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sabato 22 ottobre 2016

SCANZANO J. TRUFFE AGLI ANZIANI E NON SOLO. ORA ECCO IL CAMBIO DI GESTORE DI SERVIZI COME LA FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA CON FIRMA FALSA

DENUNCIA ALLA POLIZIA DI STATO DI LEONARDO CORSANO

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 22.10.16
SCANZANO JONICO – Truffe agli anziani, e non solo, all'ordine del giorno e con modalità sempre più “innovative”. Ora vanno di moda i falsi contratti con le aziende erogatrici di servizi. Come è capitato a Leonardo Corsano, pensionato di 72 anni, del posto, che si è trovato di punto in bianco contrattualizzato con una determinata azienda erogatrice di energia elettrica. “Azienda con cui – ha scritto in una dettagliata denuncia presentata al Commissariato di pubblica sicurezza di Policoro – il sottoscritto non ha mai stipulato, sia telefonicamente che di persona, contratti per la sostituzione della gestione della fornitura di energia”. Così, quando il pensionato ha chiesto copia del presunto contratto si è reso conto “che le firme a mio nome poste su di esso non erano le mie e sin da adesso disconosco tale scrittura e ripeto, non ho mai stipulato contratti di energia se non con il mio vecchio gestore”. Insomma, senza colpo ferire, oggi si può essere “arruolati” con una società di erogazione di energia elettrica o del servizio telefonico e di altro genere senza saperne nulla e con firme false. Cambi di gestione che spesso sono fonte di problemi se non di rincari belli e buoni delle relative tariffe. Corsano, altresì, ha provveduto anche a diffidare l'azienda subentrante inviando una nota avente per oggetto il “disconoscimento contrattuale di energia elettrica” allegando il codice del contratto. Nella nota il pensionato ha precisato di aver “contestualmente reso edotta dell'accaduto l'autorità giudiziaria competente e l'autorità del garante della concorrenza e del mercato”.

ROTONDELLA. ENEA, PERSONALE DIMEZZATO NEGLI ULTIMI DIECI ANNI

L'ON. LATRONICO: “TRADITE LE ATTESE”
Enea. Impianto di gasificazione
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 22.10.16
ROTONDELLA – “Il personale che opera nel centro Enea della Trisaia si è dimezzato nell'ultimo decennio passando da 265 unità a 138. Si tratta del tradimento di tutte le aspettative che si erano manifestate nelle intese istituzionali di questi anni che avevano promesso progetti di ricerca e sviluppo”. Lo ha denunciato l'on. Cosimo Latronico (Cor) spiegando che la perdita di organico si traduce in una caduta di operatività e di capacità progettuale di un centro su cui la Basilicata ed il Metapontino avevano riposto non poche aspettative di ricerca e di sviluppo. “La stessa intesa istituzionale sullo sfruttamento delle risorse petrolifere – ha continuato il parlamentare – aveva alcuni capisaldi sulla valorizzazione dei centri di ricerca della regione a partire dal centro di Rotondella immaginato come un hub tecnologico in cui realizzare progetti sperimentati come la chimica verde. Non si può assistere inermi, pertanto, a questo processo di desertificazione e di impoverimento delle attività della struttura pur in presenza di competenze, laboratori e finanche risorse finanziarie anche di derivazione europee che andrebbero implementate”. Cosa fare? “Nelle prossime settimane – ha concluso Latronico - presenterò una risoluzione parlamentare per impegnare il governo nazionale ed i ministeri vigilanti a predisporre un progetto di rilancio del centro della Trisaia. Ho già manifestato queste preoccupazioni al presidente Enea, Federico Testa. L'auspicio è che anche il governo regionale abbia nella sua agenda azioni di valorizzazione del centro di Rotondella perché questo possa dispiegare tutte le sue potenzialità a servizio dell'innovazione e dello sviluppo della Basilicata”.

TURSI. “VENEZIANO COMMISSARIO MALGRADO UNA CONDANNA DELLA CORTE DEI CONTI”

