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venerdì 21 ottobre 2016

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 21.10.16, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO


1) Montalbano J. Sono prigionieri in casa propria a causa di una striscia continua. Statale 598, impedite uscite ed entrate da abitazioni, fondi e aziende. Il sindaco Marrese ha chiesto un incontro in Prefettura. 2) Il movimento civico “Insieme per Montalbano”. L'opposizione chiede la convocazione del Consiglio comunale. 3) Policoro. Scritte minacciose sulla piramide contro il custode del municipio. Sulla facciata del monumento frasi contro Serafino Di Sanza, reo di aver segnalato quanto accade di sera in piazza Segni. 4) Policoro. Ora bisogna attendere l'esito dell'autopsia per capire le cause della morte in ospedale, a Matera, di Anna La Torraca. La Procura di Matera ha avviato un procedimento in cui risultano indagati 18 medici. 5) Ippica. Gaudiano nel suo tour di salto ad ostacoli di scena in Danimarca. 6) Sodalizi. Costituita a Nova Siri Marina la sezione locale dell'Unione nazionale veterani dello sport.

giovedì 20 ottobre 2016

CALCIO. SECONDA CATEGORIA. SCANZANO-SAVOIA 2-0

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 20.10.16
SCANZANO-SAVOIA 2-0
SCANZANO: Ciancia, Mariello, Corsini, Prete L., Vittoria, Mairo, Prete I. (30' s.t. Palermo), Corleto, Sabato (35' s.t. Pierro), Faillace (25' s.t. Gualano), Lerose. All. Nettis

SAVOIA: Agoglia, Fasta, Pantone (30' s.t. Rendina), Mancino (25' s.t. Tancredi), Bosco, Laciano, Marino (20 s.t. Picciolo), Turco, Giosa, Mastrandrea, Magrino. All. Magrino

ARBITRO: Contini, di Policoro

RETI: 20' s.t Lerose; 40' s.t. Gualano.

SCANZANO JONICO – Marcia a punteggio pieno la squadra di mister Raimondo Nettis dopo le prime due giornate del campionato di calcio, seconda categoria girone B. La partita con il Savoia, finita 2-0, non è stata facile. I locali hanno dovuto attendere sino al 20' della ripresa per sbloccarla anche se avevano avuto altre occasioni per farlo. Poi, la mossa del coach, Gualano al posto di Faillace dal 25' del secondo tempo, ha dato i frutti sperati. La piccola mezz'ala ha messo al sicuro il risultato a 5 minuti dalla fine. Ed ecco il commento del trainer Nettis: “Sono contentissimo, ovvio, dei risultati delle prime nostre due partite. Abbiamo un mix di giovanissimi, quasi tutti locali, più qualche giocatore più esperto. Col Savoia è stata dura ma alla fine l'abbaiamo spuntata con belle trame di gioco. Noi vogliamo divertirci e far divertire. A proposito, sono contento della tribuna dello stadio piena. Era uno dei nostri obiettivi: far tornare la voglia di calcio giocato a Scanzano Jonico. E domenica il derby di Policoro sarà una festa”.

