Michele Falotico non violentò
la minorenne inglese che lo accusò di stupro, né assisté agli abusi subiti
dall'amica 15enne - che pure lo indicò come componente del branco.
Lo ha stabilito la I sezione penale della Corte di appello di Salerno assolvendo il giovane di
Pisticci (MT) - oggi 26enne - dall'accusa di violenza sessuale di gruppo
aggravata e lesioni in concorso con gli amici che abusarono a turno delle due
turiste britanniche durante una festa in una villa di Marconia il 7 settembre
2020. La notizia è stata diffusa da Rainews.it.
Falotico era stato condannato a 6 anni con il rito abbreviato, sentenza che la Cassazione, un anno fa, aveva annullato con rinvio chiedendo di approfondire il reale ruolo avuto dal ragazzo in quella maledetta notte.
I giudici della Corte di appello di Salerno, pertanto, hanno stabilito che Falotico non abusò della prima adolescente, poiché non c'erano tracce di suo DNA sulla ragazzina, né macchie della vernice verde che si trovava sul luogo della violenza, tanto da imbrattare gli altri giovani e la stessa vittima. Inoltre, sebbene le telecamere di videosorveglianza lo collochino sulla scena, il suo passaggio avvenne in un lasso di tempo troppo breve - poco più di 1 minuto - per far pensare a un ruolo attivo negli abusi.
L'avvocato di Falotico, Giandomenico di Pisa, secondo quanto riportato da Rainews.it, ha annunciato la richiesta di risarcimenti, per le spese legali, l'ingiusta detenzione in carcere e ai domiciliari e gli esborsi e i danni subiti dal suo assistito.
Per la stessa vicenda, lo scorso 17 aprile, il Tribunale di Matera ha quattro ragazzi con pene tra i 9 anni e gli 8 anni e 2 mesi e assolto altri tre giovani.



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