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martedì 27 giugno 2017
ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 27.6.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
mercoledì 21 giugno 2017
CRIMINALITA' A SCANZANO J. E NEL METAPONTINO. IL VICEMINISTRO BUBBICO: “ZONE DI INTERESSI CRIMINALI ENDOGENI”. L'ON LATRONICO: “SUBITO IL PRESIDIO FISSO DEI CARABINIERI”
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| LA NOTTE D'INFERNO DI SCANZANO J. DEL 30.10.16 CON L'INCENDIO DELL'AUTO DELL'EX SINDACO IACOBELLIS E DI ALTRE TRE |
LA GAZZETTA DEL
MEZZOGIORNO 21.6.17
SCANZANO
JONICO - Botta e risposta alla Camera dei deputati sulla situazione
dell'ordine pubblico nel comune più giovane del Materano e nel
Metapontino tra il viceministro dell'Interno, Filippo Bubbico (Mdp),
e l'on. Cosimo Latronico (DI), entrambi lucani. “Scanzano Jonico ed
il Metapontino – ha spiegato il primo - sembrano essere diventate
zone di interesse da parte di gruppi criminali endogeni, dediti a
furti in appartamento e, soprattutto, in aziende agricole. Sono
seguiti con attenzione, inoltre, gli atti incendiari ed intimidatori
che continuano ad affliggere la zona ricca di insediamenti turistici
e di attività agricole molto impegnative ed avanzate. Ad ogni modo
la situazione dell'ordine e della sicurezza pubblica è alla costante
attenzione del Ministero”. E questo è stato il commento di
Latronico: “Nell'ultimo decennio si sono manifestati una serie di
atti criminali a Scanzano Jonico e nel Metapontino che hanno creato
allarme ed insicurezza. Da questa insicurezza bisogna partire per
consolidare le azioni di prevenzione e di contrasto alla criminalità
anche introducendo strumenti di controllo innovativi, come un sistema
di video sorveglianza su scala territoriale. La stessa realizzazione
di un presidio fisico di sicurezza a Scanzano Ionico va realizzato
con tempestività, valutando nel frattempo l'opportunità di
utilizzare la caserma della forestale, oggi nella disponibilità
dell'Arma dei carabinieri”. Per il parlamentare di Direzione Italia
il Metapontino svolge una funzione di cerniera tra il polo Tarantino
e quello di Sibari, costituendo un comprensorio urbano, turistico,
agricolo di prima grandezza, da cui deriva l'attenzione della
criminalità. Da qui la proposta di varare “un progetto
interregionale di contrasto alla delinquenza nella ,zona ionica
capace di elevare i livelli di sicurezza per ottenere risultati
efficaci e stroncare sul nascere ogni tentativo di infiltrazione
della malavita nelle attività economiche e nel tessuto sociale
dell'area”.
POLICORO. DOPO L'INTESA DI PIERRI-MASCIA. LEONE INVOCA IL POPOLO: “E' SOLO UN INCIUCIO, UN ACCORDO DI POTERE”
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| LEONE IN COMIZIO |
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 21.6.17
POLICORO - “Gianni Di
Pierri (candidato sindaco rimasto fuori dal ballottaggio, ndr) aveva
detto che era disponibile a parlare con me. Sono stato io a non
avergli voluto parlare. Mascia, invece, ha cercato l'accordo con lui
quando ha visto di aver preso 500 voti in meno di quelli delle sue
liste. Da qui, l'inciucio”. Lo ha detto il candidato sindaco del
centrodestra e liste collegate, Rocco Leone, in carica, dopo la
diffusione della notizia dell'accordo tra Di Pierri ed il suo
avversario al ballottaggio di domenica, Enrico Mascia, centrosinistra
e liste della società civile. Leone: “Si tratta di un accordo di
potere che serve ad accontentare i bisogni personali e non è in
funzione della città. Il giudizio alla fine lo darà il popolo”.
POLICORO. DI PIERRI AL BALLOTTAGGIO CON MASCIA. IL PRIMO: “NON VOTEREMO CHI ABBIAMO COMBATTUTO PER 5 ANNI”. IL SECONDO: “UNIRE IL 70% DELLA CITTA' CHE HA VOTATO CONTRO LEONE”
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO ED UN ASSESSORE A DI PIERRI?
