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martedì 30 dicembre 2014

UN RESORT ED UNA CANTINA ISOLATI DAL NUOVO TRACCIATO DELLA JONICA

NOVA SIRI. DISTRUTTO DAL PASSAGGIO DEI MEZZI IL REGIO TRATTURO E IL PONTE PROGETTATO NON E' STATO REALIZZATO

“CI ASPETTAVAMO SVILUPPO E BENESSERE, ABBIAMO AVUTO DESOLAZIONE”

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 30.12.14

NOVA SIRI - “Dalla nuova Jonica ci aspettavamo sviluppo e benessere. Invece, abbiamo avuto desolazione e crisi”. Lo hanno detto i coniugi Antonella Latronico e Ciro Pinto, titolari e gestori dell'Ecoresort dei Siriti e della Cantina dei Siriti, entrambi in zona San Nicola. “Le nostre strutture – hanno spiegato i nostri interlocutori – sono chiuse. Impossibile arrivarci”. Ed a dimostrazione di ciò hanno accolto il cronista in fuoristrada all'inizio del Regio tratturo, nei pressi della Marina. Tratturo di nome e di fatto. La strada è sterrata, piena di acquitrini e di fango per circa un km. Pinto: “Prima non era così. E' dal 2012 che questa arteria, costata un miliardo di lire al Comune, realizzata in ghiaia, è diventata un cantiere. Da qui sono passate tonnellate di inerti scavate dal torrente San Nicola e portate sui lavori. Escavatori, camion, macchine edili, hanno distrutto il Regio tratturo. Che non è stato ripristinato. Così, per tre estati, pure se abbiamo aperto, abbiamo avuto forti lamentele dai nostri ospiti per le difficoltà di accesso. Ci pensate a chi aveva un auto da 50mila, 60mila euro? Dopo due giorni, via. E le proteste su Tripadivsor si sono sprecate”. Ed ora? Latronico: “Ed ora siamo stati chiusi a Natale e lo saremo a Capodanno. Avevamo offerto dei pacchetti sperando che l'apertura della Jonica ci risolvesse il problema. Ma non è stato così. Di più. Il 17 dicembre scorso, data del mio compleanno, avevamo organizzato una degustazione in cantina con 100 persone. Dovevano arrivare in pulman. Mi sono svegliata alle 4 della notte: come potevano passare i due autobus? Abbiamo dovuto disdire”. Ma non è finita. Dopo il sottopasso della nuova 106 per raggiungere resort e cantina occorre “guadare” il torrente San Nicola, secco d'estate, torrenziale d'inverno. Non c'è, infatti, parvenza di ponte. Che non c'è mai stato. “Ma nella delibera Cipe di raddoppio della Jonica - ha detto Pinto – se ne raccomanda la costruzione per collegare la viabilità comunale e le nostre strutture alla nuova arteria. Invece, del ponte non si sente più parlare”. Allora? “Se entro l'estate – hanno concluso i due coniugi – non sarà garantito l'accesso alle nostre attività citeremo per danni Anas e Comune a cui abbiamo pagato 400mila euro di oneri di urbanizzazione. Ed il Regio tratturo è una strada comunale. Se non la ricostruirà l'Anas, lo facessi il Comune”.







QUANDO GLI ENTI PUBBLICI HANNO LA VISTA CORTA


MORTIFICATI INVESTIMENTI PER MILIONI DI EURO

NOVA SIRI – Così non si aiutano turismo ed agricoltura. Le strutture dei coniugi Ciro Pinto ed Antonella Latronico, l'Ecoresort e la Cantina dei Siriti, più azienda agricola, in zona San Nicola, a circa 5 km dal mare, in collina, sono state realizzate con investimenti per milioni di euro, con contribuzione pubblica: 16 per la struttura ricettiva, 630 posti letto; 1,7 per quella enologica. A pieno regime nel resort lavorano circa 70 persone con alcuni capofamiglia che vivono solo di quello stipendio stagionale. E nell'azienda agricola sono occupate tutto l'anno 10 famiglie. Non si tratta, allora, garantendo l'accesso dall'abitato della Marina a resort e cantina con una strada di nome e di fatto ed il ponte sul torrente San Nicola, di risolvere il problema dei Pinto quanto quello di due strutture produttive che, purtroppo, anche quando potrebbero lavorare rimangono, desolatamente, chiuse.

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