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mercoledì 28 giugno 2017

CALCIO. UFFICIALE. IL REAL METAPONTINO HA RINUNCIATO ALLA SERIE D. CASALNUOVO: “TORNO PRESIDENTE. FAREMO L'ECCELLENZA. FRANCO TRUPO DIRETTORE SPORTIVO”

PASQUALE CASALNUOVO

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 28.6.17

POLICORO - “Il Real Metapontino ha rinunciato alla serie D conquistata al termine dello scorso campionato. Ha fatto domanda di iscrizione al campionato di Eccellenza. La serie interregionale non è praticabile per la situazione deficitaria dello stadio Rocco Perriello che costringerebbe la squadra a giocare tutte le partite interne fuori casa”. Lo ha detto Pasquale Casalnuovo, patron della società, annunciando nuovi e clamorosi sviluppi. “Il presidente sarò di nuovo io con Franco Trupo (il numero 1 della scorsa stagione, ndr) direttore sportivo col compito di allestire l'organico e curare gli aspetti tecnici. Abbiamo deciso così dopo l'incontro seguito al mio annuncio, fatto proprio alla Gazzetta, di voler chiudere con il calcio degli adulti volendo dedicarmi solo a quello giovanile. L'Eccellenza, a questo punto, ci servirà per immettere nel calcio che conta, sia pure regionale, i ragazzi che usciranno dal nostro vivaio”. Sperando, magari, di fare qualche bella scoperta di calciatori locali. Ma che campionato farà il Real targato ancora Casalnuovo? “Farà un campionato con calciatori del posto o al massimo della nostra zona immettendo in formazione, ripeto, i giovani che usciranno dalle nostre scuole calcio. Poi, magari, in futuro, se le condizioni delle strutture sportive locali e le finanze della società lo permetteranno, potremmo pensare di nuovo alla serie D”. Ovvia, a questo punto la domanda sul tecnico. Sarà ancora Maurizio Comparato, il mister della promozione 2016-2017? Il nostro interlocutore non si è impegnato. “La parte tecnica compete a Trupo. Insieme, tuttavia, sceglieremo anche l'allenatore. Una cosa vi posso dire. Sarà anche lui locale”. Programmi ridimensionati, quindi, per il nuovo Real Metapontino con al timone ancora il suo fondatore già accostato alcune settimane fa alla gestione del Matera Calcio. “Una bufala”, chiuse secco Casalnuovo.

LA SOCIETÀ SOGIN. SONO QUATTRO LE FASI DEL DECOMMISSIONING (MESSA IN SICUREZZA) DEL SITO ATOMICO DISMESSO LUCANO

IL CANTIERE ICPF
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 28.6.17

ROTONDELLA – Le principali attività di decommissioning (riporto a prato verde) in corso nel sito atomico dismesso Itrec della Trisaia da parte della società di proprietà del ministero del tesoro, Sogin, sono al momento quattro. Si tratta della sistemazione a secco degli elementi di combustibile irraggiato (già sfruttato in reattori) del ciclo uranio-torio provenienti dalla centrale americana di Elk River; della bonifica della fossa 7.1 in cui nei primi anni '70 è stato interrato un “monolite” con rifiuti solidi ad alta attività; il progetto “Siris” per il condizionamento dei rifiuti radioattivi solidi; ed il progetto Icpf (Impianto di condizionamento del prodotto finito) presentato nella giornata di ieri alla stampa. Le attività di smantellamento dovrebbero avere termine nel 2032. Poi i manufatti messi in sicurezza dovrebbero andare nel Deposito unico nazionale. Se mai ci sarà.

