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domenica 28 giugno 2015

APP – AGO, UN PROGETTO PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO, ARTISTICO E CULTURALE



MOLITERNO. E’ VALSO IL 3° POSTO AGLI STUDENTI DELL’IT “P. DELLA GATTINA” NEL BANDO DELLA SCUOLA INNOVATTIVA

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 28.6.15



MOLITERNO – Il progetto App – Ago elaborato dall’Istituto tecnico statale “Petruccelli della Gattina” si è classificato al terzo posto (su 50) nella graduatoria della Regione Basilicata per il bando “Scuola innovattiva”. Grandissima la soddisfazione del dirigente scolastico, Mario Lanzi; dell’équipe di lavoro composta da Biagio Russo, Angelo Bitorzoli e Rosa Fortunato; e degli studenti protagonisti dell'elaborazione dello studio nato in ambito scolastico ma sviluppato in collaborazione con Ente Parco nazionale dell’Appennino Lucano, Gal Akiris, Confesercenti. Di cosa tratta App – Ago? Tratta della realizzazione di un app per la “Valorizzazione del patrimonio storico – artistico – culturale”. “Al visitatore, al viandante, al curioso, al turista, a chi è distratto – si legge nella presentazione - l’Ago del Parco (un’App semplice, innovativa, per Android e Ios) app - agherà le curiosità storiche, artistiche e culturali per un turismo consapevole. Ago è l’ago della bussola, che aiuta orientando in uno spazio sconosciuto, ma è anche l’ago di un sarto che cuce i lembi di un territorio così vario, come se fosse un vestito”. Nello studio, altresì, è stato spiegato che “la rapida diffusione degli smartphone e la capacità di accedere velocemente ad ogni genere di notizia o informazione rendono obsoleto, per chi visita un territorio, il tradizionale strumento cartaceo, costoso, di difficile distribuzione, non aggiornabile frequentemente. Così come rendono ormai superato il Cd multimediale, statico e legato ad un pesante e ingombrante hardware. La flessibilità dei contenuti digitali, la democraticità dell’accesso in tempo reale, la possibilità per chiunque di “navigare” in modo attivo per cercare le “proprie” informazioni, con un cellulare o con un tablet, impongono un revisionismo delle tecniche e delle metodologie della comunicazione, soprattutto per orientare il viaggiatore”. L'obiettivo? “Realizzare un applicazione, scaricabile gratuitamente e compatibile con tutti gli smartphone, che consenta a chiunque, nel Parco dell’Appennino Lucano, di app - agare istantaneamente, in un luogo d’interesse culturale, le curiosità storiche, artistiche, paesaggistiche e turistiche. Attraverso il proprio dispositivo, che si trasformerà in un’audioguida con cui ascoltare (ma anche leggere o vedere), sarà possibile gestire contenuti multimediali, gratuitamente, oltre a consigli di servizio (mangiare, dormire, servizi ricreativi, strutture sportive). Ovviamente la localizzazione Gps, le mappe, i social dovranno integrarsi con Ago, arricchendone la completezza informativa”.

CONSORZI DI DIFESA LUCANI A MILANO CON GLI INFOPOINT


A EXPO GLI ORGANISMI CHE GARANTISCONO IL REDDITO DELLE IMPRESE AGRICOLE

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 28.6.15
 



All’evento dell’anno, l’Expo 2015 di Milano, partecipano anche i Consorzi di difesa italiani, compresi i due lucani, il Coprodi di Metaponto, che opera su scala provinciale, e quello di Potenza. Lo ha comunicato Francesco Vitelli, presidente del Coprodi e dell'associazione Condifesa di Basilicata. “Un apposito stand del padiglione “Italia” - ha dichiarato Vitelli – è stato destinato ad ospitare gli infopoint dei Condifesa, organismi preziosi per garantire e preservare il reddito delle imprese agricole. Essi nascevano negli anni ’70 come prolungamento del “fondo di solidarietà nazionale”. Si applicava lo strumento assicurativo non in modo individuale ma in forma collettiva e con l’assistenza dal contributo pubblico, all’epoca statale, oggi comunitario. Si trattò di una innovazione nel campo delle calamità naturali in agricoltura, in special modo in quello della grandine; nasceva un’agevolazione per poter assicurare le colture e non guardare più alle minacce atmosferiche con supina accettazione ma con la certezza di ricomporre il reddito attraverso il risarcimento certo dei danni. La nuova PAC 2014 - 2020 ha dedicato ampio spazio alla tutela del reddito in agricoltura, riconoscendo ai Consorzi di Difesa un contesto ideale per la gestione delle procedure assicurative. La Basilicata si distingue da più di 30 anni per i Condifesa di Metaponto e Potenza. Significativi i risultati: migliaia di aziende ristorate dei danni; migliaia di ettari assicurati; innumerevoli varietà di colture sottoposte a tutela assicurativa; milioni di euro risarciti dalle Compagnie alle aziende. Oggi più che mai, la filiera che consegna al consumatore finale uno dei cibi più importanti, la frutta e la verdura, non può fare a meno di organismi quali sono i Consorzi di Difesa per garantire serenità e sicurezza alle imprese agricole”.

