Il Tribunale di Potenza (Sezione Misure di Prevenzione) – su richiesta della Questura e della Procura Distrettuale – ha emesso un provvedimento di sequestro di prevenzione di beni ai fini della successiva confisca, nella disponibilità diretta e indiretta di G.E.. La notizia è stata diffusa dall’ufficio stampa della Questura di Potenza.
📌 L'OPERAZIONE E LE INDAGINI L'esecuzione del sequestro è avvenuta il 22 settembre 2026 a cura della Questura di Potenza, a seguito della proposta a firma congiunta del Procuratore della Repubblica Falvo e del Questore Gargiulo.
Le indagini patrimoniali, condotte per oltre un anno dalla Sezione Misure di Prevenzione della Divisione Anticrimine, hanno fatto emergere una forte sproporzione tra il reddito dichiarato e il patrimonio effettivo dell'indagato e dei suoi prestanome. La sproporzione – accertata tramite incrocio dati, verifiche dei flussi finanziari e controlli sul posto – ammonta a circa 250.000 euro.
🏢 I BENI SEQUESTRATI Tra i beni posti sotto sequestro figura anche un’attività commerciale del capoluogo, situata nei pressi di via del Gallitello.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti (a livello di gravità indiziaria), l'attività sarebbe stata utilizzata anche come luogo per lo spaccio di sostanze stupefacenti. Il destinatario del provvedimento è infatti gravemente indiziato in un procedimento sul traffico di droga e si trova attualmente agli arresti domiciliari.
⚖️ LA CUSTODIA GIUDIZIARIA L'intero patrimonio sigillato comprende: 🔹 Immobile 🔹 Attività commerciale 🔹 Beni mobili registrati 🔹 Conti correnti bancari 🔹 Oggetti preziosi
Tutti i beni sono stati affidati a un custode giudiziario, che riferirà al Tribunale per le successive valutazioni finalizzate alla confisca.
Nessun commento:
Posta un commento