![]() |
Ecco cosa sta succedendo nel dettaglio:
- 📈 I rincari nazionali: Con il decreto del 21 settembre salgono le tariffe per 448 prestazioni e 222 protesi (+5,8% medio).
- 🩸 Gli esempi concreti: Il prelievo di sangue passa da 3,80€ a 4,30€; una visita cardiologica con ECG sale da 33,60€ a 38,00€. Per un pensionato con patologie croniche, l'aggravio è di decine di euro al mese.
- 🏃♂️ Il paradosso della Basilicata: Siamo ultimi in Italia per spesa privata (377€ pro-capite, Report Gimbe) non per virtù, ma per povertà. E siamo primi per fuga sanitaria: ben 220 euro per ogni lucano che è costretto a curarsi fuori regione (81 milioni di saldo negativo nel biennio). Il 6,7% dei lucani ha rinunciato alle cure nel 2023.
- 💊 La stangata doppia in farmacia: Dal 1° ottobre 2026, in base alla delibera di Giunta del 27 agosto, si aggiunge il ticket regionale di 2,50€ a ricetta per i farmaci territoriali (per rientrare nei tetti AIFA), colpendo duramente le aree interne e i pensionati.
🛑 Le nostre richieste:
- Alla Regione Basilicata: Basta scaricare i costi sui cittadini! Vogliamo tutele per i comuni distanti, un tavolo di confronto e l'esenzione per i pensionati sotto i 20.000 euro.
- Al Governo Nazionale: Ritirate gli aumenti e finanziate la sanità pubblica tassando i grandi patrimoni e gli extraprofitti, non le analisi del sangue dei cittadini.
📌 La salute non è una merce, ma un diritto costituzionale.
🗣️ SPI CGIL Basilicata – Segretario Regionale Angelo Summa
🗣️ Federconsumatori Basilicata – Presidente Regionale Michele Catalano

Nessun commento:
Posta un commento