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venerdì 26 giugno 2020

COVID-19. L'ISS: “LE ZANZARE NON TRASMETTONO IL VIRUS”

MA CHE BELLA ZANZARA!
SONO L'INCUBO DELLE NOSTRE SERATE E NOTTI ESTIVE: LE ZANZARE. FASTIDIOSISSIME, RONZANTI, PUNGENTI. E, PARE, SE PURE LA FANNO I NOSTRI COMUNI E PROVINCIA, CHE NON CI SIA DISINFESTAZIONE CHE SERVA. ORA, POI, C'È ANCHE L'EMERGENZA COVID-19. SE IL “FAMELICO” INSETTO PUNGE UN MALATO DI CORONAVIRUS PUÒ TRASMETTERE IL VIRUS ALLA SUCCESSIVA PERSONA CHE PUNGERA'? LA RISPOSTA È NO. LO DIMOSTRA UNO STUDIO DELL'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ CONDOTTO IN COLLABORAZIONE CON L’ISTITUTO ZOOPROFILATTICO DELLE VENEZIE: IL COVID-19, UNA VOLTA NELLA ZANZARA MEDIANTE UN PASTO DI SANGUE INFETTO, NON È IN GRADO DI REPLICARSI. MENO MALE

IL POST INTEGRALE DELL'ISS

ISS, 26 GIUGNO 2020 - Sia la zanzara tigre (Aedes albopictus) che la zanzara comune (Culex pipiens) non sono in grado di trasmettere il virus SARS-CoV-2. Lo dimostrano i dati preliminari di uno studio condotto da un team di entomologi e virologi dell’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, proprio per valutare, attraverso prove di infezione sperimentale, la competenza vettoriale delle due specie di zanzare.  La ricerca ha mostrato che il virus, una volta penetrato all’interno della zanzara mediante un pasto di sangue infetto, non è in grado di replicarsi e quindi di essere successivamente inoculato dalla zanzara attraverso una puntura. I risultati definitivi, che saranno pubblicati a breve dall’ISS e dall’IZSVe, forniranno quell’evidenza sperimentale, finora teoricamente ipotizzata, che permetterà di escludere in modo scientifico il coinvolgimento delle zanzare nella possibile trasmissione del COVID-19, rispondendo in modo chiaro e definitivo alle legittime preoccupazioni legate al ruolo delle zanzare nella trasmissione di numerose malattie. Preoccupazioni rese ancora più attuali dall’emergenza COVID-19 e dall’inizio della stagione calda.

giovedì 25 giugno 2020

LA LOTTA AL CORONAVIRUS E LO SCONTRO LEONE-MEDICI DI FAMIGLIA

MICHELE CAMPANARO, SEGRETARIO PROVINCIALE FIMMG MATERA
PARLA MICHELE CAMPANARO, SEGRETARIO PROVINCIALE DI MATERA DEL SINDACATO FIMMG: “L'ASSESSORE REGIONALE È UN ISTINTIVO E FA PASSI FALSI. CREDO CHE DIRÀ DI AVER DETTO DELLE COSE A SUA INSAPUTA. MA NON VOGLIAMO ROMPERE CON LUI. LO ASPETTIAMO AL CONFRONTO SULLA RIORGANIZZAZIONE DELLA MEDICINA DEL TERRITORIO. E SPERIAMO CHE SIA UN VINCENTE E NON UN PERDENTE COME IL GENERALE CUSTER. NOI MEDICI DI FAMIGLIA ABBIAMO IL 50% DEL SUCCESSO NELLA LOTTA ALLA DIFFUSIONE DEL CORONAVIRUS IN BASILICATA”.  

VIDEOINTERVISTA SULLA PAGINA FACEBOOK FILIPPO MELE GIORNALISTA CLICCANDO SUL LINK IN CODA ALL'ARTICOLO
Michele Campanaro è il segretario provinciale di Matera della Fimmg, il sindacato più rappresentativo in termini di iscritti della regione e d'Italia. Con lui affronteremo una vicenda che negli ultimi giorni è tornata di attualità: la guerra ai ferri corti ingaggiata da Rocco Leone, pediatria del territorio, ed assessore regionale alla sanità, contro i medici di medicina generale della Basilicata. L'esponente della Giunta Bardi pochi giorni fa ha dichiarato di “non aver visto in campo (contro il Coronavirus, ndr) tra i medici di famiglia tanti eroi” e che ne citerà alcuni agli ordini dei medici di Potenza e Matera. Segretario perchè si è arrivati a questo punto?
Io credo che sia una schermaglia dialettica. Credo che il dottor Leone sia una persona d'istinto e che qualche volta eccede nelle sue dichiarazioni. Quest'ultima, però, è stata la seconda volta che ha fatto un piccolo passo falso e perciò oggi, con un comunicato stampa, gli ho risposto per le rime. Spero, tuttavia, di non aver rotto i rapporti con lui”. 

