Grande successo di adesioni
per il corso-concorso destinato agli infermieri di famiglia e di comunità
(IFoC) in Basilicata. Sono ben 1.316 le domande di partecipazione pervenute
alla data di chiusura del 25 giugno. Una dimostrazione dell’altissimo interesse
per una procedura che rappresenta una vera e propria svolta nell’assistenza
sanitaria territoriale della regione. Lo ha reso noto l’Agenzia di stampa della
Giunta regionale.
“Si tratta di un piano di reclutamento straordinario – spiega l’assessore alla
Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, che prosegue – tra i
più imponenti degli ultimi decenni in Basilicata finanziato dall’Unione Europea
attraverso i fondi FSE+ 2021/2027”.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione strategica tra la Regione Basilicata,
Formez PA e l’Università degli Studi di Foggia. Il bando, che vede l’Azienda
Sanitaria Locale di Matera nel ruolo di capofila d’intesa con l’Azienda
Sanitaria Locale di Potenza, prevede una prima selezione pubblica per
l’ammissione di 500 infermieri al percorso di formazione regionale di 220 ore
teorico/pratiche. I partecipanti al corso avranno inoltre diritto a un’indennità
di frequenza fino a 1.800 euro complessivi. I candidati che conseguiranno la
certificazione dei crediti formativi saranno ammessi alle successive due prove
del concorso pubblico unico regionale per la copertura immediata di 263 posti
suddivisi in: 160 posti all’ASP e 103 posti all’ASM. Tutti gli insegnamenti
erogati durante il corso saranno altresì riconosciuti come Crediti Formativi
Universitari, spendibili nel Master di primo livello dello stesso Ateneo.
“La risposta positiva a questo bando, con 1.316 professionisti – dichiara
Latronico – conferma la nostra scelta di mettere al centro la medicina di
prossimità e l’efficace utilizzo dei fondi europei FSE+. È importante
evidenziare il particolare pregio del progetto che deriva dalla virtuosa integrazione
tra i programmi regionali afferenti al Pnrr e quello relativo alla gestione dei
fondi FSE+, circostanza tutt’altro che usuale, anzi del tutto inedita. Con
questo provvedimento diamo ulteriore impulso alla riforma dell’assistenza
territoriale, portando gli infermieri di famiglia direttamente nelle Case e
negli Ospedali di Comunità della nostra regione. Inoltre, sono già allo studio
ipotesi di accompagnamento on the job, di 12-18 mesi, dei vincitori di concorso
e dei soggetti idonei in graduatoria, utili per eventuali scorrimenti, al fine
di non disperdere le professionalità ulteriormente formate. Ringrazio gli
uffici regionali competenti, le aziende sanitarie territoriali, il Formez e
l’Università di Foggia per la gestione di questa complessa e fondamentale
procedura”.


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