IL SINDACO COSMA HA CHIESTO LO STATO DI CALAMITÀ


TURSI


CASTELLUCCIO (FI): “COSTI DELLE POLIZZE ANTIGRANDINE INSOPPORTABILI”

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 28.6.15


 

Il sindaco di Tursi, Salvatore Cosma, ha scritto al presidente della Regione, Marcello Pittella, all'assessorato all'agricoltura, ed al prefetto di Matera, chiedendo la dichiarazione dello stato di calamità per la grandinata e la tromba d'aria che hanno devastato i frutteti il 24 giugno scorso. Il primo cittadino ha chiesto immediati sopralluoghi alle aziende fortemente danneggiate. Cosma, altresì, ha fatto documentare con foto tutti gli interventi di somma urgenza messi in atto per ripristinare la viabilità rurale compromessa dalla calamità atmosferica. Ovviamente, a Tursi, tutti aspettano il responso della Regione. E proprio il consigliere regionale Paolo Castelluccio (FI), intanto, ha lamentato “il problema dei costi delle polizze antigrandine, oggi insopportabili per i produttori. Un problema da risolvere con il Decreto agricoltura che passa al Senato ma anche a livello regionale con il nuovo Piano di sviluppo 2014 - 2020 al fine rafforzare la rete assicurativa nelle aziende lucane”.

IL NUOVO PRESIDENTE CREDE NEL PROGETTO AVIS: “SAREMO AMBIZIOSI”


CALCIO A 5 DI A2. E’ IL PARERE DI FRANCESCO GIORDANO MASSIMO DIRIGENTE DEL CLUB

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 28.6.15

 
POLICORO “Con Angelo Bommino ed i nostri appassionati tifosi per avviare un progetto ambizioso: radicare il futsal in città”. Si è presentato con queste parole il neo presidente dell'Avis Borussia Policoro, società alla vigilia del secondo, impegnativo e consecutivo, campionato di Calcio a 5 in serie A2. Giordano è un autentico “uomo Borussia”. Ha iniziato, infatti, giocando nella prima squadra prima di passare al ruolo di dirigente, direttore generale sino alla scorsa stagione, e, da circa un mese, numero 1 della società. Con le idee chiare. Subito, infatti, la scelta dello staff tecnico: Bommino allenatore e Nicola Fedele preparatore dei portieri oltre alla conferma di Francesco Corbino come preparatore atletico. Poi, le linee guida del futuro: “L'Avis Borussia deve crescere sempre di più e diventare una società importante e solida dopo aver giocato per cinque anni in un campionato nazionale, il secondo di A2 dopo tre di B. Bommino è l'uomo giusto da cui ripartire per una buona programmazione che dalla nascita di una scuola di calcio a 5 porti alla crescita di giovani del posto. Senza dimenticare l'obiettivo del prossimo torneo: una salvezza tranquilla con, magari, qualcosa in più. Tentando di creare un'attrattiva importante, un parco giovani valido, cominciando ad avvicinare i ragazzi di piccola età a questo sport se vogliamo che a Policoro il futsal abbia lunga durata”. In questa ottica, pertanto, il patron dell'Avis non ha voluto anticipare nulla sui movimenti di mercato: “Non serve sbilanciarsi. Dico solo che stiamo lavorando per fare una buona squadra. Partiamo, del resto, da un buon gruppo formatosi la scorsa stagione insieme all'ex mister Michele Pavone. Gruppo che, lo ricordo, ha conquistato una salvezza che sembrava ormai difficilissima a febbraio”.

