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martedì 10 aprile 2018

AUTOMOBILISMO. ANTONIO LAVIERI VINCE LA CRONOSCALATA PER AUTO MODERNE CAMUCIA-CORTONA

LAVIERI PREMIATO A CORTONA CON SUO BAMBINO IN BRACCIO

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 10.4.18

POLICORO – Antonio Lavieri, 34 anni, portacolori della scuderia Policoro corse, ha vinto la XXXII edizione della cronoscalata Camucia-Cortona, in provincia di Arezzo, per auto moderne. E il primo successo del driver jonico in questa categoria dopo che egli è stato campione italiano di velocità in salita ma per le auto storiche nel 2008. Un successo importante ottenuto alla guida di un prototipo Elia Avrio 1600 battendo avversari molto quotati e dotati di mezzi di cilindrata superiore. Ma andiamo alla gara a cui hanno preso parte, in totale, 170 concorrenti. Si trattava, in particolare, del primo appuntamento dell'anno del Campionato italiano velocità in montagna per auto storiche e moderne. Nella seconda categoria ha gareggiato il pilota lucano che ha corso le due manche delle prove di sabato scorso ottenendo nella prima il quinto tempo ed il primo nella seconda. Così, dopo le ultime ore di sabato e le prime di domenica trascorsi dal team a mettere a punto l'auto ed a correggerne piccoli difetti di assetto, ecco le due manche decisive della corsa. La prima ha visto la supremazia per pochi centesimi di secondo di un prototipo Osella di 3000 di cilindrata guidato da Mario Caliceti, della Bologna corse, contro il 1600 di derivazione motociclistica di Lavieri. Quest'ultimo, però, ha dato il meglio di se nella seconda manche con una partenza sprint ed una condotta di gara al limite delle possibilità del mezzo riuscendo a a sopravanzare Caliceti per somma di tempi e il terzo classificato, Daniele Giannini, della scuderie Etruria racing, alla guida di una Formula Gloria. Al termine della cronoscalata le premiazioni nello storico palazzo comunale di Cortona. Tanta la soddisfazione nella squadra lucana. “Sento di dovere – ha detto Lavieri – di rendere partecipe della mia vittoria lo staff della Policoro corse, il mio prototipo Elia Avrio, ed il capo meccanico Viktor Nike”.

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