POLICORO. LA MORTE DI ANNA LA TORRACA. IL MARITO FRANCO DORA CHIEDE GIUSTIZIA

LA DONNA DI 68 ANNI IL 10 OTTOBRE SCORSO È DECEDUTA NELL'OSPEDALE DI MATERA. DUE GLI ESPOSTI


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 20.10.16
POLICORO - “Voglio sapere perchè è morta mia moglie e se si poteva salvare. E se ci sono responsabili, che paghino. Voglio giustizia”. Lo ha detto Franco Dora, il marito di Anna La Torraca, deceduta a 68 anni il 10 ottobre scorso nell'ospedale di Matera. Per questo decesso, dopo due esposti – querela dal lui presentati, la procura di Matera, a firma del pm Annafranca Ventricelli, ha inviato a 18 medici altrettanti avvisi di accertamenti tecnici non ripetibili per il reato di omicidio colposo. Tra gli interessati, Sergio Caparrotti, il cardiochirurgo che ha sottoposto ad intervento la signora La Torraca il 5 settembre scorso nella clinica Santa Maria di Bari, con la relativa equipe, ed il primario, con altri professionisti, dell'unità operativa di cardiologia-utic dell'ospedale di Matera, Giacinto Calculli. Al Madonna delle Grazie, infatti, la paziente era stata ricoverata prima e dopo l'intervento di by pass eseguito a Bari. Oggi, pertanto, nell'obitorio del cimitero di Policoro, sarà eseguita l'autopsia sulla salma. Tutti gli indagati nonché i familiari della donna deceduta potranno nominare consulenti tecnici. Questo il racconto di Dora: “Il 22 agosto scorso mia moglie ha avuto un infarto. Da Policoro è stata trasferita a Matera per una coronarografia da cui è venuto fuori che abbisognava di tre bypass. Da Matera siamo andati alla Santa Maria di Bari. Il 5 settembre l'operazione con un solo bypass invece che tre. Servivano due angioplastiche che avremmo dovuto eseguire a Matera anche se noi volevamo che si facessero a Bari. Mia moglie non stava bene. Il 12 settembre la dimissione ed il ritorno a Matera. Anna continuava a stare male. Il 16 settembre ci dissero che aveva un versamento pericardico per cui venne sottoposta a terapia cortisonica. Il 19, al mattino, il trasferimento dalla cardiologia all'Utic. Nel pomeriggio l'intervento di drenaggio pericardico d'urgenza. Ho visto mia moglie mentre la portavano in sala operatoria. Era in condizioni gravissime, con gli occhi sbarrati e rivolti verso l'alto, del tutto priva di conoscenza. Dopo l'intervento è andata in rianimazione. Il 21 settembre una tac encefalo ha dimostrato lesioni ischemiche che non c'erano ad un'altra tac eseguita il 10 settembre 2016. Da allora mia moglie è stata in coma, senza dare alcun segno di vita, senza aprire mai più gli occhi, sino alla morte del 10 ottobre scorso”.


IL PRIMARIO CALCULLI: “ESEGUITE TUTTE LE PROCEDURE DEL CASO”
MATERA - “La paziente era in condizioni gravissime già dal ricovero a Policoro. Noi abbiamo eseguito tutte le procedure del caso. Di più non potevamo fare”. Lo ha detto il primario della cardiologia-utic del Madonna delle Grazie, Giacinto Calculli, affrontando la vicenda della morte di Anna La Torraca e delle denunce del marito della donna, aggiungendo: “Dopo l'intervento a Bari, eseguito da uno dei migliori cardiochirurghi d'Italia, Sergio Caparrotti, la paziente è tornata da noi. Aveva un versamento pericardico normale dopo quel tipo di interventi. Ma il 19 settembre il versamento è diventato imponente. L'ho drenata in 30 secondi. Il giorno dopo, però, una tac ha dimostrato un ictus cerebrale. Abbiamo fatto tutto il possibile”.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 20.10.16, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Policoro. Morte di Anna La Torraca, il marito chiede giustizia. 2) Il primario Calculli: “Eseguite tutte le procedure del caso”. 3) Calcio. Seconda categoria. Scanzano – Savoia 2-0.

mercoledì 19 ottobre 2016

POLICORO. LA MORTE ALL'OSPEDALE DI MATERA IL 10 OTTOBRE SCORSO DI ANNA LA TORRACA IN DORA. AVVISI DI ACCERTAMENTI TECNICI NON RIPETIBILI A 18 MEDICI

IL MARITO FRANCO DORA: “VOGLIO SAPERE PERCHE' E' DECEDUTA MIA MOGLIE. SE CI SONO RESPONSABILI, CHE PAGHINO. VOGLIO GIUSTIZIA”

