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giovedì 6 luglio 2017

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 6.7.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

FESTA PER I 130 ANNI DELLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO. IL DIRETTORE DE TOMASO

1) Policoro. La ninna nanna dell'Oasi del sorriso ad un neonato. 2) Policoro. Dopo i furti nei lidi i carabinieri hanno arrestato due persone. 3) Scanzano J. A Terzo Cavone i bagnanti in rivolta contro il nudismo in spiaggia e gli atti osceni. 4) Il sindaco Ripoli: “Il nudismo è un reato. Pronti ad intervenire”. 5) In carriera. Crescono i fischietti di Policoro. Promossi Mastrodomenico e Rinaldi.

mercoledì 5 luglio 2017

ASM. FARMACI, NIENTE TOLLERANZA ALLA DISPENSAZIONE DIRETTA DEL PRIMO CICLO TERAPEUTICO ALLA DIMISSIONE OD ALLA FINE DI UNA VISITA SPECIALISTICA

LA SEDE ASM A MATERA

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 5.7.17

Non sarà più tollerata alcuna violazione alla normativa regionale che prevede la dispensazione diretta dei farmaci relativi al primo ciclo terapeutico sia alla dimissione ospedaliera sia dopo le visite specialistiche ambulatoriali”. E' l'“avvertimento” indirizzato ai medici ospedalieri e specialisti dei distretti da parte del direttore sanitario della Asm, Domenico Adduce, e del direttore generale, Pietro Quinto. Adduce e Quinto hanno inviato una nota ai direttori dei Dipartimenti aziendali avente per oggetto la normativa citata e spiegando che “l'incidenza del maggior costo sostenuto per farmaci a carico del Sistema sanitario acquistati dalle farmacie convenzionate è pari al 50%. Se fossero puntualmente rispettate le prescrizioni della Legge regionale n. 17 del 2011 che prevede la dispensazione diretta del primo ciclo di terapia alla dimissione ospedaliera od al termine della prestazione specialistica ambulatoriale direttamente dalle aziende sanitarie pubbliche regionali la Asm sarebbe in grado di conseguire notevoli risparmi economici da poter utilizzare per migliorare la qualità dell'assistenza sia ospedaliera sia territoriale attraverso maggiori e migliori servizi”. L'Azienda ha rammentato che tale disposizione “è un obbligo il cui inadempimento costituisce tra l'altro una violazione di legge sanzionabile dall'ordinamento vigente nonché integra nella fattispecie il danno erariale”. Da qui “l'assoluto divieto di dimettere pazienti dopo il ricovero o dopo la visita specialistica senza che siano stati consegnati agli stessi i farmaci del primo ciclo di terapia”.

NUCLEARE. SLITTA ANCORA LA PUBBLICAZIONE DELLA CARTA NAZIONALE DEI SITI POTENZIALMENTE IDONEI AD UBICARE IL DEPOSITO UNICO DELLE SCORIE RADIOATTIVE. IL MINISTRO CALENDA ALLA COMMISSIONE D'INCHIESTA SUL CICLO DEI RIFIUTI: “LA CNAPI ENTRO LA FINE DEL 2017, AL PIU' TARDI ENTRO IL PRIMO TRIMESTRE 2018”.

UN CAPANNONE DI STOCCAGGIO ALL'ITREC
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 5.7.17

ROTONDELLA - Nucleare. slitta ancora la pubblicazione della “Carta nazionale dei siti potenzialmente idonei (Cnapi)” ad ubicare il Deposito unico delle scorie radioattive. Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, infatti, in audizione alla Commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti, ha dichiarato: “La Cnapi sarà resa nota entro la fine del 2017, al più tardi entro il primo trimestre del 2018”. Il Deposito unico dei rifiuti nucleari d'Italia, dunque, è sempre più “della discordia”. Tutti vogliono mandar via le scorie radioattive dai siti dove sono attualmente ubicate, Basilicata compresa con il suo fardello Itrec della Trisaia, ma tutti minacciano, contemporaneamente, le barricate ad ogni stormir di foglie che “ventila” di una eventuale localizzazione nel proprio “giardino”. Così è spiegabile lo slittamento continuo della “Carta”. Documento già pronto da tempo ad opera della Sogin, la società pubblica deputata dal Governo alla realizzazione del “cimitero”, e consegnata il 20 luglio 2015 ai ministeri dell'Ambiente e dello Sviluppo economico prima della pubblicazione. L'ultima rassicurazione-rinvio è arrivata proprio del titolare dell'ultimo dicastero, Calenda. Ci sarà da credere all'esponente del Governo Gentiloni ora e Renzi prima? Chissà. I dubbi derivano dal fatto che fu lo stesso ministro, davanti alla stessa Commissione, a dare per certa, nel settembre 2016, l'attesa pubblicazione “entro il secondo, massimo il terzo trimestre 2017”. Poi, in Italia si vota quasi ogni anno e pure le amministrative di qualche città capoluogo fanno tremare i Governi e stringere nuove alleanze. Da qui, forse, i timori di far uscire allo scoperto i nomi delle aree individuate? Chi lo sa. Si sa solo, però, che il nostro Paese è sotto procedura di infrazione della Unione Europea proprio per i suoi ritardi nella individuazione, ubicazione, costruzione del Deposito per le sue scorie nucleari. Scelte a cui sta molto attenta la Basilicata memore di quanto accadde per Scanzano Jonico nel 2003 e per la battaglia che dovette sostenere per allontanare dalle acque ancora limpide dello Jonio lo spettro dei rifiuti atomici. Ma quali sono le zone indicate nella Cnapi? A saperlo faremmo lo scoop dell'anno. I ministri interessati hanno sempre asserito, tuttavia, che siti idonei vi sono in tutte le regioni. Anche in Basilicata. Quali? Non resta che attendere il cronoprogamma Calenda.


