Sviluppi dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Taranto (PM Remo Epifani) ed eseguita dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Taranto, con l'ausilio dell'Elicottero di Bari Palese e del Nil.
📌 I NUMERI E I PROVVEDIMENTI: ⚖️ 6 persone finite agli arresti domiciliari. 💰 Sequestro di beni per oltre 1 milione di euro (immobili, terreni, furgoni e strutture aziendali). 👮♂️ Coinvolto anche un ex carabiniere in pensione.
⚖️ LE ACCUSE: A vario titolo vengono contestati i reati di: • Intermediazione illecita e sfruttamento della manodopera in agricoltura • Corruzione, falso e truffa per l'ottenimento di contributi pubblici • Falsi certificati medici, assenza di DPI e mancati corsi di formazione
🔍 I Dettagli dell'Indagine: Gli inquirenti descrivono un sistema ben strutturato per il reclutamento dei braccianti (anche dall'estero, in particolare dalla Romania), la gestione del trasporto, degli alloggi in condizioni di degrado e l'incasso forzato dei canoni di locazione.
👤 I nomi delle persone sottoposte a misura cautelare (fonte: lagazzettadelmezzogiorno.it):
• Vincenzo Donno (75 anni): ritenuto promotore e capo del gruppo.
• Alessandro Donno: appuntato dei Carabinieri in pensione.
• Otilia Gradinaru (36 anni): contabile.
• Giuseppe Di Palma e Mario Di Palma: contestazioni su gestione operai e documenti formativi.
• Giovanni Mazzotta: imprenditore agricolo.
⚖️ Presunzione di innocenza: Si ricorda che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità degli indagati sarà accertata solo in sede di processo.



Nessun commento:
Posta un commento