POTENZA – Il nucleare che divide. Polemiche, infatti, al solo annuncio di un convegno sulla materia. Il movimento politico “Ora!”, infatti, ha organizzato per il 4 luglio prossimo un incontro pubblico sul tema “Deposito unico di rifiuti: sicurezza energetica e opportunità per la Basilicata”. Ed è scoppiata la… bagarre. Ma ecco “Ora!”: “Parliamo di energia, sicurezza e futuro del territorio basandoci su dati scientifici e analisi di esperti. Il tema della gestione dei rifiuti radioattivi e della transizione energetica è spesso circondato da dubbi e disinformazione. Ora! Basilicata promuove questo convegno pubblico, aperto a tutti i cittadini, per fare chiarezza sulle tecnologie attuali, sui protocolli di sicurezza e sulle reali opportunità di sviluppo economico e infrastrutturale che questo percorso può offrire alla nostra regione. All'evento interverranno:
Prof. Marco Caresana (Politecnico di Milano - Dip. di Energia)
Ing. Annafrancesca Mariani (SOGIN S.p.A.)
Dott. Andrea Savi (Segretario Nazionale ORA! - Referente Innovazione Asset Management e Imprenditore)
Unisciti a noi per un confronto costruttivo, trasparente e informato. L'evento si terrà il 4 Luglio alle ore 9:00 presso il Grande Albergo Potenza”.
Ma Cgil, Avs, PD, Cinque Stelle, Wwf, Arci, Libera e Comitato per la Pace Potenza: “Sabato 4 luglio a partire dalle 9,30, davanti al Grande Albergo, saremo in presidio per protestare contro il convegno dal titolo "Opportunità del deposito unico di scorie radioattive in Basilicata" che si svolgerà presso la struttura ricettiva nelle stesse ore.
Per gli organizzatori del presidio "è intollerabile che, dopo tutto questo, il 4 luglio a Potenza presso il Grande Albergo, qualcuno, tramite apposito convegno, provi ancora a spacciare il nucleare e/o lo stoccaggio unico in Basilicata come una grande opportunità di sviluppo. Questa non è una scelta condivisa, è un’operazione politica che sa di imposizione".
La domanda finale è brutale, ma, per gli organizzatori del presidio, inevitabile: "fino a quando si continuerà a usare la Basilicata come area di passaggio per decisioni che altrove nessuno oserebbe imporre? Basta prendere in giro i cittadini lucani. La Basilicata non può essere la discarica italica e il nucleare non è una alternativa possibile. L'unica via percorribile è quella di una energia democratica e di pace quale sono le rinnovabili, in un rinnovato patto tra territorio, cittadini e imprese".
A prendere posizione è stato anche Gianluca Palazzo, sindaco di Rotondella (MT), il Comune costretto a convivere con il sito atomico dismesso Itrec sul suo territorio: “ Apprendo con stupore che un movimento politico denominato “ORA!” ha in programma in Potenza il 04 luglio p.v. un incontro pubblico per discutere dell’allocazione del deposito unico delle scorie nucleari (in Basilicata ?) ponendo l’accento circa le potenziali ricadute ed opportunità economiche in ipotesi di realizzazione del cd. “PARCO TECNOLOGICO” nonché avanzando l’ipotesi di un ritorno al nucleare quale forma di transizione energetica europea.
Cogliendo l’occasione di informare quale dovere civile, personalmente sarò presente all’incontro, ove ribadirò per l’ennesima volta le ragioni tanto del no al deposito unico in Basilicata quanto del ritorno al nucleare.
Ritenendo che la politica debba riappropriarsi dei propri spazi e delle proprie prerogative, rivolgo l’invito a tutte le istituzioni politiche locali di prendere parte a questo incontro manifestando con senso di verità la propria posizione”.




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