Il terzo congresso regionale della Uil Basilicata ha rieletto Vincenzo Tortorelli segretario generale e, con il documento politico approvato al termine dei lavori, ha eletto la nuova segreteria regionale, formata da Diego Sileo, Giovanni Galgano, Rosalia Di Sabato, Antonio Guglielmi; tesoriere Aldo Amoroso; e i 106 componenti del Consiglio Confederale Regionale.
E’ stato il segretario generale PierPaolo Bombardieri che chiudendo i lavori della prima giornata, martedì sera, ha affrontato le questioni più urgenti in Basilicata. “Ci sono due vertenze che – ha detto - partendo dalla Basilicata hanno un forte significato nazionale riconducibile alla mancanza di un piano industriale. Sono Natuzzi e Stellantis. Per Natuzzi: ritirare i licenziamenti e presentare un piano industriale sono le due priorità. Per Stellantis: indicare modelli di auto e quanti e dove produrli una necessità. E per questo aspettiamo di conoscere il Piano del 21 maggio. Per entrambe le vertenze il rischio di delocalizzare la manifattura made in Italy, quella di maggiore qualità – ha aggiunto – con Natuzzi che ha già fatto investimenti in Romania e il Gruppo Stellantis negli Usa e in Argentina rappresenta il pericolo maggiore di perdita di posti di lavoro e unità produttive da scongiurare. Per la Uil specie alla vigilia del Primo Maggio diventa pregiudiziale che il Governo garantisca l’erogazione di contributi, finanziamenti, agevolazione solo alle imprese che non licenziano e non trasferiscano attività fuori del nostro Paese. E – ha detto – aggiungiamo alle imprese che applicano i contratti sottoscritti dai sindacati più rappresentativi. La Basilicata inoltre è un caso nazionale anche per le questioni energetiche: non capisco perché – ha affermato Bombardieri – se c’è gas e petrolio da estrarre nel sottosuolo lucano non si debba fare ed invece fare ricorso alle navi Usa che portano il gas e far pagare ai cittadini carburante a costi sempre più alti. La transizione energetica non va staccata dalla transizione sociale. Per questo la Uil è convinta che si possa e si debba trovare il giusto equilibrio tra difesa dell’ambiente e sviluppo ed occupazione.
Emanuele Ronzoni segretario nazionale organizzativo Uil concludendo i lavori del congresso: “il modello della Uil lucana è un’eccellenza. Dimostra che quando il sindacato fa rete, accresce i servizi sul territorio, praticando collaborazione ed inclusione i risultati di iscritti e consensi si vedono. Vogliamo continuare su questa strada per svolgere la missione che ci siamo dati di sindacato delle persone e sono certo che il gruppo dirigente regionale saprà assolvere a questo compito”. La presenza ai lavori di cinque segretari nazionali confederali e sei segretari nazionali di categoria conferma l’attenzione particolare per il “modello lucano”.




Nessun commento:
Posta un commento