ROTONDELLA. SINDACATI CONTRO SOGIN. “NO ALLA CHIUSURA DEL SITO ITREC DAL 14 AL 25 AGOSTO

ROTONDELLA – I sindacalisti Maurizio Girasole, Rocco Padula e Giuseppe Martino, in rappresentanza di Cgil, Cisl e Uil, contro la Sogin spa. “La società – hanno segnalato al prefetto di Matera ed alle autorità di controllo nazionali e regionali - ha l’intenzione di chiudere la sede centrale di Roma e gli otto siti con rifiuti radioattivi dislocati in Italia dal 14 al 25 agosto. Un provvedimento inedito, unilaterale e senza alcun precedente. Ciò obbliga ad un’approfondita riflessione le organizzazioni sindacali che hanno manifestato seria preoccupazione circa la ridotta presenza del personale addetto in tali siti “sensibili”, compreso quello dell'Itrec della Trisaia di Rotondella, che soffre cronicamente di un organico sottodimensionato”.

POLICORO. MOMENTI DI GRANDE PAURA PER L'INCENDIO NELLA ZONA OVEST. IL SINDACO MASCIA: “IL FUOCO HA AVUTO ORIGINE IN PIÙ PUNTI. E' UN ROGO DOLOSO”

UN CANADAIR SORVOLA POLICORO
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 5.7.17

POLICORO – Pauroso incendio nel pomeriggio di ieri in una vasta area ad Ovest della città compresa in un quadrilatero della zona di espansione urbana tra via Puglia, via Agrigento, via D'Azeglio e via Sicilia. Le fiamme hanno avuto origine dalle sterpaglie in più punti attorno alle ore 16. Il forte vento le ha alimentate. La situazione è divenuta subito allarmante per la presenza nella zona, confinante con l'abitato, di alcuni capannoni industriali e commerciali. Da qui la chiamata da parte della Protezione civile al sistema di invio degli aerei antincendio Canadair. In due hanno fatto la spola tra il mar Jonio ed il centro urbano. A terra, invece, hanno lavorato ben sei squadre dei Vigili del fuoco. Sul posto anche i vigili urbani, la Polizia di Stato, volontari, personale del Comune, il 118 per eventuali interventi, il neo sindaco Enrico Mascia che, così, ha avuto il suo “battesimo del fuoco”. “Il rogo - ha detto Mascia alla Gazzetta – ha avuto origine da più focolai. L'incendio, perciò, ha origine presumibilmente dolosa. All'autocombustione, ormai, non crede più nessuno. L'area interessata è stata imponente tanto che abbiamo dovuto chiudere al traffico per qualche ora via Sicilia. L'incessante lavoro degli uomini intervenuti e dei Canadair, tuttavia, ha impedito danni alle persone. Tra capannoni, uno adibito a lavorazione di legno, e due commerciali, si sono salvati grazie alle loro alte recinzioni in cemento che sono state annerite dal fumo. Una azienda di lavorazione di ortofrutticoli, nella zona di via Fellini, ha avuto danneggiati i motori esterni delle celle frigorifere”. Sin qui la cronaca di un pomeriggio infernale nella città jonica. Attorno alle 20.30 i Canadair hanno lasciato Policoro ed anche le squadre dei vigili del fuoco hanno fatto ritorno alle loro caserme.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 5.7.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

FESTA PER I 130 ANNI DELLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO. IL DIRETTORE DE TOMASO

1) Asm. Farmaci, niente tolleranza alla dispensazione diretta del primo ciclo terapeutico alla dimissione od alla fine di una visita specialistica. 2) Pianeta sanità. Tecniche avanzate nell'Unità dipartimentale di terapia intensiva intermedia respiratoria del Madonna delle Grazie ad una paziente Usa. 3) Rotondella. Slitta la pubblicazione della Carta dei siti potenzialmente idonei ad ospitare il Deposito nazionale delle scorie nucleari. 4) Sogin chiude dal 14 al 25 agosto. E i sindacati protestano. 5) Policoro. Momenti di grande paura per l'incendio nella zona Ovest. Il sindaco Mascia: “Il fuoco ha avuto origine in più punti. E' un rogo doloso”. 6) Golf. Rendina si aggiudica la tappa del Luxury yellow jacket.

