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giovedì 23 aprile 2026

POLICORO (MT). GIORDANO (UGL): “IL METAPONTINO COME IL FAR WEST”. IL VICESINDACO PADULA: “URGENTE POTENZIARE GLI ORGANICI DELLE FORZE DELL’ORDINE”. REAZIONI ALLA RAPINA, MITRA ALLA MANO, IN UNA GIOIELLERIA

 


POLICORO (MT) – “Lo Stato deve reagire ad una criminalità sfrontata che sta mettendo sotto scacco tutta l’area del Metapontino”. Lo ha detto il vice sindaco del centro jonico a commento dell’ultimo “colpo” messo a segno dalla malavita organizzata o meno che sia: quello in una gioielleria del centro commerciale Heraclea. I malviventi, a quanto è trapelato, avrebbero agito imbracciando, addirittura, due mitra. Tra gli avventori che stavano affollando la struttura, vi sono stati attimi di terrore. Ancora Padula: “Come Comune abbiamo già partecipato ad un Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica in prefettura, a Matera convocato su nostra richiesta dopo gli attacchi in serie ad altre oreficerie, alle farmacie e alle rivendite di tabacchi delle scorse settimane. Abbiamo avuto alcune risposte. Ma bisogna capire che qui, nonostante ci siano i Comandi di Guardia di Finanza, di carabinieri e il Commissariato della Polizia di Stato, essi non sono a disposizione solo per Policoro ma di un’area vasta territoriale che comprende molti altri Comuni. Oltretutto siamo in una zona di transito e al centro di Puglia e Calabria. E’ chiaro che gli “appetiti” su di noi crescano. Anche se, al momento, non sappiamo se si tratti di gruppi locali o extraregionali. Abbiamo piena fiducia, tuttavia, nell’operato delle forze dell’ordine”. Ed il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano, ha aggiunto: “A Policoro e in tutta la fascia del Metapontino si vive come prigionieri di un incubo, come se l’area fosse il Far West: si ruba in ogni abitazione e in ogni negozio. Ma oggi il tema non è solo la sicurezza: è anche il futuro occupazionale del territorio. In una zona con enormi potenzialità di sviluppo lavorativo, dal commercio al turismo fino ai servizi, il clima di insicurezza rischia di allontanare investimenti e scoraggiare chi vuole fare impresa. Le attività commerciali e produttive non sono più un punto di forza, ma diventano bersagli. Questo genera un effetto a catena: meno investimenti, meno nuove imprese, meno lavoro. È un danno concreto all’economia locale – prosegue Giordano – che si somma alla crescente sfiducia nelle istituzioni. Si diffonde la convinzione che denunciare significhi soltanto perdere tempo, senza risultati concreti”. Per l’Ugl, il sindaco della città, avv. Enrico Bianco, deve farsi portavoce presso tutte le istituzioni e coinvolgere anche il Prefetto, affinché si rafforzi la presenza dello Stato sul territorio con più uomini e mezzi per Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, oltre a un potenziamento del corpo dei Vigili urbani.

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