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venerdì 18 settembre 2026

OPERAZIONE ANTI-CAPORALATO “TERRA DI CONFINE". Misure cautelari tra le province di Taranto e Matera

 

Sviluppi dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Taranto (PM Remo Epifani) ed eseguita dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Taranto, con l'ausilio dell'Elicottero di Bari Palese e del Nil.

📌 I NUMERI E I PROVVEDIMENTI: 6 persone finite agli arresti domiciliari. 💰 Sequestro di beni per oltre 1 milione di euro (immobili, terreni, furgoni e strutture aziendali). 👮‍♂️ Coinvolto anche un ex carabiniere in pensione.

⚖️ LE ACCUSE: A vario titolo vengono contestati i reati di: • Intermediazione illecita e sfruttamento della manodopera in agricoltura • Corruzione, falso e truffa per l'ottenimento di contributi pubblici • Falsi certificati medici, assenza di DPI e mancati corsi di formazione

🔍 I Dettagli dell'Indagine: Gli inquirenti descrivono un sistema ben strutturato per il reclutamento dei braccianti (anche dall'estero, in particolare dalla Romania), la gestione del trasporto, degli alloggi in condizioni di degrado e l'incasso forzato dei canoni di locazione.

👤 I nomi delle persone sottoposte a misura cautelare (fonte: lagazzettadelmezzogiorno.it):

Vincenzo Donno (75 anni): ritenuto promotore e capo del gruppo.

Alessandro Donno: appuntato dei Carabinieri in pensione.

Otilia Gradinaru (36 anni): contabile.

Giuseppe Di Palma e Mario Di Palma: contestazioni su gestione operai e documenti formativi.

Giovanni Mazzotta: imprenditore agricolo.

⚖️ Presunzione di innocenza: Si ricorda che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità degli indagati sarà accertata solo in sede di processo.


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