Anche perchè la prima volta fece una lettera ai medici non chiedendo scusa ma affermando di essere stato frainteso. Questa volta non è arrivato alcun fraintendimento...
No. Questa volta penso che dirà di averlo detto a sua insaputa”.
Si tratta, quasi, di una lotta intestina sul territorio. Voi siete medici di famiglia, lui è un pediatra di libera scelta ed opera anche lui nel vostro stesso ambito. Parafrasando il dottor Tersilli, portato sugli schermi di Alberto Sordi, se voi siete medici della mutua lui è un pediatra della mutua. Perchè lo scontro?
Intanto io non vedo scontro tra le due categorie. Io credo che Leone veste i panni dell'assessore e pensa di farlo in questa maniera. Spero che la finisca con questo suo atteggiamento. Noi lo aspettiamo sul piano delle proposte e non su quello delle chiacchiere come ha detto il mio segretario regionale Antonio Santangelo”.
Ecco voi dovrete “contrattare” con la Regione la nuova medicina del territorio. La pandemia ha dimostrato che dove la medicina di base, la pediatria di libera scelta, la Continuità assistenziale, il 118, erano forti il virus non ha attaccato mentre dove erano state indebolite ha colpito a più non posso. Arriveranno soldi dallo Stato perchè nel decreto Rilancio ci sono fondi per potenziare le unità Covid e l'assistenza domiciliare integrata, introdurre l'infermiere di quartiere. Voi ritenete Leone ancora il vostro interlocutore o vi rivolgerete direttamente al presidente Vito Bardi?
Il nostro interlocutore è l'assessore alla sanità. Anzi. Colgo l'occasione per informare che gli abbiamo già presentato una richiesta di incontro per un tavolo dove illustrare le proposte sugli argomenti che tu hai sinteticamente illustrato. Abbiamo un progetto ben delineato con le voci da te evidenziate più la riorganizzazione del territorio in Aft, Associazioni funzionali del territorio. Saranno il contenitore con le figure professionali da te citate. Aspettiamo Leone e non il presidente ad un confronto serio su proposte concrete. Come disse Totò: non so se a voi piace a ma me piace”.
Oggi, tuttavia, lei ha diramato un comunicato stampa in cui ha paragonato l'assessore regionale al generale Custer che da eroe è morto per difendere il territorio insieme ai suoi 600 soldati. E lei ha indicato questi ultimi nei medici di famiglia della Basilicata. C'è bisogno proprio di eroi in questa regione? Come finira?
Non abbiamo bisogno di eroi ma di gente che lavora continuamente e seriamente come i medici di medicina generale. Spero che non ci sia una seconda Little Bighorn. L'idea di paragonarlo al generale Custer è stata istintiva visto che Leone ha sempre utilizzato espressioni militaresche: i medici di base hanno abbandonato le armi, non vedo eroi tra di loro. Ovviamente non mi sono sentito di paragonarlo ad un generale vincente come Wellington o Napoleone. Mi è venuto in mente uno che in America è considerato un eroe ma che noi sappiamo benissimo che è stato un perdente. Spero che in questo l'assessore ci smentisca clamorosamente e si dimostri un generale vincente per noi 600 soldati sul territorio”.
Ultima domanda: c'è un caso Basilicata? In nessuna regione d'Italia l'assessore regionale alla sanità è contro i medici di famiglia. Invece, lei quanta percentuale di successo nella battaglia contro il Covid-19 attribuisce ai medici di medicina generale, da 0 a 100?
Devo essere modesto perchè non voglio togliere lo spazio ai colleghi ospedalieri che soprattutto in alcuni reparti se la sono vista veramente brutta. Per fortuna nella nostra regione non abbiamo avuto grandi numeri. Credo che il nostro onesto 50% ce lo abbiamo messo nella lotta al Coronavirus”. 
  
