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venerdì 7 luglio 2017

CALCIO A 5 FEMMINILE. BERGAMOTTA SUL TETTO D'EUROPA CON LA NAZIONALE ITALIANA UNDER 17

ROBERTA BERGAMOTTA COL N. 2

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 7.7.17
POLICORO – Roberta Bergamotta, 17 anni, laterale del Corrado Borussia, squadra della serie A di calcio a 5 femminile, è salita sul tetto d'Europa con la nazionale under 17 vincendo il torneo quadrangolare Uefa svoltosi nei giorni scorsi a Campobasso. Netti i successi della formazione allenata dal commissario tecnico Roberto Menichelli: Italia – Kazakistan 5-1; Italia Romania 5-3; Italia Russia 4-3. Per Roberta, al suo secondo torneo continentale con la maglia azzurra, è stato come toccare il cielo con un dito. E già si parla di lei come una delle giovani promesse del calcio a 5 tricolore tanto da annoverarla tra le papabili convocate per i Giochi olimpici giovanili di Buenos Aires del 2018. “Ho giocato tutte e tre le partite – ha detto Roberta – anche se non ho fatto gol. Ma io sono una laterale non una pivot. E mister Menichelli ha fatto i complimenti a tutta la squadra. I Giochi olimpici di Buenos Aires? Speriamo. Quest'anno è andata sicuramente meglio rispetto al torneo 2017, svoltosi in Portogallo, quando arrivammo quarte”. Inutile chiedere alla nostra interlocutrice se abbia provato emozione nell'indossare ancora una volta la maglia dell'Italia. “L'emozione è stata tantissima. E' stata una esperienza bellissima”. Ma qual'è sarà il suo futuro in questo sport? “Ho avuto richieste da parte di importanti società di serie A. Le stiamo vagliando in famiglia anche se occorrerà parlarne anche con la mia società. Vedremo cosa accadrà. Altrimenti, sarò contentissima di continuare a giocare con il Borussia. Speriamo che le cose migliorino per noi sia sotto l'aspetto organizzativo sia sotto quello tecnico”. Ultima domanda. Il calcio a 5 può diventare una professione per Bergamotta? “Devo finire il liceo artistico. Poi, il futsal da passione potrebbe diventare un lavoro”.

FRONTIERA SCANZANO J. DA OTTOBRE A IERI: “ATTACCHI MALAVITOSI, UNA BREVE CRONISTORIA”

L'INNESCO INCENDIARIO
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 7.7.17

SCANZANO JONICO – L'elenco degli attacchi malavitosi dalla notte del 30 ottobre scorso quando ignoti diedero fuoco all'auto dell'ex sindaco Salvatore Iacobellis provocando un rogo che ne distrusse altre tre. A seguire. 30 gennaio 2017: ignoti tranciano mille piante di kaki mela nell'azienda di Luca e Roberto Frabetti. 8.2: incendio notturno distrugge l'auto di Marianna Magno. 24.2: incendio notturno distrugge l'auto di Antonio De Marco. 7.3: furto notturno da 150mila euro alla “Zuccarella fattorie”. 8.3: furgone in fiamme nella notte a Scanzano Due. 14.3: furto notturno da 30mila euro alla “Suriano frutta”. E ieri le fiamme dolose contro l'auto del dirigente dell'Ufficio urbanistica del Comune, Marcello Iannuzzielo. Sinora, nessun colpevole.

SCANZANO J. INCENDIATA L'AUTOMOBILE DELL'ARCHITETTO DEL COMUNE. UN ALTRO ATTACCO MALAVITOSO. A FARNE LE SPESE IL DIRIGENTE DELL'UFFICIO URBANISTICA, MARCELLO IANNUZZIELLO