ROTONDELLA. ITREC. AVANTI CON I LAVORI DEL BUNKER CHE CUSTODIRÀ I RIFIUTI NUCLEARI CEMENTATI ED I DUE CONTENITORI DELLE BARRE DI ELK RIVER. IERI LA VISITA DEI GIORNALISTI NELL'AREA DEL CANTIERE


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 28.6.17

ROTONDELLA - “L'attività di decommissioning, vale a dire della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, continua. Tanto che oggi diamo l'avvio alla realizzazione di parte del solaio del deposito temporaneo dell'impianto Icpf (Impianto di condizionamento del prodotto finito) in cui saranno custoditi i manufatti prodotti dalla cementazione ed i due cask (contenitori) in cui verranno alloggiati a secco 64 barre di Elk River”. Lo ha detto il responsabile del sito Itrec della Trisaia, Edoardo Petagna, gestito dalla società pubblica Sogin, accompagnando i giornalisti nell'area del cantiere. Area in cui è in fase di realizzazione la copertura del capannone rientrante nel progetto Icpf. Progetto che, oltre al deposito temporaneo, si basa anche sulla realizzazione dell'impianto di solidificazione vero e proprio. Servirà a cementificare circa 3 metri cubi di soluzione liquida uranio-torio, il prodotto finito, derivante dalle pregresse attività di riprocessamento sperimentali condotte a Rotondella sino al 1978 quando furono interrotte dopo il referendum che disse no al nucleare italiano. Impianto e deposito costeranno 40 milioni di euro, 20 per l'Icpf, 10 per il capannone, 10 per le forniture necessarie. Il tutto dovrebbe, il condizionale è d'obbligo, entrare in funzione nel 2022. Ovviamente molte domande sono state fatte sulle misure di sicurezza. “Il progetto – ha spiegato il responsabile Sogin dell'Itrec – ha ottenuto l'approvazione dell'autorità di controllo Ispra (Istituto superiore per la protezione e la sicurezza ambientali) insieme alla qualifica della matrice cementizia in cui saranno sciolti i rifiuti liquidi e dell'intero manufatto. Ha ottenuto anche il Decreto Via (Valutazione di impatto ambientale) da parte del ministero dell'Ambiente. Le due strutture, inoltre, sono state progettate per resistere ad una serie di incidenti come, ad esempio, condizioni climatiche estreme, impatto aereo, incendi, esplosioni, terremoti. Ed è garantito in maniera assoluta l'isolamento dei rifiuti radioattivi. Nel sito, altresì, è attiva una rete di sorveglianza radiologica con il monitoraggio continuo e programmato della qualità dell'aria, dell'acqua di falda e di mare, del pesce e dei principali prodotti agroalimentari dell'area. I valori rilevati - ha concluso Petagna - sono sempre risultati ampiamente al di sotto dei limiti previsti dalle leggi in vigore”.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 28.6.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

1) Rotondella. Itrec. Avanti con i lavori del bunker che custodirà i rifiuti nucleari cementati ed i due contenitori delle barre di Elk River. Ieri la visita dei giornalisti nell'area del cantiere. 2) La società Sogin. Sono quattro le fasi del decommissioning (messa in sicurezza) del sito atomico dismesso lucano. 3) Scanzano J. Oggi il confronto tra i sindaci del Metapontino sulla crisi dell'agricoltura. 4) Policoro. I commenti all'esito del ballottaggio delle elezioni amministrative. Parlano Castelluccio (FI), Polese (Pd), Valvano (Psi) e Grieco (Alternativa Popolare). 5) Calcio. Policoro. Il Real Metapontino rinuncia alla D e torna a Casalnuovo. Il “patron”: “Chiesta l'iscrizione all'Eccellenza”. 6) Equitazione. Gaudiano terzo con la nazionale alla FEI Nations cup 2017 a Rotterdam.

martedì 27 giugno 2017

ELEZIONI POLICORO. PARLA LEONE: “UNA BATTAGLIA DEGNA DA SOLO CONTRO TUTTI”