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CRACO. RIAPRE IL PARCO MUSEALE SCENOGRAFICO

CRACO. IL MONASTERO DI SAN PIETRO

SABATO 27 GIUGNO, DALLE 9 ALLE 20, CON I TOUR CHE PARTONO OGNI ORA, SI RIPARTE. LE CONDIZIONI DI VISITA, CON IL REGOLAMENTO POST COVID-19, LE TARIFFE, I CONTATTI. ACCESSO SOLO SU PRENOTAZIONE. IL PRESIDENTE DI CRACO RICERCHE, PINO LACICERCHIA: “LA NOSTRA ESPERIENZA AL VOSTRO SERVIZIO PER UNA GIORNATA PARTICOLARE DI EMOZIONI A CRACO”. IL PARCO MUSEALE: “IN 10 ANNI SIAMO PASSATI DAI 217 VISITATORI DEL 2009, AI 26.000 DEL 2019. UN TREND CRESCENTE CHE HA GENERATO 4 POSTI DI LAVORO PERMANENTI E AD UNA CONTINUA PULIZIA, MANUTENZIONE, MESSA IN SICUREZZA, TUTELA DEL NOSTRO STRAORDINARIO PATRIMONIO CULTURALE, STORICO E PAESAGGISTICO. CRACO È NELLA TOP TEN DELLE PIÙ AFFASCINANTI GHOST TOWN MONDIALI”. 
 


LA “GUERRA” COI MEDICI DI FAMIGLIA. ORA E' BUFERA SULL'ASSESSORE REGIONALE LEONE

IL PRESIDENTE DELL'ORDINE DEI MEDICI DI MATERA, SEVERINO MONTEMURRO
LETTERA APERTA AL SUO ISCRITTO-PEDIATRA DEL PRESIDENTE DELL'ORDINE DEI MEDICI DI MATERA, SEVERIMO MONTEMURRO: “RITENGO INGIUSTE LE SUE DICHIARAZIONI SUI MEDICI DI FAMIGLIA NELL’EMERGENZA CORONAVIRUS, AVENDO ESSI LAVORATO QUASI A “MANI NUDE” E CON SPIRITO DI SACRIFICIO E ABNEGAZIONE. MOLTI COLLEGHI, TRA CUI ANCHE UN NOSTRO ISCRITTO, HANNO SACRIFICATO LA VITA OFFRENDO LA PROPRIA PROFESSIONALITÀ A SERVIZIO DELL’INTERA COMUNITÀ. ANCORA OGGI MOLTI SONO SPROVVISTI DI DISPOSITIVI INDIVIDUALI DI PROTEZIONE (DPI) E, NONOSTANTE IL DECRETO CURA ITALIA PREVEDA LA FORNITURA DI TALI PRESIDI AI MEDICI, IVI COMPRESI QUELLI CONVENZIONATI, NESSUN PROVVEDIMENTO È STATO FINORA ADOTTATO DALLA REGIONE BASILICATA. LE CHIEDIAMO DI ASSICURARE LA PERIODICA ESECUZIONE DI TAMPONI A TUTTO IL PERSONALE SANITARIO. PERSONALE CHE ATTENDE DA LEI COMPRENSIONE, COLLABORAZIONE E NON ATTACCHI.

IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA DEL PRESIDENTE MONTEMURRO A LEONE

Caro Assessore,
l’Ordine dei Medici di Matera, come già affermato in un precedente comunicato, ritiene ingiuste le Sue dichiarazioni sull’operato dei Medici di famiglia e in generale dei Medici durante l’emergenza coronavirus, avendo essi fronteggiato questa emergenza quasi a “mani nude” e con spirito di sacrificio e abnegazione.
Molti colleghi, tra cui anche un nostro iscritto, hanno sacrificato la vita offrendo la propria professionalità a servizio dell’intera comunità.
Ancora oggi molti medici sono sprovvisti di dispositivi individuali di protezione (DPI), tanto che l’Ordine di Matera ha stanziato una somma per il loro acquisto. Nonostante il testo convertito in legge del Decreto Cura Italia preveda la fornitura prioritaria di tali presidi ai medici, “ivi compresi quelli con rapporto convenzionale”, nessun provvedimento in tal senso è stato finora adottato dalla regione Basilicata.
Dal momento che l’emergenza non è affatto finita è necessario ridefinire in questa fase i percorsi organizzativi ed assistenziali utili a fronteggiare un’eventuale seconda ondata.
Perché questo si realizzi non basta l’impegno di un singolo ma il concorso di tutte le rappresentanze del comparto sanitario: è prioritario definire delle nuove linee guida che tengano conto delle più recenti evidenze scientifiche ed avviare quanto prima una campagna di vaccinazione antinfluenzale e pneumococcica per evitare pericolose sovrapposizioni tra forme influenzali e contagi da Covid-19.
Le chiediamo di assicurare la periodica esecuzione di tamponi a tutto il personale sanitario, come dichiarato dal Dirigente Generale Dott. Esposito, nell’ambito del piano delle tre T: TESTARE, TRACCIARE , TRATTARE.
Tutto il personale sanitario, dai medici ospedalieri ai medici di medicina generale, pediatri di libera scelta medici di continuità assistenziale attende da Lei comprensione, collaborazione e non attacchi alla loro professionalità.
Lei ben conosce le difficoltà quotidiane del lavoro dei medici e condividerà la necessità di un dialogo con loro per consentire di operare con serenità e in piena sicurezza a vantaggio dei cittadini.