martedì 4 luglio 2017

CICLISMO. PARLA IL CICLISTA PROFESSIONISTA DI POLICORO CELANO DOPO IL SUO PASSAGGIO ALLA SPAGNOLA CAJA RURAL: “SAREBBE UN SOGNO VINCERE UNA TAPPA ALLA VUELTA 2017”

CELANO PRIMO AL GIRO DELL'APPENNINO

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 4.7.17

POLICORO – “Sarebbe come realizzare un sogno vincere una tappa alla Vuelta 2017. Potrebbe cambiare tutto per me. Ci proverò”. Lo ha detto alla Gazzetta uno dei pochi ciclisti professionisti lucani, Danilo Celano, 27 anni, dopo il passaggio dalla società che lo ha scoperto fra tra i dilettanti, la Amore & Vita-Selle SMP-Fondriest, alla nuova, la spagnola Caja rural. Un passaggio, cioè, da una formazione “Continental” ad una “Professional”. Certo non siamo in una “World tour” ma poco ci manca. Il corridore nato a Vasto ma residente nella città jonica dal suo primo anno di vita, di sicuro, darà battaglia. Pochi giorni fa la firma del contratto: “Si, ho firmato per il resto del 2017 ed il 2018 grazie al beneplacito della famiglia Fanini, proprietaria della Amore & vita, che mi ha lasciato libero. Veri signori e grandi sportivi”. Così, a breve, il trasferimento in Spagna. “Per ora farò andata e ritorno. Ma dalla preparazione al Giro di Spagna diventerò “spagnolo”. La Caja rural ha fiducia in me. Sono l'unico italiano della formazione”. Per il ciclista policorese è pronto il ruolo di capitano? “Non lo so. E' presto per dirlo. Certo è che se mi hanno preso significa che credono in me. Nella squadra, però, ci sono altri corridori forti”. Già, La Vuelta, col Giro d'Italia ed il Tour de France, è una delle corse più importanti del mondo. Si correrà dal 19 agosto al 19 settembre con salite da mettere i brividi. Celano punterà a vincere una tappa? “Ci proverò”. Nella sua carriera da professionista Danilo ha vinto nel 2017 il Giro dell'Appennino e la maglia di leader del gran premio della montagna alla Settimana internazionale Coppi & Bartali. Ed ha conquistato l'ottavo posto in classifica generale al Giro delle Alpi. Nel 2016, invece ha vinto il gran premio della montagna al Memorial Pantani e la maglia di miglior scalatore nella corsa a tappe Tour of Alberta, in Canada.

ANED. PANIO SI DISTINGUE AI CAMPIONATI MONDIALI PER TRAPIANTATI DI MALAGA (SPAGNA)

PANIO A MALAGA

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 4.7.17

BERNALDA – Angelo Panio, di Bernalda, trapiantato di rene 8 anni fa, ha ottenuto importanti risultati alla 21esima edizione dei Campionati del mondo per trapiantati svoltisi a Malaga, in Spagna. Lo sportivo lucano ha vinto la medaglia di bronzo con la nazionale mista di volley, ha sfiorato il podio giungendo quarto nella 5000 metri di marcia e si è classificato ottavo nella 800 metri piani ed undicesimo nella 1500 metri. Risultati che, però, egli tiene a dividere con i suoi donatori: “Senza di loro non avrei mai potuto gareggiare. Sono strafelice per la mia partecipazione al mondiale senza dimenticare, però, che io la mia gara più importante, quella della vita, l'ho già vinta grazie a due trapianti”. Già. E' questo il messaggio lanciato da Angelo: le donazioni di organi salvano vite umane mettendole in condizione di partecipare a competizioni di livello. Così, la nazionale azzurra è tornata a casa con 10 medaglie d'oro, 12 d'argento e 12 di bronzo. Successi che ora si spera diano slancio alle donazioni per permettere ai tanti pazienti in attesa di riprendere a vivere. Ed a fare sport. Panio è un esempio importante. Ovunque si presenti miete successi. Come a Bra (Cuneo) quando nello scorso mese di maggio, nei Campionati italiani Aned (Associazione nazionale emodializzati-dialisi e trapianto-Onlus), ha vinto la medaglia d'oro nei 5000 metri di marcia e quella di bronzo nei 1500 metri piani. Panio: “E lo scorso anno sono stato anche ai campionati europei di Vaanta, in Finlandia, ottenendo due secondi posti nei 5000 di marcia e nelle bocce francesi giungendo quarto nella 5000 metri piani e nella 1500 di marcia”. E per il futuro? Il campione di Bernalda sarà sicuramente tra gli azzurri che parteciperanno alla 22esima edizione dei mondiali, a Newcastle, in Inghilterra, nel 2019.