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 27.6.17

POLICORO - “E' stata una battaglia degna. Io mi sono difeso da solo contro tutti ma hanno vinto per manciata di voti. Sono contento, perciò, per il risultato, pur nella sconfitta, ma mi dispiace che la città si sia consegnata al Pd. Io amo il territorio e lo difenderò come sempre fatto con orgoglio sapendo di essere il vincitore morale di queste elezioni. Io avrei fatto la nuova Giunta in 24 ore. Vedremo in quanto tempo la faranno loro”. Lo ha detto il sindaco uscente Rocco Leone, ricandidato da FI e liste di civiche di centrodestra, appena il risultato del ballottaggio era divenuto definitivo: Enrico Mascia, centrosinistra, sostenuto anche dalle liste del candidato civico Gianni Di Pierri, rimasto fuori dallo sprint finale, aveva vinto al ballottaggio per 131 voti. Ancora il candidato sindaco sconfitto: “Le battaglie si possono vincere e perdere ma io ho la soddisfazione di aver lottato e difeso la libertà di questa città. Policoro ha voluto provare qualcosa di diverso? Vedremo. Noi siamo il 50% dell'elettorato nonostante abbiamo lottato in solitudine. Ci siamo difesi bene poiché ci divide una manciata di voti. Mi spiace, ripeto, che Policoro abbia regalato la sua anima al Partito democratico”. Poi, le domande dei cronisti. Quale sarà il suo ruolo di oppositore? “Sarà di grande rispetto nonostante io sia stato offeso e vituperato. Farò una opposizione elegante e caparbia. Ci confronteremo sui temi”. C'è stato qualcosa che non ha funzionato nella sua coalizione? “No. Questo risultato è un miracolo contro una allenza infinita. C'erano i 3.000 voti al primo turno di Di Pierri ed i 3.500 di Mascia. Essere arrivati a 131 di scarto è un miracolo. Ma ho perso, c'è poco da dire”. Insomma, si è trattato di una sconfitta in piedi. I 4.461 suffragi ottenuti potrebbero essere buoni per le prossime “regionali”? “Per ora – ha replicato Leone – non ci penso. Occorrerà tutelare il territorio. Poi, si vedrà”. Stringerà la mano a Mascia? “Certo. Io sono una persona passionale ma civile”.

ELEZIONI POLICORO. PARLA MASCIA: “TUTTE QUELLE EMOZIONI DELLA MIA PRIMA VOLTA”


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 27.6.17

POLICORO - “Sto vivendo le emozioni di chi si è presentato per la prima volta in una competizione così importante ed è riuscito a vincere. Ringrazio i miei elettori ma anche quelli del mio competitor, Rocco Leone. Sarò il sindaco di tutti”. Sono le prime parole di Enrico Mascia, neo primo cittadino del centro jonico, a capo di 5 liste (Pd; Uniti per Policoro; Unione di centro; Casa dei moderati; Lavoro e sviluppo), appena è risultato chiaro che i 100 voti di vantaggio da lui accumulati sul suo avversario al ballottaggio non sarebbero stati più colmati. All'una della notte di ieri il nuovo primo cittadino si è concesso ai giornalisti: “Aver vinto sul filo di lana rende la vittoria ancora più entusiasmante e significativa. E' stato il successo di tutta la comunità recatasi alle urne nel 65% in controtendenza rispetto al resto d'Italia. Una cifra, quella dell'affluenza, che la dice lunga sul civismo dei policoresi”. Ovviamente, i cronisti hanno voluto sapere qualcosa di più. Come sceglierà i nuovi assessori? “Basandomi sostanzialmente sulla loro competenza. Poi, ovvio, faremo valutazioni più allargate ma la competenza sarà il primo elemento”. Ed ancora. Lei ha vinto per soli 131 voti di scarto. Il suo avversario ha resistito sino alla fine. “Ma – ha sentenziato il vincitore – ha dovuto capitolare. Questo ha detto il popolo e bisogna prenderne atto. E' stata una bella lotta tra due protagonisti validi. Ed ho vinto io”. Già. Quanto ha pagato l'accordo con il candidato sindaco escluso dallo sprint finale, Gianni Di Pierri? “Non è il momento per fare questa analisi né si può fare. Il dato che mi interessa è che abbiamo vinto”. Ed ora? “Ed ora – ha concluso Mascia – si apre una storia nuova per Policoro fatta da inclusione e condivisione”. Le parole cardine che hanno portato il candidato indipendente di centrosinistra al successo. Egli, infatti, prima ha riunito le varie anime del Pd, poi quelle dello schieramento di area, infine l'accordo con Di Pierri. L'unione fa la forza.