IL PRESIDENTE
DR. SEVERINO MONTEMURRO

POLICORO. CARABINIERI FORESTALI SEQUESTRANO AREA COMUNALE

IL CARTELLO DI SEQUESTRO E IL NASTRO DEI CARABINIERI FORESTALI
L'INTERVENTO DEI MILITARI A SEGUITO DI SEGNALAZIONI DEI CITTADINI. SEGNALAZIONI GIUNTE ANCHE AL NOSTRO BLOG. L'ENTE LOCALE E' ACCUSATO DI AVER CREATO UNA DISCARICA ABUSIVA. NELLA ZONA VENIVANO ACCANTONATI GLI SCARTI DEGLI ALBERI PUBBLICI IN FASE DI POTATURA. LA STESSA AREA FU SEQUESTRATA, PER LO STESSO MOTIVO, IL 30 OTTOBRE DEL 2012. E NEL DICEMBRE 2015 IL COMUNE VI SMALTI', TRA LE POLEMICHE, I RESTI DELLE PALME DISTRUTTE DAL PUNTERUOLO ROSSO. IL SINDACO MASCIA: “IO ALL'OSCURO DELLO SMALTIMENO IN QUELLA ZONA DEGLI SCARTI DI POTATURA. C'E' UNA ISTRUTTORIA IN CORSO”
POLICORO – I carabinieri forestali della Stazione di Scanzano Jonico hanno sequestrato un'area di proprietà comunale nella zona soprastante le abitazioni degli ex dipendenti dello zuccherificio del centro Jonico, posta lateralmente ad un cash and carry. Attorno alle 13 siamo stati all'ingresso dell'area interessata e abbiamo verificato che i militari avevano apposto uno specifico cartello alla sbarra di ingresso delimitata con del nastro catarifrangente. Di fatto i “forestali” sono stati allertati da alcuni cittadini che hanno fotografato e ripreso con video un mezzo del municipio che a più riprese percorreva la stradina che porta al sito per andare a scaricarvi gli scarti della potatura degli alberi pubblici in corso di esecuzione. 
IL MEZZO COMUNALE CARICO DI SCARTI DI POTATURA FOTOGRAFATO DAI LETTORI MENTRE SI RECA ALLA ZONA TRASFORMATA IN DISCARICA ABUSIVA
Foto e video che sono stati inviati anche al nostro blog. Da qui le verifiche dei carabinieri e il conseguente sequestro. Insomma, il Comune è accusato di aver creato una discarica abusiva di rifiuti. Stessa accusa che già il 20 ottobre del 2012, come dimostra la collezione de La gazzetta del mezzogiorno, portò allo stesso procedimento investigativo. 
IL CARTELLO DI SEQUESTRO DEL 30 OTTOBRIE 2012
E nel dicembre 2015 polemiche furono sollevate dall'opposizione all'allora sindaco Rocco Leone perchè nella medesima zona vennero depositati i resti delle palme attaccate dal punteruolo rosso. Insomma, qualcuno al Comune di Policoro quando non sa dove e come smaltire rifiuti, come dire, particolari, utilizza il suolo a Nord dell'ex zuccherificio. Come stanno le cose? Ecco quel che ci ha detto, a proposito, il sindaco Enrico Mascia sorpreso dal nostro arrivo quasi sincrono con quello dell'avviso del sequestro penale ricevuto dai carabinieri forestali: “Siamo in fase istruttoria. E' storia vecchia e questo basta non a declinare responsabilità da parte mia. Appresa dai canali ufficiali la notizia sto attivando le contromisure per individuare i responsabili amministrativi. Non ero a conoscenza di quanto avveniva in quell'area. Sto preoccupandomi anche di tutti i problemi igienico-sanitari creati da una discarica abusiva nel territorio comunale”. Una discarica, abbiamo incalzato, creata dallo stesso Comune... 
IL SINDACO MASCIA, AMMIRAGLIO IN PENSIONE, CON LA MASCHERINA DELLA MARINA MILITARE
“Si, creata dal Comune per iniziative che non risiedono in questa amministrazione e nel sottoscritto. Sto prendendo le idonee iniziative”.