MA IL PRIMARIO DELLA CARDIOLOGIA-UTIC, GIACINTO CALCULLI: “LA PAZENTE ERA IN CONDIZONI GRAVISSIME. ABBIAMO ESEGUITO TUTTE LE PROCEDURE. DI PIÙ NON POTEVAMO FARE”
DOMANI AMPI ARTICOLI SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

POLICORO - “Voglio sapere perchè è morta mia moglie e se si poteva salvare. E se ci sono responsabili, che paghino. Voglio giustizia”. Lo ha detto Franco Dora, il marito di Anna La Torraca, deceduta a 68 anni il 10 ottobre scorso nell'ospedale di Matera. Per questo decesso, dopo due esposti – querela dal lui presentati, la procura di Matera, a firma del pm Annafranca Ventricelli, ha inviato a 18 medici altrettanti avvisi di accertamenti tecnici non ripetibili per il reato di omicidio colposo. Tra gli interessati, Sergio Caparrotti, il cardiochirurgo che ha sottoposto ad intervento la signora La Torraca il 5 settembre scorso nella clinica Santa Maria di Bari, con la relativa equipe, ed il primario, con altri professionisti, dell'unità operativa di cardiologia-utic dell'ospedale di Matera, Giacinto Calculli. “La paziente – ha spiegato il cardiologo - era in condizioni gravissime. Abbiamo eseguito tutte le procedure. Di più non potevamo fare”. Domani l'autopsia.


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IPPICA. MANUEL STAFFIERI ED IL TUCCI TEAM HANNO VINTO LA LORO PRIMA GARA INTERNAZIONALE

IL CAVALIERE CHILDREN DI MONTESCAGLIOSO SI È IMPOSTO NEL SALTO AD OSTACOLI NELLA COPPA D’ORO, NELLA REGGIA DI CASERTA
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 19.8.16
POLICORO – Manuel Staffieri, dell'Asd Tucci team, in sella a Shisco, ha vinto la sua prima gara internazionale di salto ad ostacoli. Vittoria in una competizione del genere che è la prima anche per la società presieduta da Rossana Conte. Il cavaliere children di Montescaglioso, infatti, ha conquistato il primo posto nella prestigiosa Coppa d'oro Città di Caserta, giunta alla 55esima edizione e svoltasi nella storica Reggia della città campana. Ovviamente, tanta l'emozione sia di Manuel sia del suo allenatore e direttore tecnico del team Vincenzo Tucci. “Partecipare ad un internazionale – ha scritto su facebook il giovane cavaliere lucano - mi sembrava impensabile. Credevo che sarei rimasto tra gli ultimi. Invece no! Ho creduto nel mio cavallo e nel mio istruttore che mi hanno trasmesso la giusta sicurezza. Ed alla fine ho ottenuto risultati che mi hanno fatto emozionare! L'inno di Mameli, il giro d'onore, il mio percorso netto, sono e rimarranno impressi nei miei ricordi e nel mio cuore! Grazie Shisco ma soprattutto grazie Vincenzo Tucci”. Da evidenziare, altresì che Staffieri ha ottenuto altri due piazzamenti nelle categorie 130 con un sesto e un ottavo posto. Ed ha chiuso in bellezza la stagione agonistica anche Filippo Melidoro, fresco vice campione italiano di primo grado, conseguendo il posto d'onore nella categoria 130. Buone le prove di Elena Ferrara e Michele Tolla che hanno fatto registrare un quarto posto nelle categorie loro riservate. Raggiante Tucci: “Ascoltare l'inno di Mameli per un tuo allievo è qualcosa di straordinario. Farlo nello scenario della Reggia di Caserta è fuori dal comune. Merito dei miei ragazzi e dei loro destrieri. Tutto come sempre è frutto degli intensi allenamenti e dell'infinita passione che noi tutti riversiamo in questo splendido sport”.

