"Da due anni la Procura di Potenza ha riaperto con coraggio le indagini sul ritrovamento del corpo e sulle complicità".
E' quanto rivela, in diretta a 'Chi l'ha visto?', Gildo, il fratello di Elisa Claps, la ragazza scomparsa nel 1993 i cui resti furono rinvenuti, nel 2010, nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità.
"L'assassino Danilo
Restivo, poi condannato a 30 anni, si era intanto trasferito in Gran Bretagna,
dove nel 2002 ha ucciso la vicina Heather Barnett. Per questo omicidio sta scontando
una pena di "almeno 40 anni" inflitta da un corte britannica".
Durante l'ultima puntata di 'Chi l'ha visto?' condotta da
Federica Sciarelli, che per anni ha seguito la vicenda, Gildo Claps, insieme
alla madre, Filomena Iemma, ha sottolineato "la forza" e "il
coraggio" della Procura potentina nel riaprire le indagini. "E'
un'indagine difficile, complessa, però - ha aggiunto - siamo ottimisti. E credo
che sia un bel segnale anche per le tante famiglie i cui casi sono ormai sepolti:
non disperate mai".
Le indagini sulla scomparsa di Elisa Claps furono trasferite
nel 1999 a Salerno (competente per i procedimenti nei quali sono coinvolti
magistrati in servizio in Basilicata) dopo le dichiarazioni fatte agli
inquirenti da un collaboratore di giustizia di Potenza, Gennaro Cappiello, che
chiamò indirettamente in causa il pubblico ministero potentino Felicia
Genovese, titolare delle stesse indagini dalle ore successive alla scomparsa
del 12 settembre 1993.

Nessun commento:
Posta un commento