POLICORO. MASCIA SINDACO. AL TIMONE DEL COMUNE ORA C'È UN AMMIRAGLIO. DOPO 9 ANNI IL CENTRODESTRA PERDE LA ROCCAFORTE DI POLICORO

UNA VITTORIA OTTENUTA CON SOLI 131 VOTI DI SCARTO
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 27.6.17 

POLICORO – Enrico Mascia, ammiraglio della Marina militare, indipendente, candidato da Pd e liste collegate, da ieri alle 12.15, quando è stato insediato nella carica dal giudice Raffaele Viglione, presidente della Commissione elettorale centrale, è il nuovo sindaco della città jonica. Ed il neoeletto primo cittadino si è messo subito al lavoro incontrando nella sala consiliare i dipendenti dell'ente per le reciproche presentazioni per nulla stanco della notte seguita alla sua vittoria nel ballotaggio di domenica scorsa contro l'avversario Rocco Leone, medico pediatra, candidato da FI e liste di civiche di centrodestra. Una vittoria per soli 131 voti di scarto, 4.592 per Mascia, 50,72%, contro i 4.461 di Leone, 49,27%. Una competizione risoltasi, per usare un gergo sportivo, al fotofinish. Lo spoglio, infatti, iniziato dopo la chiusura dei seggi, è stato veramente al cardiopalmo. Molta la tensione nei comitati elettorali dei due sfidanti, distanti solo circa 500 metri. Con urla di approvazione e di disapprovazione ad ogni sorpasso tra i due antagonisti. La distanza tra i contendenti, a dimostrazione dell'incertezza del risultato finale, è stata sempre attorno all'ordine dei cento voti. Più fiduciosi, tuttavia, nella vittoria finale in piazza Ripoli (Mascia) che non in via Siris (Leone). Poi, l'arrivo attorno alle 0.30 di ieri delle telecamere e dei giornalisti nel comitato del centrosinistra dato vincente dalle proiezioni e dai voti che man mano arrivavano dai 14 seggi. Ma Mascia non ha voluto fare dichiarazioni sino alla sicurezza al 100% della sua vittoria. Sicurezza arrivata allo scoccare della prima ora di lunedì 26 giugno. E sono stati abbracci prima di tutto con la sua famiglia, la figlia Irma e la moglie Bice Di Brizio, poi con tutti i candidati ed i sostenitori presenti. Lacrime di gioia ed applausi si sono mescolati al grido di “Enrico, Enrico”. Atmosfera più mesta per la sconfitta nel Comitato pro Leone. Anche qui, però, lacrime ed abbracci si sono sprecati al grido “Leone, Leone” proprio mentre risuonavano per le strade cittadine i clacson delle auto di chi aveva vinto. Mascia ed i suoi, infatti, si sono trasferiti in piazza Heraclea per salutare, dal palco utilizzato per i comizi, i policoresi. Con l'ormai primo cittadino, l'alleato al ballottaggio Gianni di Pierri, il candidato a sindaco di cinque liste civiche che ha raggiunto un accordo programmatico con Mascia. Di Pierri ha abbracciato il suo nuovo alleato ringraziando i cittadini per aver scelto il cambiamento. Infine il meritato riposo per tutti dopo la lunga battaglia elettorale.