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lunedì 18 maggio 2026

LA BELLA STORIA. TITINA, VINCENZA E ANNA, LE "NONNE ADOTTIVE" E SUPER TIFOSE DELLE CALCIATRICI FEDERICA, ALESSIA E DEBORA. QUANDO LO SPORT SI COLORA DI VALORI AUTENTICI. ACCADE A SALANDRA (MT). IL SOGNO SCUDETTO DELLA CMB FUTSAL TEAM CREA FAMIGLIA

 

 A Salandra, ogni partita di Serie A al Palasaponara non è soltanto sport. È molto di più. È una storia di affetto, di porte aperte, di tavole apparecchiate e di legami che nascono quasi per caso, ma che finiscono per diventare famiglia. Una storia raccontata sulla pagina Facebook della società e che noi abbiamo voluto proporre ai nostri follower. Eccola.

Tra gli spalti pieni di entusiasmo e bandiere del CMB, ormai ci sono volti diventati simbolo di questo calore tutto lucano: quelli delle signore Titina, Vincenza e Anna. Tre donne semplici, autentiche, innamorate della loro comunità, che da quest’anno hanno trovato tre nuove “figlie adottive”: Federica Belli, Alessia Valendino e Debora Vanin, brasiuliana, tre atlete del CMB arrivate a Salandra per inseguire un sogno sportivo e finite per trovare molto di più.

Tutto è nato dalla quotidianità. Un saluto sulle scale, una chiacchiera davanti al portone, un piatto preparato “in più”. Poi, lentamente, quel rapporto si è trasformato in qualcosa di speciale. Durante la settimana le ragazze bussano spesso a casa delle tre signore: si cucina insieme, si preparano ricette tradizionali, si ride, si raccontano storie di vita e si condividono nostalgie e sogni.

Le atlete, lontane dalle loro famiglie e provenienti da esperienze diverse, hanno trovato in quelle case il calore che spesso manca quando si vive per lo sport. Titina insegna i segreti della cucina di una volta, Vincenza controlla che nessuna mangi troppo poco prima degli allenamenti, Anna invece non perde occasione per riempire il tavolo di dolci e consigli, proprio come farebbe una nonna.

E in cambio, quelle ragazze hanno portato energia, giovinezza e affetto. Hanno trasformato tre semplici tifose in sostenitrici appassionate del CMB. Al Palasaponara oggi Titina, Vincenza e Anna vivono ogni azione con il cuore in gola, esultano, soffrono, applaudono. Perché ormai quelle maglie non rappresentano più soltanto una squadra: rappresentano “le loro ragazze”.

La cosa più bella è forse proprio questa: vedere come lo sport riesca ad abbattere ogni distanza. Età diverse, storie diverse, abitudini diverse. Eppure unite da qualcosa di potentissimo: il senso di appartenenza. In un mondo che spesso corre troppo veloce, Salandra racconta ancora il valore delle relazioni vere. Racconta che una comunità può diventare famiglia anche senza legami di sangue. Racconta che lo sport non crea soltanto atlete e risultati, ma costruisce amicizie, affetto e umanità. Così, nei giorni delle partite, mentre il Palasaponara si riempie di cori e passione, sugli spalti ci sono anche tre signore che guardano il campo con occhi pieni d’orgoglio. Come farebbero delle nonne con le proprie nipoti.

Ed è forse questa la vittoria più bella del CMB: aver trasformato Salandra in una casa aperta al mondo, dove giovani ragazze arrivate da lontano non si sentono più sole, ma amate.

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