SCANZANO J. UNA RAPINA A MANO ARMATA AL SUPERMERCATO “METÀ”. QUASI 5000 EURO IL BOTTINO

ALLE 21 DI LUNEDÌ SCORSO. IL NEGOZIO ERA STATO GIÀ DERUBATO DAI MALVIVENTI NEL DICEMBRE 2014


Il capo area Giuseppe De Lorenzo
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 19.10.16
SCANZANO JONICO – Ancora un grave episodio di cronaca nera nel centro del Metapontino. Questa volta si tratta di una rapina a mano armata avvenuta alle 21 di lunedì sera al Supermercato Metà, in via Morlino, zona 167. Negozio già fatto segno di una rapina similare il 6 dicembre 2014. Queste le notizie trapelate. Nel negozio i cinque addetti, presente il capo area Giuseppe De Lorenzo, avevano messo a punto le operazioni di chiusura dopo aver abbassate le serrande. Al momento dell'uscita del primo dipendente, però, è entrato un uomo, armato di pistola e col volto coperto da un passamontagna. Dapprima ha preso da uno dei cassieri il borsello che quest'ultimo portava a tracolla. Poi, però, accortosi che non conteneva i bussolotti col denaro ha intimato ai presenti di consegnargli i soldi assicurando che a loro non sarebbe accaduto niente di pericoloso. L'uomo avrebbe parlato in italiano con cadenza locale. Così, una volta entrato in possesso dell'incasso, circa 4700 euro, è uscito dal negozio dileguandosi per le stradine circostanti. Ovviamente, è stato lanciato l'allarme e sul posto sono arrivati agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Policoro e carabinieri della Compagnia anch'essa ubicata nel centro confinante. Le ricerche dell'uomo, forse atteso in auto da un complice, sono cominciate subito con l'attuazione di posti di blocco. Ma, invano. Ovviamente, sono stati sentiti i protagonisti involontari della vicenda di cronaca per tentare di arrivare a qualche dettaglio che potesse far individuare il rapinatore. Risulta alla Gazzetta che un soggetto di Scanzano Jonico sia stato portati in Commissariato nell'immediatezza del fatto da agenti della Polstato, a cui sono state affidate le indagini, ed interrogato ma senza alcun provvedimento nei suoi confronti. Ieri, tuttavia, il lavoro è ripreso al Metà con il personale alquanto scosso dalla rapina subita. Rapina che ha fatto tornare immediatamente alla mente quella del dicembre 2014. Nell'occasione il malvivente, anche allora armato di pistola, con volto mascherato e con qualche complice a far da palo ed aiutarlo nella fuga, portò via l'incasso, circa 3500 euro, del giorno prefestivo. Le successive indagini, affidate anche per quella vicenda di cronaca alla Polizia di Stato non portarono ad alcun risultato. Ed un anno prima, nel 2013, il supermercato di via Morlino aveva subito subito un furto con scasso.


Una comunità indifesa in balia dei delinquenti
NIENTE PRESIDIO DELLE FORZE DELL'ORDINE E NIENTE SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA
SCANZANO JONICO – Una città indifesa ed in balia della delinquenza. Il 2016 si sta confermando come un anno horribilis per il verificarsi di numerosi episodi di cronaca nera. Lo Stato, però, non sta rispondendo affatto. Qui manca, unico Comune del Metapontino, nonostante sia da anni sotto “attacco”, un presidio fisso delle forze dell'ordine. E manca un minimo sistema di videosorveglianza diurno e notturno. Solo attorno al perimetro del Palazzaccio pare siano attive telecamere. Il resto del territorio ed i principali accessi dalla Statale 106 Jonica sono al “buio”. Così, al calar della sera, con i vigili urbani a fine turno, Scanzano Jonico diventa una terra di nessuno. Con la malavita, organizzata o comune che sia, a farla da padrona.