IL CAPORALATO È SEMPRE UNA PIAGA


LAVORO NERO. DENUNCIA DEI SINDACATI. C’È GENTE IMPEGNATA PER 10 - 12 ORE AL GIORNO CHE VIVE IN SITUAZIONI DI SEMI SCHIAVITÙ. PERSONE STIPATE A DECINE IN ANGUSTI LOCALI

NUOVE VITTIME, DOPO LE DONNE, GLI STRANIERI, IN PARTICOLARE I LAVORATORI DELLA ROMANIA

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 28.6.15 



Il caporalato, l'odioso sfruttamento di uomini sul lavoro di altri uomini, è duro a morire. “Ed adesso – hanno sostenuto Marcella Conese, della Flai Cgil; Vincenzo Cavallo, della Fai Cisl; e Leonardo Barbalinardo, della Uila Uil – i caporali, alle donne, loro tradizionali vittime poiché facilmente ricattabili, hanno aggiunto lavoratori stranieri, in particolare rumeni. Lavoratori impegnati per 10 – 12 ore al giorno e che vivono in situazioni di semi schiavitù, stipati a decine in angusti appartamenti in condizioni igieniche precarie. E la loro paga è la metà di quella contrattuale”. Una denuncia forte che fa seguito al blitz dei giorni scorsi del Comando provinciale dei Carabinieri e della Direzione territoriale del lavoro in 32 aziende agricole del Metapontino. Blitz che ha fatto riemergere il fenomeno di sfruttamento nelle campagne. “I risultati delle ispezioni sono stati allarmanti. Su 32 aziende, 27 occupavano manodopera a nero. Significa che circa l’85% delle imprese impiegava lavoratori irregolari, in alcuni casi clandestini, reclutati anche in Puglia e Calabria. Il caporale recluta e assicura il trasporto dei lavoratori ad un costo che viene sopportato dagli stessi braccianti. Si tratta di un fenomeno che interessa più regioni e più etnie: per diversi mesi all’anno, centinaia di grossi pullman si spostano verso la fascia jonica lucana carichi di lavoratrici e lavoratori dalle province di Brindisi, Taranto, Bari e di Cosenza, per la raccolta di frutta e ortaggi. Da qualche anno, sono coinvolti lavoratori stranieri, per lo più rumeni. Spesso a questi lavoratori non vengono riconosciute le giornate prestate e la paga giornaliera è molto al di sotto di quella contrattuale (in media 44 euro): 25 – 30 euro per 10 – 12 ore di lavoro compresa la “tangente” versata al caporale. Le istituzioni e le forze dell’ordine debbono intervenire periodicamente prima che il fenomeno – hanno concluso Conese, Cavallo e Barbalinardo - acquisti dimensioni non più controllabili”. 