COVID-19. L'ASSESSORE REGIONALE LEONE CONTRO I MEDICI DI FAMIGLIA DI BASILICATA

L'ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA', ROCCO LEONE

LA REPLICA DI CAMPANARO, SEGRETARIO PROVINCIALE DELLA FIMMG DI MATERA: “LEI È COME IL GENERALE CUSTER, DI CUI CONOSCIAMO IL TRISTE EPILOGO NELLA BATTAGLIA DI LITTLE BIGHORN, SUO E PURTROPPO ANCHE QUELLO DEI SUOI CIRCA 600 UOMINI, GUARDA CASO PIÙ O MENO LO STESSO NUMERO DEI SUOI MEDICI TERRITORIALI. FORSE HA RAGIONE LEI, NON SIAMO STATI DEGLI EROI PERCHÉ NEL MASSIMO PERIODO EMERGENZIALE ABBIAMO NORMALMENTE CONTINUATO A FARE I MEDICI…NORMALI... MA CREDO CHE FARE IL PROPRIO DOVERE VAL MEGLIO DELL’EROISMO POICHÉ “È MOLTO PIÙ FACILE ESSERE UN EROE CHE UN GALANTUOMO. EROI SI PUÒ ESSERE UNA VOLTA TANTO; GALANTUOMINI, SI DEV’ESSER SEMPRE”, COME DISSE IL GRANDE PIRANDELLO”.


IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE DELLA FIMMG DI MATERA

Caro Assessore Leone,
prima “i medici di base hanno ceduto le armi senza combattere”, dichiarazione poi smentita (in parte), infine “vede pochi eroi tra tra i medici di base”, insomma più che assessore alla sanità sembra che la sua aspirazione sia quella di impersonare il generale George Armstrong Custer, di cui conosciamo il triste epilogo nella battaglia di Little Bighorn, suo e purtroppo anche quello dei suoi circa 600 uomini, guarda caso più o meno lo stesso numero dei Suoi medici territoriali. Forse ha ragione Lei, non siamo stati degli Eroi perché nel massimo periodo emergenziale non abbiamo fatto nulla di diverso dal solito: abbiamo aperto normalmente e regolarmente i nostri studi, abbiamo visitato normalmente i nostri pazienti con qualche precauzione in più, siamo normalmente andati ai loro domicili, siamo stati reperibili telefonicamente come normalmente facciamo, addirittura qualcuno avrà sicuramente anche suturato qualche ferita, messo o tolto qualche catetere…. insomma abbiamo normalmente continuato a fare i Medici…normali... ma credo che fare il proprio dovere val meglio dell’eroismo, forse perché Eroe è chi fa il suo dovere ogni giorno, o citando Pirandello “È molto più facile essere un eroe che un galantuomo. Eroi si può essere una volta tanto; galantuomini, si dev’esser sempre”.
Per cui caro assessore, lasciamo a Lei il ruolo di Eroe anche perché non possiamo essere tutti eroi perché qualcuno deve pur applaudire mentre loro passano, ma soprattutto non abbiamo bisogno di Eroi che sacrifichino la loro vita perché per qualcuno “la vita sarà stupida, ma non abbastanza per preferirle una morte eroica”.