L'AMMIRAGLIO: “NO COMMENT”
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 21.6.17
POLICORO – Gianni Di Pierri, rimasto fuori dal secondo turno delle amministrative pur con 3.159 voti, e le cinque liste civiche che lo hanno sostenuto, voteranno Enrico Mascia, candidato del centrosinistra e liste collegate classificatosi primo con 3.625 suffragi, al ballottaggio di domenica. La decisione è stata resa nota ieri con un lungo comunicato firmato Gianni Di Pierri, Policoro Ideale, Policoro Futura, Policoro Rinasce, Policoro Capitale, Forza Policoro. “Avremmo voluto essere noi il cambiamento – si legge nel testo - ma se è vero che in politica la coerenza e l'impegno ripagano (e per questo ringraziamo ancora una volta i nostri 3159 elettori), è anche vero che quello che più conta sono i voti, quegli stessi che ci consegneranno nuovamente ad un ruolo di minoranza tenace ma propositiva e collaborativa soprattutto laddove ci saranno con la nuova amministrazione il dialogo che è sempre mancato negli ultimi 5 anni, convergenze programmatiche nell'esclusivo interesse della città, aperture che sono pervenute alla luce del sole solo dal candidato Mascia con il quale stiamo condividendo alcuni punti programmatici ed al quale andrà il nostro sostegno. Saremmo dei traditori se ce ne infischiassimo del voto del ballottaggio, se barattassimo la nostra dignità per poltrone e postazioni che invece non ci interessano o se votassimo chi abbiamo combattuto politicamente in questi anni. Noi siamo soliti metterci la faccia, sempre e comunque, nel bene e nel male, con dignità e coerenza”. Di Pierri, dunque, ha sciolto la riserva. Al ballottaggio sosterrà Mascia. Ma quali sono i termini dell'accordo programmatico? Abbiamo posto la domanda allo stesso candidato del centrosinistra che, così, ha risposto: “Prima del voto renderemo noto il programma dei primi cento giorni su cui stiamo lavorando congiuntamente. Alcune convergenze, naturalmente, ci sono già state”. Abbiamo insistito. Si parla anche di un accordo per la presidenza del Consiglio comunale allo stesso Di Pierri e per un assessorato ad un esponente delle sue liste. Mascia: “No comment. Noi diciamo solo che adesso dobbiamo vincere e che poi, per venire incontro alle esigenze della cittadinanza, in uno step successivo, valuteremo la situazione. Ora la parola d'ordine è unire piuttosto che dividere una comunità già divisa. Confermo la nostra grande volontà alla convergenza programmatica con Gianni Di Pierri”.
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| MASCIA IN COMIZIO |
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| DI PIERRI IN PIAZZA ERACLEA |
POLICORO – Gianni Di Pierri, rimasto fuori dal secondo turno delle amministrative pur con 3.159 voti, e le cinque liste civiche che lo hanno sostenuto, voteranno Enrico Mascia, candidato del centrosinistra e liste collegate classificatosi primo con 3.625 suffragi, al ballottaggio di domenica. La decisione è stata resa nota ieri con un lungo comunicato firmato Gianni Di Pierri, Policoro Ideale, Policoro Futura, Policoro Rinasce, Policoro Capitale, Forza Policoro. “Avremmo voluto essere noi il cambiamento – si legge nel testo - ma se è vero che in politica la coerenza e l'impegno ripagano (e per questo ringraziamo ancora una volta i nostri 3159 elettori), è anche vero che quello che più conta sono i voti, quegli stessi che ci consegneranno nuovamente ad un ruolo di minoranza tenace ma propositiva e collaborativa soprattutto laddove ci saranno con la nuova amministrazione il dialogo che è sempre mancato negli ultimi 5 anni, convergenze programmatiche nell'esclusivo interesse della città, aperture che sono pervenute alla luce del sole solo dal candidato Mascia con il quale stiamo condividendo alcuni punti programmatici ed al quale andrà il nostro sostegno. Saremmo dei traditori se ce ne infischiassimo del voto del ballottaggio, se barattassimo la nostra dignità per poltrone e postazioni che invece non ci interessano o se votassimo chi abbiamo combattuto politicamente in questi anni. Noi siamo soliti metterci la faccia, sempre e comunque, nel bene e nel male, con dignità e coerenza”. Di Pierri, dunque, ha sciolto la riserva. Al ballottaggio sosterrà Mascia. Ma quali sono i termini dell'accordo programmatico? Abbiamo posto la domanda allo stesso candidato del centrosinistra che, così, ha risposto: “Prima del voto renderemo noto il programma dei primi cento giorni su cui stiamo lavorando congiuntamente. Alcune convergenze, naturalmente, ci sono già state”. Abbiamo insistito. Si parla anche di un accordo per la presidenza del Consiglio comunale allo stesso Di Pierri e per un assessorato ad un esponente delle sue liste. Mascia: “No comment. Noi diciamo solo che adesso dobbiamo vincere e che poi, per venire incontro alle esigenze della cittadinanza, in uno step successivo, valuteremo la situazione. Ora la parola d'ordine è unire piuttosto che dividere una comunità già divisa. Confermo la nostra grande volontà alla convergenza programmatica con Gianni Di Pierri”.
ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 21.6.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
1) Di Pierri, sciolta la riserva. Al ballottaggio con Mascia. 2) Leone invoca il popolo: “E' solo un inciucio, un accordo di potere”. 3) Scanzano J. Bubbico alla Camera: “Gruppi criminali locali, sono loro ad operare”. E Latronico chiede il presidio delle forze dell'ordine. 4) Golf. A Metaponto. Vincono la tappa lucana del circuito Audi quattro cup 2017 Fraccascia e Porta. 5) Beach volley giovanile. Policoro. Al memorial Liguori in 200.
martedì 20 giugno 2017
CONSORZIO DI BONIFICA DI BRADANO E METAPONTO, LA VERTENZA CONTINUA. PREOCCUPAZIONI NEL METAPONTINO PER I RIFLESSI SULL'EMERGENZA IDRICA
ARLEO (FILBI UIL): “LA
DEBITORIA DELL'ENTE È SEMPRE PIÙ UN MACIGNO”
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| LA SEDE DI MATERA DEL CONSORZIO DI BONIFICA DI BRADANO E METAPONTO |
LA GAZZETTA DEL
MEZZOGIORNO 20.6.17
MATERA - “I lavoratori del Consorzio di bonifica di
Bradano e Metaponto sono ancora in stato di agitazione dopo la
proclamazione dal 9 giugno scorso. Non hanno ricevuto, infatti, lo
stipendio di maggio mentre stanno maturando quello di giugno e la
quattordicesima. Siamo preoccupati stante la grave situazione
debitoria dell'ente”. Lo ha detto il segretario provinciale della
Filbi Uil, Vito Arleo, che, con gli altri sindacalisti di categoria
della Flai Cgil, Marcella Conese, e Fai Cisl, Vincenzo Cavallo, sta
portando avanti la vertenza. Vertenza che ha preoccupato il
vicepresidente del Consiglio regionale, Paolo Castelluccio (FI), per
i riflessi negativi che potrebbe avere sull'agricoltura alle prese
con la siccità. Arleo: “Dopo la dichiarazione dello stato di
agitazione abbiamo ricevuto un comunicato dell'assessore regionale
Luca Braia con cui si dà notizia dello stanziamento di 1,5 milioni
di euro per i consorzi, 500mila per quello di Matera. Non sappiamo,
però, in che tempi quei fondi saranno messi a disposizione per gli
stipendi. Le maestranze, tuttavia, stanno continuando a lavorare. Non
vogliamo creare disservizi rendendoci conto che anche gli agricoltori
vanno tutelati. Vanno tutelati, però, pure dipendenti che hanno
famiglie da mantenere e mutui da pagare. Teniamo conto, poi, che noi
abbiamo sollevato anche problemi di sicurezza sul lavoro”. Problemi
che, per i sindacati, sarebbero importanti nell'area jonica a causa
della carenza di personale addetto alla gestione e manutenzione della
rete irrigua. Molto spesso il personale sarebbe costretto a lavorare
in solitudine in comprensori molto ampi, ad effettuare interventi su
apparecchiature o su cantieri senza che vi sia il rispetto delle
norme a tutela della salute, a guidare autovetture immatricolate nel
1992.
SCANZANO J. INCENDIO NELLA ZONA ARTIGIANALE, QUATTRO AUTO DISTRUTTE E PAURA
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| LE AUTO DELLA DOMUS AUTOSERVIZI DISTRUTTE ALLE FIAMME |
LA GAZZETTA DEL
MEZZOGIORNO 20.6.17
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