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 7.7.17

SCANZANO JONICO – L'automobile dell'architetto Marcello Iannuzziello, dirigente dell'Ufficio urbanistica del Comune, è stata data alle fiamme attorno alle 14 di ieri. L'incendio che ha distrutto la BMW 320 D parcheggiata nei pressi del Palazzaccio baronale, in Piazza del commercio, è sicuramente doloso. Sul mezzo i Vigili del fuoco, dopo aver domato le fiamme, hanno rinvenuto i resti di una bottiglia con un innesco imbevuto di olio bruciato. Dai primi accertamenti pare che il liquido sia stato versato prima sul tetto del veicolo e poi sul parabrezza e sul cofano. Le fiamme si sono sviluppate lentamente ma hanno praticamente distrutto il motore e la parte anteriore dell'auto. A dare l'allarme un commerciante ambulante accortosi del fumo. Sul posto sono subito arrivati lo stesso tecnico comunale, fermatosi in ufficio per il rientro delle 15, i suoi colleghi, il sindaco Raffaello Ripoli (Movimento civico scanzanese) ed il suo vice Santolo Sabato. I Vigili del fuoco, giunti da Policoro, hanno fatto tutto il possibile per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza la zona. A condurre le indagini la Polizia di Stato. Ovviamente, tanta la solidarietà espressa all'architetto Iannuzziello, residente a Montescaglioso ma con lavoro a Scanano Jonico dal lontano 2004. Tanta anche l'amarezza per il ripetersi di questi fatti criminosi che gettano nello sconforto l'intera comunità del centro del Metapontino. Gli investigatori, come suol dirsi, indagano a 360 gradi. Saranno acquisite le immagini delle telecamere attive nella zona e sentiti i pochi testimoni. Nessuna minaccia sarebbe arrivata prima del violento attacco né al dirigente nè ad altri membri dell'ufficio da lui diretto. Ma ecco il sindaco Ripoli: “E' un episodio tra i più gravi degli ultimi accaduti nel nostro Comune poiché ha riguardato un dirigente dell'ente. Non possiamo sapere a cosa possa essere riconducibile ma sono sgomento. Rilevo in città un clima diffuso di denigrazione, di invenzioni, di esposti anonimi, che creano inquietudine e fanno lavorare male. E viene fuori una immagine distorta di Scanzano Jonico. Qualcuno vuole alimentare polemiche e sospetti e questi fatti possono inserirsi in questa strategia. L'attacco all'architetto Iannuzziello, perciò, è un attacco al Comune. Hanno colpito l'istituzione. Facciamo quadrato attorno al nostro dirigente. Ci vogliono colpire al cuore ma non ci riusciranno”.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 7.7.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

FESTA PER I 130 ANNI DELLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO. IL DIRETTORE DE TOMASO

1) Scanzano J. Incendiata l'automobile dell'architetto del Comune. Un altro attacco malavitoso. A farne le spese il dirigente dell'Ufficio urbanistica, Marcello Iannuzziello. 2) Da ottobre a ieri: “Attacchi malavitosi, una breve cronistoria”. 3) Rotondella, on. Latronico: “Per la Carta dei siti nucleari solo rinvii”. 4) Calcio a 5 femminile. Bergamotta è salita sul tetto d'Europa con la Nazionale under 17. 5) Policoro. C'è Mario Rosini in concerto allo Swami beach coktail bar. 6) Gran galà di danza sportiva della King's dance academy al Palazzaccio di Scanzano J.

giovedì 6 luglio 2017

IN CARRIERA. CRESCONO I FISCHIETTI DI POLICORO. PROMOSSI MASTRODOMENICO E RINALDI

Da sx Francesco Rinaldi e Leonardo Mastrodomenico

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 6.7.17


POLICORO – Arbitri della locale Sezione, istituita neanche due anni fa, crescono. Due suoi “fischietti”, infatti, sono stati promossi nei primi giorni di luglio dalla Associazione Italiana Arbitri riunitasi a livello nazionale. Si tratta di Leonardo Mastrodomenico e di Francesco Rinaldi. Mastrodomenico, di Laterza (Taranto), ma ormai policorese d’adozione, è diventato arbitro soltanto cinque anni fa. Egli, però, con un ottimo percorso arbitrale, è riuscito a guadagnarsi il ticket per la Commissione Arbitri Interregionale (CAI). Rinaldi, invece, dopo aver sostenuto l’esame nel 2006 ed aver iniziato il suo percorso come “giacchetta nera”, da qualche stagione sportiva ha deciso di appendere il fischietto al chiodo per cimentarsi come Assistente arbitrale, ruolo che gli ha permesso di affermarsi a livello regionale. Tanto da essere stato promosso alla Commissione Arbitri di Serie D (CAND). Con non ancora due anni di anzianità sulle spalle, quindi, la Sezione jonica, guidata dal presidente Leonardo Di Nella, continua a mietere importanti successi. Non a caso, infatti, dalla prossima stagione sportiva saranno ben quattro gli associati che rappresenteranno l'organismo, e con esso l'intera Città di Policoro, su tutto il territorio nazionale. Insieme ai due neopromossi Mastrodomenico e Rinaldi ci saranno a rappresentare i “colori” policoresi anche i confermati Giovanni Dell’Orco, al suo secondo anno come Assistente arbitrale in CAN D, e Arrigo D’Alessandro, che si appresterà ad iniziare la sua sesta stagione come arbitro della CAN calcio a 5. A Mastrodomenico e Rinaldi, dopo la comunicazione ufficiale da parte della Associazione a livello nazionale, sono andate le più sentite congratulazioni da parte del presidente di Sezione, Di Nella, e di tutto il Consiglio direttivo.