MICHELE CAMPANARO (SEG. PROV. FEDERAZIONE ITALIANA MEDICI DI MEDICINA GENERALE DI MATERA)

mercoledì 24 giugno 2020

GIORNATE FAI ALL’APERTO ANCHE A VALSINNI, BERNALDA E METAPONTO

VALSINNI. RESTI ARCHEOLOGICI DELL'ANTICA LAGARIA SUL MONTE COPPOLO

SABATO E DOMENICA PROSSIMI ANCHE IL SENTIERO PER MONTE COPPOLO, IL GIARDINO DI PALAZZO MARGHERITA ED IL LAGO SALINELLA, SARANNO TRA LE LOCALITÀ DELLA BASILICATA VISITABILI NELL'AMBITO DEL PROGRAMMA “GIORNATE FAI (FONDO AMBIENTE ITALIANO) ALL'APERTO”. PER CONSULTARE L’ELENCO COMPLETO DEI LUOGHI DI BASILICATA, PER INFORMAZIONI, PRENOTAZIONI ED EVENTUALI CAMBIAMENTI DI PROGRAMMA: https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/i-luoghi-aperti/?regione=BASILICATA. LE VISITE SONO A CONTRIBUTO MINIMO, DA 3 O 5 EURO, CON PRENOTAZIONE ONLINE OBBLIGATORIA SU WWW.GIORNATEFAI.IT (DA CONSULTARE ANCHE PER EVENTUALI MODIFICHE DI PROGRAMMAZIONE) FINO A ESAURIMENTO POSTI ED ENTRO VENERDÌ 26 GIUGNO ALLE ORE 15. IL NUMERO DI INGRESSI PER VISITA È LIMITATO E PREVISTO IN GRUPPI RISTRETTI PER RISPETTARE LE NORMATIVE DI SICUREZZA ANTI CORONAVIRUS.


IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE DEL FAI
GIORNATE FAI ALL’APERTO

Sabato 27 e domenica 28 giugno 2020
Oltre 200 luoghi aperti in più di 150 località d’Italia

Visite a contributo minimo - da 3 o 5 euro - con prenotazione online obbligatoria su www.giornatefai.it (da consultare anche per eventuali modifiche di programmazione) fino a esaurimento posti ed entro venerdì 26 giugno alle ore 15.
Il numero di ingressi per visita è limitato e previsto in gruppi ristretti per rispettare le normative di sicurezza

I LUOGHI VISITABILI IN BASILICATA

Matera
La Grancia Parco dei Monaci. Parco dei Monaci è una grancia appartenuta all’Abbazia benedettina di S. Michele Arcangelo di Montescaglioso. L’area dell’insediamento evidenzia un’antica frequentazione umana compresa tra fase preistorica, tardo imperiale e medievale.

Ferrandina (MT)
Il Patriarca L'olivo di Ferrandina. La pianta che ha reso famosa Ferrandina anche all’estero è l’Olivo. Tra i tanti il Patriarca, maestoso, di oltre mille anni, il più vecchio della Basilicata e il più grande con i suoi 8 metri di circonferenza. Il Patriarca non è solo, ma è circondato da altri olivi monumentali di età plurisecolare con irregolarità nel tronco: alberi dalle svariate forme, tra spirali, alveoli, cavità e portamenti

Grottole (MT)
Bosco Coste. Il bosco Le Coste rientra nel territorio dell’oasi naturale di san Giuliano. Situato a pochi chilometri dall’abitato, è il più grosso polmone verde, appendice naturale dell’oasi predetta. Di notevole importanza ambientale sono anche la Foresta, vasto territorio boschivo di proprietà privata, e l’altopiano di Sant’Antonio Abate, nella cui macchia mediterranea vi sono specie floristiche e faunistiche molto rare.

Salandra (MT)
Chiesa della Madonna del Monte. Il santuario della Madonna del Monte, citato nella bolla di Papa Lucio III del 1183 come “Monastero di Santa Maria de Cornu”, sorge in area extraurbana a 7 km da Salandra, all’interno di un ampio spazio verde con querce secolari e uliveti.

Tricarico (MT)
Dalla fontana vecchia agli orti saraceni tra storia e natura. Gli Orti saraceni di Tricarico sono costituiti da superfici terrazzate a ridosso delle mura dell'abitato altomedievale degradanti verso il vallone del torrente sottostante, il cui letto si articola in una miriade di appezzamenti, irrigati con tecniche di canalizzazione delle acque sorgive di matrice araba. I primi nuclei abitativi, spesso ipogei, comunicano con l'esterno mediante i prospicienti terrazzamenti su terreni coltivati a frutteti, ortaggi, erbe officinali. A distanza di quasi mille anni le tracce di queste coltivazioni sembrano essere rimaste nell'uso fortemente radicato di piante la cui comparsa nel territorio lucano è riconducibile al periodo arabo normanno.