PESCA, SARANNO QUATTRO GLI ATTRACCHI SULLO JONIO


METAPONTINO. AL PROGETTO DELLA REGIONE SONO INTERESSATI POLICORO, PISTICCI, NOVA SIRI E ROTONDELLA

 LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 28.6.15


POLICORO – La Regione Basilicata si e accorta che nel Metapontino vivono anche pescatori professionisti e che la pesca, al pari di agricoltura, artigianato, turismo ed industria, è un settore produttivo. Così, a Policoro, Pisticci, Nova Siri e Rotondella, si lavora alacremente per investire i 785mila euro (non certo un tesoro ma, per cominciare, va bene così) stanziati dal massimo ente locale territoriale per ammodernare, forse meglio sarebbe dire “inventare”, le strutture del comparto. Sui litorali dei quattro centri citati, infatti, saranno realizzate ex novo quattro opere destinate alla pesca. Ed è toccato all'assessore alle politiche agricole Luca Braia consegnare nella sede della Regione, a Matera, gli atti di concessione agli amministratori comunali. La somma stanziata rientra nella misura 3.3 “Porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca” del Fondo europeo pesca (Fep). Ed ora a Policoro, Pisticci, Rotondella e Nova Siri, si stanno predisponendo i relativi progetti per provvedere ad avviare entro settembre la realizzazione degli insediamenti. Insediamenti per far cosa? Per migliorare le condizioni di sbarco, trattamento e magazzinaggio dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura; migliorare la qualità delle strutture e dei servizi a terra con un impatto diretto sui costi di gestione dell’attività di pesca; migliorare la sicurezza e le condizioni di lavoro degli operatori; promuovere la gestione informatizzata delle attività; migliorare il deposito e il trattamento degli scarti e ridurre i rigetti in mare. E Braia, nel sollecitare i Comuni a predisporre i progetti, ha fatto presente che i provvedimenti adottati si inseriscono in una logica tesa a sviluppare il settore pesca in Basilicata con riflessi interessanti sul numero degli occupati, ma anche nell’indotto, oltre che a migliorare le condizioni di lavoro di chi già vi opera. I finanziamenti erogati, altresì, serviranno a “professionalizzare” un comparto che in regione, in particolare nei quattro comuni coinvolti, ha notevoli potenzialità ancora inespresse. Nelle prossime settimane saranno promossi incontri ad hoc con gli amministratori locali ed i pescatori riuniti in associazione od anche singoli con regolare licenza ed iscritti nell'apposito registro della Capitaneria di porto di Taranto. Rimane da chiarire, infine, il perchè due comuni, Scanzano Jonico e Bernalda, di quelli affacciati sulla costa ionica lucana non siano della... partita.
  

CASTELLUCCIO, FI
 
“RISORSE UTILI EROGATE PER AIUTARE IL SETTORE”

POLICORO – Giudizio positivo del Consigliere regionale Paolo Castelluccio (FI) sui finanziamenti erogati dalla Regione a 4 Comuni della costa jonica per realizzare porti, luoghi di sbarco e ripari per la pesca. “Finanziamenti indispensabili – ha detto l'esponente “azzurro” -  per far crescere un'attività che in Basilicata ha numeri ridotti: 120 tonnellate l’anno di pescato (pesce azzurro, spigole, polipi, seppie e crostacei); 18 natanti (piccole imbarcazioni in attività nelle acque antistanti le coste lucane); 50 unità impiegate; 8 milioni di euro di fatturato l’anno”. Tra le altre priorità del settore, Castelluccio ha citato “la tutela del patrimonio ittico; il contrasto della pesca a strascico; l’adeguamento della flotta da pesca”.


sabato 27 giugno 2015

UN PROTOCOLLO DI INTESA PER PROMUOVERE LO SPORT IN BICICLETTA

CICLISMO. E' STATO SOTTOSCRITTO TRA LA FCI E IL CIRCOLO VELICO LUCANO

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 27.6.15
 

POLICORO – Un protocollo di intesa per promuovere lo sport in bicicletta ed animare il territorio è stato sottoscritto tra il Comitato regionale della Federazione ciclistica italiana (Fci) ed il Circolo velico lucano (Cvl). L’intesa è stata siglata dal presidente regionale della Fci, Carmine Acquasanta, e dal presidente del Cvl, Raffaele Micelli, alla presenza di Sigismondo Mangialardi, tra i fondatori della struttura policorese. Nel corso dell'incontro che ha formalizzato l'accordo i firmatari hanno sostenuto che esso si muoverà su più fronti promuovendo con i propri associati forme di collaborazione e consultazione per l’elaborazione di programmi di sviluppo, organizzazioni di eventi e formazione di figure professionali con l’obiettivo di supportare la promozione territoriale con attrattive paesaggistiche come passeggiate ciclo turistiche, corsie e piste ciclabili, percorsi sterrati e su tratturi, incentivando l’uso della bicicletta. “La firma di questa intesa – ha sostenuto Acquasanta – porterà a sinergie in occasione degli eventi organizzati dal nostro Comitato con l’ausilio delle società ciclistiche presenti sul territorio organizzando appositi stage per rappresentative regionali, progetti nelle scuole, campus estivi per i tesserati coinvolgendoli nelle attività multidisciplinari presenti nel Circolo velico”. “Le nostre iniziative – hanno precisato Mangialardi e Micelli – sono da sempre finalizzate, anche attraverso lo sport, alla promozione del territorio, una delle risorse più importanti della Regione. L’intesa con la Fci rafforza la nostra capacità di programmazione di attività ludico - sportive interagendo con una importante Federazione al fine di coinvolgere anche quelle realtà scolastiche fondamentali nel percorso educativo che da tempo proponiamo”.