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giovedì 23 aprile 2026

BASILICATA. CRONACA. CHE BELLO FAR LA SPESA CON LA CARTA DI CREDITO ALTRUI! MAGARI RUBATA. DONNA SCOPERTA E DENUNCIATA DALLA POLIZIA DI STATO

 

La Polizia di Stato di Potenza nella serata di ieri ha denunciato in stato di libertà una donna per furto e indebito utilizzo di carta di credito, restituendo l’intera somma sottratta alla vittima e individuando in breve tempo la responsabile. Lo ha reso noto la Questura della città capoluogo di regione.

Le indagini hanno preso il via a seguito di una denuncia da parte di una cittadina alla quale era stata rubata la borsa con all’interno le carte di credito e i documenti.

Le pattuglie della Squadra Volante sono intervenute immediatamente avviando mirati accertamenti sul territorio. L’attività investigativa, sviluppata in tempo reale, grazie alla sinergia tra Ufficio Denunce e Sala Operativa, ha permesso di ricostruire con precisione gli spostamenti dell’autrice del furto e di individuare un esercizio commerciale dove era stata effettuata l’ultima transazione illecita.

Grazie al rapido scambio informativo e alla conoscenza del territorio, gli operatori sono riusciti in pochi minuti a rintracciare la persona sospettata, fermata mentre si trovava a bordo di un veicolo insieme ad un altro individuo.

Nel corso degli accertamenti, la stessa ha ammesso le proprie responsabilità, confessando di aver effettuato più operazioni di prelievo e acquisti mediante l’utilizzo indebito della carta sottratta poco prima.

L’intervento si è concluso con il recupero della carta bancomat, del denaro contante e degli effetti personali asportati, prontamente restituiti alla legittima proprietaria.

Al termine delle attività, la responsabile è stata denunciata in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per furto e indebito utilizzo di carta di credito.

L’operazione ha confermato ancora una volta l’efficacia del dispositivo di controllo del territorio e la costante attenzione della Polizia di Stato nella tutela dei cittadini e nella repressione dei reati predatori.

Le indagini sono ancora in corso e nei confronti dell’indagato vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.

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