascia di età su indicata vengono consegnate 120 dosi del vaccino da somministrare come si potrà coprire quantomeno il minimo del 75%? Non resta che attendere.

lunedì 19 ottobre 2020

TURSI IN LACRIME PER LA MORTE DI LUIGI GALLO

LUIGI GALLO
 

IL GIOVANE, 32 ANNI, LAUREATO IN BIOLOGIA DELLA SALUTE E DELLA NUTRIZIONE, STAVA FACENDO RIENTRO A CASA QUANDO, IERI, ATTORNO ALLE 20, IN LOCALITÀ FRASCAROSSA, HA PERSO IL CONTROLLO DELLA SUA MOTO ED È FINITO IN UN FOSSATO. VANI I SOCCORSI DEL 118. GLI OPERATORI DEL NUMERO DI EMERGENZA NON HANNO POTUTO FAR ALTRO CHE CONSTATARE IL DECESSO AVVENUTO PER SEVERO TRAUMA CRANICO-FACCIALE. IL SINDACO SALVATORE COSMA HA POSTATO SULLA SUA PAGINA FACEBOOK UN RICORDO DI LUIGI


IL SINDACO COSMA SU FACEBOOK

Ieri sera lungo la strada di collegamento tra la Val d' Agri e Tursi, in località Frascarossa, ha perso la vita il giovane Luigi Gallo, 33 anni da compiere tra poco meno di due mesi.

Dalle prime ricostruzioni, il giovane intorno alle 20 in sella alla sua moto stava facendo rientro a Tursi quando, per cause ancora in via di accertamento, ha sbandato ed è finito in un fossato.

Vani gli immediati soccorsi da parte degli operatori del 118 che giunti sul posto non hanno potuto far altro che constatarne il decesso a seguito di un severo trauma cranico-facciale.

La salma è stata tradotta presso la sala mortuaria del cimitero cittadino in attesa del riconoscimento e del nulla osta da parte delle autorità inquirenti giunto alle prime luci dell’alba che ha così permesso la restituzione alla famiglia per la camera ardente allestita presso la propria abitazione.

Ragazzo mite ed impegnato nel sociale, Luigi era l’ultimo di tre figli e da poco si era dedicato all’insegnamento per mettere a frutto le sue conoscenze maturate durante gli studi universitari coronati con la laurea magistrale in Biologia della salute e della nutrizione presso l’Università dell’Aquila.

La comunità tursitana pare avere un conto perennemente aperto con la malasorte visti gli eventi luttuosi che negli ultimi anni hanno sconvolto la cittadina che piomba in un silenzio e in una sensazione di sgomento senza precedenti.

Da Sindaco e da amico soprattutto provo a racchiudere a nome di tutti questi sentimenti:

L’atrocità di quanto accaduto, fa riaffiorare alla mente i tanti, troppi eventi luttuosi con cui la nostra comunità ha dovuto fare i conti in questi anni che ci hanno privato di giovani perbene e brillanti.

Luigi è stato mio allievo a scuola calcio ed anche ora che era diventato un uomo attivo nel sociale ed insegnante, avevo conservato con lui e con tutta la splendida famiglia, un ottimo rapporto.

Aggiungere parole o trovare aggettivi per descrivere cosa si prova davanti a questi accadimenti, risulta essere impossibile oltre che superfluo. Tutto viene detto e spiegato dal silenzio che aleggia sulla nostra comunità per la prematura perdita di un ragazzo d’oro.

In segno di vicinanza e rispetto, domani durante le esequie a cui presenzierò in forma ufficiale con la fascia tricolore sarà indetto il lutto cittadino per rimarcare ancora una volta il senso di unità e compattezza che contraddistingue la nostra Tursi specie in momenti come questo.

Alla famiglia rinnovo il mio sostegno e la mia vicinanza in questo tragico e triste momento che non trova spiegazioni nella natura umana perché perdere un figlio per un genitore è un dolore incommensurabile.

Ricorderò per sempre Luigi per il suo fare gentile e discreto, per il suo impegno nell’Avis cittadina, per le partite di calcio, per la sua educazione e rispetto verso tutti e per tutte le serate trascorse in allegria e spensieratezza con gli amici di sempre nella piazza del paese.

Tutto questo da adesso mancherà ma sono certo che la sua presenza sarà costante in mezzo a noi.

Ciao Luigi, non ti dimenticheremo mai. Il tuo sorriso possa continuare ad illuminare sempre le nostre anime. Possa Dio accoglierti in paradiso come meriti.

Le esequie di Luigi Gallo si svolgeranno domani alle 15:30 nel rispetto delle norme anti-covid in vigore.