SCANZANO JONICO (MT) – L’inchiesta sulla morte di Nicola Scarascia, 52 anni, scomparso venerdì scorso e ritrovato senza vita attorno alle 9.30 di due giorni fa. La nuova del Sud Basilicata in edicola riporta in prima pagina: “Scarascia è stato ucciso. L’autopsia conferma l’ipotesi iniziale: si indaga per omicidio”. Nell’articolo, a pagina 5, inoltre, vengono riportati i tanti dubbi che ancora debbono essere affrontanti da investigatori e inquirenti sul caso. Ricordiamo che, sinora, la Procura della Repubblica di Matera, con il pubblico ministero Annunziata Cazzetta, non ha diramato alcuna informazione in merito alla complessa indagine. Su di essa, come pure sugli esiti dell’esame autoptico effettuato ieri nell’ospedale di Policoro dal medico legale Sara Sablone, vige il più assoluto riserbo. Per l’ipotesi omicidiaria, ad esempio, la domanda clou è la seguente: quando, come e perché sarebbe stato ucciso Nicola Scarascia? Ed ancora: Ci sono degli indagati? Oppure: il 52enne residente in Germania ed arrivato a Scanzano Jonico per aiutare la famiglia in lavori di ricostruzione di un appartamento sarebbe stato ucciso dove è stato ritrovato il suo corpo senza vita o altrove? Insomma le domande aperte sul caso sono tantissime. Numerose, altresì, le persone sentite sulla vicenda dagli inquirenti. C’è da evidenziare che a Scanzano Jonico, addirittura, sono circolate foto e video sui social di possibili persone coinvolte. Tanto che c’è stato anche chi ha presentato una denuncia per diffamazione ai carabinieri della Compagnia di Policoro. Forse sarebbe il caso che la Procura di Matera dirami un comunicato ufficiale sul punto attuale dell’inchiesta informando la stampa, e quindi l’opinione pubblica, dei fatti certi sinora venute fuori dalle investigazioni condotte dai carabinieri.

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