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martedì 28 aprile 2026

REGIONE BASILICATA. QUANDO LE PAROLE SONO PIETRE. IL CENTROSINISTRA: “BARDI E LA SUA MAGGIORANZA PIEGATI AI CAPIBASTONE ROMANI DEI PARTITI. PRESIDENTE E GIUNTA NON PIÙ IN GRADO DI GOVERNARE”. PESA ANCORA IL “NIET” AL BILANCIO DELL’ASSESSORE CICALA

 

"Il presidente Bardi e la sua maggioranza hanno dimostrato di non essere più in grado di governare la Basilicata, piegandosi a logiche esterne e subordinando le scelte politiche ai capibastone romani dei partiti di riferimento": lo hanno scritto, in una nota congiunta, i segretari regionali dei partiti della coalizione di centrosinistra della Basilicata (Basilicata Casa Comune, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra). Nella nota si legge: "Il voto contrario espresso dall'assessore all'Agricoltura sul bilancio - hanno detto - al di là delle motivazioni addotte, ha fatto emergere in modo definitivo le profonde contraddizioni di una maggioranza incapace di garantire risorse adeguate ai settori strategici e di affrontare un chiarimento politico nelle sedi istituzionali. Una vicenda che, anche all'interno della stessa area di maggioranza, è stata letta come il segno evidente di una crisi politica non più occultabile. Dopo sette anni di governo - hanno aggiunto - il centrodestra consegna una Basilicata più fragile, priva di una strategia di sviluppo e incapace di affrontare le grandi sfide e le tante crisi industriali e occupazionali, a cominciare da quelle di Stellantis e del mobile imbottito, la crisi del comparto agricolo, il declino dei servizi sanitari e le difficoltà crescenti del tessuto economico e sociale".
    E sul bilancio, la minoranza ritiene "particolarmente grave" la situazione del sistema sanitario regionale, "segnato da un forte disavanzo che continua ad essere coperto utilizzando risorse straordinarie, a partire da quelle derivanti dal petrolio. Non solo si continua a utilizzare risorse straordinarie per coprire il disavanzo sanitario, ma si profila concretamente il ricorso alla leva fiscale per far fronte ai debiti accumulati. Una scelta inaccettabile".
    "Il centrosinistra - si conclude la nota - ritiene non più rinviabile un chiarimento politico vero, nelle sedi istituzionali, e un'assunzione di responsabilità da parte del presidente Bardi". 

 

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