Visualizzazioni totali

lunedì 18 maggio 2026

SANITÀ TERRITORIALE. GUARDIE MEDICHE CHIUSE IN NUMEROSI COMUNI DELLA BASILICATA. LA RIVOLTA DEI SINDACI. MA PROTESTANO ANCHE I SINDACATI MEDICI E LE OPPOSIZIONI. L'ASSESSORE LATRONICO: “SUBITO IL CONFRONTO”

 

I sindaci del Marmo Platano sono in rivolta. Contestano la riorganizzazione del servizio di continuità assistenziale, l’ex guardia medica, per l'apertura delle case di comunità, le nuove strutture previste dal PNRR. Così, in una nota: “Dal 25 maggio il personale sanitario verrà infatti dirottato in questi presidi sanitari. Nel Marmo Melandro si svuoteranno, ad esempio, le strutture di Satriano, Savoia, Sant’Angelo Le Fratte, Castelgrande, Ruoti, Bella e Balvano. Per quella porzione di territorio, nell'area nord-occidentale della provincia di Potenza, la casa di comunità di riferimento sarà a Vietri di Potenza, di tipo "spoke", mentre a Muro Lucano opererà un ospedale di comunità. Disagi anche altrove: nel distretto 3 Potenza-Alto Basento non saranno più attivi i presidi di continuità assistenziale di Cancellara, Brindisi Montagna e Trivigno, tutti dirottati su Vaglio.”

Da qui l'allarme e l'annuncio di una manifestazione che sarà esclusa solo in caso di rassicurazioni da parte della Regione. L'ente ha già in programma gli incontri con i sindaci delle altre aree. 

Ma a protestare non sono solo i sindaci. Anche il sindacato dei medici di famiglia Fimmg ha fatto sentire la sua voce con il segretario regionale Antonio Santangelo: “Il servizio di continuità assistenziale va a integrare le attività delle case di comunità ma ciò non deve determinare l’accentramento di tale servizio, escludendo di fatto la continuità dell’assistenza sull’intero territorio che fa capo alle stesse case di comunità”. L'Asp parla di Punti di Assistenza Territoriali e Ambulatori Mobili, in un'organizzazione integrata nel modello Hub-Spoke, ma per il segretario della Fimmg “questa soluzione non garantirebbe la continuità dell’assistenza. Occorre ritirare gli ultimi provvedimenti e aprire un tavolo di confronto per condividere una nuova organizzazione del servizio di Continuità Assistenziale che non lasci indietro nessuno".

E sono intervenute anche le forze di opposizione. Giovanni Viziello (Basilicata Casa Comune): “Medicina del territorio, fatti ricadere sui cittadini i ritardi nell’attivazione di Ospedali e Case di Comunità di cui l’unico responsabile è l’Assessore Cosimo Latronico”. Alessia Araneo e Viviana Verri (Consigliere regionali – Movimento 5 Stelle Basilicata), in una interrogazione urgente: “Chiediamo la sospensione immediata dell'attivazione del nuovo sistema nelle aree in cui le condizioni abilitanti non sono verificate non come atto di ostruzione, ma come atto di responsabilità istituzionale verso le comunità che non possono fare da cavie di una riforma avviata in fretta per rispettare un calendario europeo”. Il capogruppo di Avs-Psi-LBp in Consiglio regionale, Antonio Bochicchio, dal canto suo, ha dichiarato: “Correggere il tiro. Non sarà un incontro a fugare tutti i dubbi e si deve pensare di accompagnare questo processo senza rintanarsi ognuno nelle proprie posizioni”. E Piero Marrese (BD): “Stop ai tagli delle guardie mediche, va garantito il diritto alla salute in tutti i comuni lucani”. Comuni lucani che si mobilitano nel loro complesso con il Comitato regionale dell’Anci. 

A tutti ha replicato l’assessore regionale Cosimo Latronico: “La rilevanza del tema ed il lungo lasso di tempo trascorso dall’approvazione degli atti di programmazione regionale relativi all’assistenza territoriale rendono opportuno il confronto con i Comuni programmando gli incontri iniziando proprio con i Comuni del Marmo Platano Melandro. Ribadisco sin d’ora la piena disponibilità, già palesata in molteplici occasioni, a trovare soluzioni praticabili affrontando le questioni nel merito con l’unico obiettivo di migliorare il Servizio Sanitario Regionale”. 

 

Nessun commento:

Posta un commento