Metaponto, Bernalda (MT)
Area Naturalistica Lago Salinella. Il lago si estende in una zona umida retrodunale (la più importante dell'arco jonico) originatasi nella vecchia foce del fiume Bradano. Il suo habitat lo rende ideale per il soggiorno delle cicogne. Anche per questo è divenuta un'area naturale protetta. 

METAPONTO. LAGO SALINELLA
Bernalda (MT)
Giardino di Palazzo Margherita. Il giardino, edificato dal podestà di Bernalda Giuseppe Margherita, rappresenta un esempio di architettura eclettica di fine ‘800: grandi alberi coprono l'intera superficie, in modo da creare un’ombra su cui padroneggiano anche piante esotiche.

Pomarico (MT)
Bosco della Manferrara: ristoro e ricchezza naturalistica. Il bosco della Manferrara, si estende per oltre 500 ettari ai margini dell'abitato urbano. Caratterizzato da una morfologia collinare e dal profilo piatto, ospita diverse specie di piante e alberi, a cominciare dall'acero, l'orniello, il pino d'Aleppo, la rosa canina fino ad arrivare a piante di sottobosco quali il mirto, il lentisco, il pungitopo e il biancospino.

Irsina (MT)
La Valle dei Greci. I visitatori saranno accompagnati in una “passeggiata sentimentale” extra moenia nella Valle dei Greci, in Contrada Peschiera (o degli Orti). L’area è di grande interesse naturalistico per la varietà di alberi e arbusti presenti e per l’organizzazione del paesaggio agrario.

Valsinni (MT)
Monte Coppolo. Il sentiero naturalistico-archeologico ci condurrà in un viaggio nel tempo, tra natura, storia e poesia. 
 
VALSINNI. IL SENTIERO SUL MONTE COPPOLO
Sasso di Castalda (PZ)
Passeggiata nella faggeta e nel borgo di Sasso di Castalda. All’interno del Parco dell'Appennino lucano è situato il comune di Sasso di Castalda, un piccolo borgo di circa 1.000 abitanti, a 949 metri s.l.m. Il particolare paesaggio, caratterizzato da montagne, corsi d'acqua, ricca vegetazione e variegata fauna, ne fa una perla rurale incastonata nel verde lucano più incontaminato. 


Bosco di Sasso di Castalda
All’interno del Parco dell'Appennino, uno dei tratti più affascinanti è il Sentiero Frassati: un percorso escursionistico ad anello che tocca interessanti siti storici religiosi e naturalistici, attraverso il suggestivo bosco della Costara, dove è possibile ammirare gli esemplari più belli e vetusti di faggio, tra cui il monumentale "faggio di San Michele", uno degli “alberi padri”, tutelato con legge regionale.

Lauria (PZ)
Piazzale panoramico dell'AssuntaDomenica 28 Giugno 2020, su prenotazione obbligatoria, si potrà "VIVERE L'APERTURA" della Rocca dell'Armo con un giro turistico della Valle del Noce "virtuale", superando le problematiche di distanziamento sociale e di assembramento, semplicemente IMMAGINANDO.

Tolve (PZ)
Villa romana di San Pietro possedimento di Domitia Lepida. Edificio di epoca romana datato tra il I e il VI secolo d.C. Secondo lo studioso H. Di Giuseppe apparteneva alla zia di Nerone, Domitia Lepida che aveva avviato un’intensa produzione e commercializzazione di lana, la cui gestione sarebbe stata affidata a un suo liberto, il cui nome L. Domiti Cnidi si trova iscritto al genitivo su alcune fuseruole rinvenute durante gli scavi.


E TRA I BENI DEL FAI

Matera
Casa Noha racconta il “verde rupestre” del Parco della Murgia Materana che circonda la città: spettacolari pianori si alternano a profonde rupi o gravine e si aprono in grotte naturali e scavate dall’uomo, che vi si è insediato fin dalla preistoria e che nel tempo le ha trasformate in case o in suggestive chiese, molte delle quali con preziosi affreschi; Matera è un fossile vivente della civiltà rupestre che nasce immersa nella natura per sfruttarne ogni risorsa: una forma di insediamento eco-sostenibile che infatti ha preservato un habitat intatto per flora e fauna locali.

Per consultare l’elenco completo dei luoghi visitabili in BASILICATA, per informazioni, prenotazioni ed eventuali cambiamenti di programma:
 https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/i-luoghi-aperti/?regione=BASILICATA.