Sindaci e cittadini in piazza per riaffermare una verità sacrosanta: “Niente è più importante della salute”. Si tratta del bene primario riconosciuto dalla Costituzione italiana e da un servizio sanitario, quello nazionale, che dovrebbe tutelare i diritti dei più deboli e indifesi. Anche come territori. Ed il Senisese è la seconda volta, la prima accadde il 7 febbraio scorso, che scende in piazza. Un colpo al “tutto va bene” di certa parte politica. Una manifestazione riuscita in termini di partecipazione. Ma saranno soddisfatte le richieste di questo territorio? Quella più forte è relativa alla istituzione a Senise, centro privo di ospedale, di una Casa di Comunità Hub e non Spoke come deliberato dalla Giunta prima e dal Consiglio regionali poi. Una richiesta di cui si è fatta carico Basilicata Casa Comune: “Non si può far passare una Casa di Comunità Spoke come equivalente a una Hub. Le Case di Comunità Hub prevedono standard organizzativi e livelli di presenza sanitaria nettamente superiori rispetto alle Spoke, con una capacità assistenziale più ampia e continuativa. È evidente quindi che esiste una differenza sostanziale nella qualità e nell’intensità dei servizi previsti”. “Il Senisese – ha spiegato Angelo Chiorazzo - non chiede privilegi. Chiede soltanto di non essere marginalizzato. Oggi l’area vive carenze di medici, difficoltà di accesso alle prestazioni e una progressiva riduzione della presenza sanitaria pubblica. Per questo ritengo necessario rivedere la programmazione regionale, prevedendo una Casa di Comunità Hub anche a Senise”.
PER APPROFONDIRE
FILIPPOEMELE.BLOGSPOT.COM - 7 FEBBRAIO 2026
SANITÀ TERRITORIALE IN BASILICATA. IL SIT IN DI SENISE (PZ). QUANDO I CITTADINI DEBBONO SCENDERE IN PIAZZA PER I DIRITTI SANITARI DI BASE. TRA IL DIRE E IL FARE. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE https://filippomele.blogspot.com/2026/02/sanita-territoriale-il-sit-in-di-senise.html.





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