SCANZANO J. PROTESTA E DENUNCIA AI CARABINIERI CONTRO I NUDISTI SULLA SPIAGGIA DI TERZO CAVONE: “BASTA ATTI OSCENI IN LUOGO PUBBLICO”. IL PREFETTO BELLOMO: “COMPATIBILMENTE CON LE ESIGENZE DI SICUREZZA DEL TERRITORIO LE FORZE DELL'ORDINE INTERVERRANNO”

LA PROTESTA DI ANNAMRIA PADULA E ROCCO CORSANO

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 6.7.17

SCANZANO JONICO - “Basta agli atti osceni in luogo pubblico. Stop al degrado. No al nudismo”. Sono le scritte sui cartelli con cui alcune persone hanno protestato all'ingresso della pineta che porta alla spiaggia di Terzo Cavone prima di esporre denuncia verbale su quanto accade nella più riservata del litorale ai carabinieri. Invocato l'intervento del prefetto Antonella Bellomo che ha dichiarato: “Tenteremo di reprimere ciò che è illecito”. Ma andiamo con ordine. “La storia di uomini e donne nudi sulla battigia – ha detto Annamaria Padula – dura da anni. Già in passato alcune persone sono state denunciate dalla Polizia per atti osceni in luogo pubblico ma invano. L'estate scorsa mi sono rivolta al sindaco Raffaele Ripoli che aveva promesso il suo interessamento. Ma l'esposizione integrale del proprio corpo continua. Una volta mi permisi di chiedere ad uno dei nudisti se non provasse disagio di fronte a famiglie e bambini. E lui mi ha rispose che era in una spiaggia dedicata. La cosa non è vera. Non c'è un cartello indicatore né idonee recinzioni. Ma sa perchè mi batto per la libera frequenza dell'arenile, anche dei tratti meno frequentati? Perchè ho un bambino disabile iperattivo. Potrei andare in altri lidi ma mio figlio potrebbe dar fastidio agli altri. Io chiedo lo stesso rispetto. Intervenga il prefetto”. E Rocco Corsano, noto agente di vip e collaboratore di molti programmi Rai, ha aggiunto: “Domenica scorsa ero sulla spiaggia quando ho visto due gay nudi entrare nell'acqua e fare sesso davanti a tutti incuranti dei presenti. Una signora si è messa le mani nei capelli. Una vergogna. La cosa che dà più fastidio è che questa gente con i peni ed i sederi in libertà è incurante di tutto e si comporta come se nulla fosse. No, non è più possibile tollerare. Ci sono famiglie e bambini. Chiedo alle istituzioni di intervenire. Mandassero agenti in borghese, mettessero dei cartelli, ma facessero qualcosa”. Denunce verbali raccolte dai carabinieri intervenuti sul posto. E le istituzioni cosa hanno risposto? “Compatibilmente con le varie esigenze di sicurezza del territorio del Metapontino – ha detto il prefetto Antonella Bellomo – interverremo per far per rispettare la legalità. Capisco il disagio delle persone. Carabinieri ed altre forze dell'ordine, compresa la Capitaneria di porto, sanno della situazione e tenteranno di reprimere ciò che è illecito”. 

NUDISTA A TERZO CAVONE
LA DENUNCIA DI ANNAMARIA PADULA AI CARABINIERI
IL SINDACO RIPOLI. IL NUDISMO IN LUOGO PUBBLICO E' UN REATO. CHI TRASGREDISCE, PAGA

SCANZANO JONICO - “Il nudismo è un reato penale. Nessun tratto del nostro litorale è autorizzato. Chi trasgredisce paga. Io, però, più che chiamare le forze dell'ordine cosa posso fare? Come si pattuglia 24 ore la costa?”. Lo ha detto il sindaco Raffaello Ripoli (Movimento civico scanzanese) quando gli abbiamo riferito della protesta “No nudismo” di ieri. Ma se ci sono persone a cui piace esporsi “integrale” il Comune non potrebbe destinar loro una spiaggia? “Si tratterebbe – ha spiegato il primo cittadino - di chiedere una concessione alla Regione. Non può farlo, né lo farebbe, il Comune. Potrebbe farlo un titolare di stabilimento balneare. Ma noi ci opporremmo. Noi vogliamo il turismo per bambini, anziani, disabili, non per nudisti”.

SCANZANO J. ANCORA UN ATTACCO MALAVITOSO. DATA ALLE FIAMME L'AUTO DELL'ARCHITETTO IANNUZZIELLO, DIRIGENTE DELL'UFFICIO URBANISTICO DEL COMUNE


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SCANZANO JONICO – L'automobile dell'architetto Marcello Iannuzziello, dirigente dell'Ufficio urbanistica del Comune, è stata data alle fiamme attorno alle 14. L'incendio che ha distrutto la BMW 320 D parcheggiata nei pressi del Palazzaccio baronale, in Piazza del commercio, è sicuramente doloso. Sul mezzo i Vigili del fuoco, dopo aver domato le fiamme, hanno rinvenuto i resti di una bottiglia con un innesco imbevuto di olio bruciato. Dai primi accertamenti pare che il liquido sia stato versato prima sul tetto del veicolo e poi sul parabrezza e sul cofano. Le fiamme si sono sviluppate lentamente ma hanno praticamente distrutto il motore e la parte anteriore dell'auto.

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