BASSO SINNI, LA SUA NOMINA CONTESTATA DA PERRINO (M5S)
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 22-10-16
TURSI – Movimento 5 stelle all'attacco della Giunta regionale sulle nomine negli enti subistituzionali. Giovanni Perrino, a proposito, ha presentato una interrogazione al “governatore”, Marcello Pittella, sulla designazione a commissario liquidatore della ex Comunità montana del Basso Sinni (di cui facevano parte i Comuni di Colobraro, Nova Siri, Rotondella, San Giorgio Lucano, Tursi e Valsinni) a Giuseppe Veneziano. “Ma Veneziano – ha sentenziato l'esponente pentastellato - funzionario del ruolo speciale ad esaurimento dei dipendenti a tempo indeterminato delle soppresse Comunità montane e del Comune di Tursi, risulta essere stato condannato con sentenza del 16 maggio scorso dalla Corte dei conti, sezione giurisdizionale della Basilicata, in qualità di responsabile dell’Area finanziaria del comune di Tursi per aver arrecato, insieme ad altre nove persone (responsabile ed amministratori) un danno complessivo di 247 mila euro corrispondente alla mancata riscossione di canoni enfiteutici su terreni di proprietà comunale dal 1 gennaio 2005 al 31 dicembre 2009 non più reclamabili per intervenuta prescrizione del relativo diritto di credito. A seguito della sentenza, pertanto, Veneziano è stato condannato a versare al Comune di Tursi la somma complessiva di 42.931 euro. Da qui la conclusione dell'interrogazione di Perrino al presidente della regione Pittella finalizzata a sapere “se risponda ai principi di oculatezza e prudente amministrazione il permanere nell'incarico di commissario liquidatore dell'ex Comunità montana Basso Sinni di un soggetto condannato dalla Corte dei conti, sezione giurisdizionale della Basilicata, per danno erariale”.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 22.10.16, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Matera. I clown dell'Oasi del sorriso oggi al 197esimo turno in rianimazione. 2) Tursi. “Veneziano commissario malgrado una condanna della Corte dei conti”. Basso Sinni, la sua nomina contestata da Perrino (M5s). 3) Rotondella. Enea, personale dimezzato negli ultimi dieci anni. Latronico: “Tradite le attese”. 4) Scanzano J. Falsi contratti di utenze, gli anziani sono le vittime. Tegola sulla testa di Leonardo Corsano. 5) Calcio a 5 serie A2. Scandolara: “Questo Borussia Policoro può fare risultato ad Augusta”. In Sicilia ad aprile gli jonici persero l'accesso alla finale per il salto in A. 6) Scatti d'autore nel Museo della Siritide. In mostra le immagini del fotografo Luca Centola.

venerdì 21 ottobre 2016

MONTALBANO J. SONO PRIGIONIERI IN CASA PROPRIA A CAUSA DI UNA STRISCIA CONTINUA

STATALE 598, IMPEDITE USCITE ED ENTRATE DA ABITAZIONI, FONDI E AZIENDE
IL SINDACO MARRESE HA CHIESTO UN INCONTRO IN PREFETTURA
La raccolta firme per la petizione sulla questione Val'Agri
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 21.10.16 MONTALBANO JONICO - “Prigionieri” in casa propria. Accade a quanti accedono, famiglie, agricoltori, artigiani, da Stigliano, Tursi, Montalbano Jonico e Scanzano Jonico, sulla strada Statale 598 Vald' Agri. Una striscia continua orizzontale bianca tra case ed aziende da una parte e la Statale dall'altra impedirebbe, il condizionale è d'obbligo, l'uscita e l'entrata ad abitazioni, fondi agricoli, attività artigianali. Come accaduto da decenni mancando ogni alternativa. Da qui la mobilitazione che ha per epicentro la città di Lomonaco pur se la vicenda interessa tutti i Comuni attraversati dalla 598. E' in corso, infatti, una petizione da inviare al presidente del Consiglio Matteo Renzi firmata già da oltre 400 persone mentre il sindaco Piero Marrese ha inviato una lettera alla prefetto di Matera, Antonella Bellomo, chiedendo l'apertura di un “tavolo”. Oltre 500 sarebbero i coinvolti dallo spinoso caso esploso con virulenza dopo che l'Anas ha provveduto e bitumare l'arteria ed a disegnare la vituperata striscia continua lunga chilometri. E, da codice della strada, una tale segnaletica ha il valore di un muro insormontabile. “La striscia continua – ha scritto Marrese al prefetto Bellomo – provoca l’interdizione all’accesso ai fondi che, nella maggior parte dei casi, non hanno alternative di ingresso. Ciò impedisce lo svolgimento delle attività agricole e produttive da tempo immemore insediate sulla Statale con gravi conseguenze per l’economia locale basata sul settore agricolo, già compromesso dalla crisi del comparto. Gli agricoltori, pertanto, sono in stato di agitazione ed hanno paventato azioni di mobilitazione che potrebbero compromettere l’ordine pubblico e la sicurezza”. Da qui la richiesta di un tavolo di concertazione per trovare una soluzione che consenta l’accesso valutando la necessità di rivedere la segnaletica. “Sarebbe necessario – ha concluso Marrese - che all’incontro partecipino i rappresentanti di Anas, Polizia stradale, Dipartimento alle infrastrutture regionale, i sindaci di Scanzano Jonico, Policoro, Tursi, Stigliano ed eventuali altri Comuni interessati”. Ma ci sarebbe una proposta risolutiva definitiva? Si, ma con costi e soluzioni tecniche tutte da studiare: la realizzazione di complanari ad una Statale che, nel 2016, ha una sola corsia per senso di marcia, non ha spartitraffico centrale ed è senza corsie di emergenza laterali. 


IL MOVIMENTO CIVICO “INSIEME PER MONTALBANO” 
L'OPPOSIZIONE CHIEDE LA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
MONTALBANO JONICO – Sulla questione degli accessi impossibili dalle aziende agricole ed artigianali della Città di Lomonaco e dei Comuni vicini con la strada Statale 598 Vald'Agri è scesa in campo anche l'opposizione. Il Movimento civico “Insieme per Montalbano” ha chiesto la convocazione urgente del Consiglio comunale. “Siamo disponibili – ha scritto sulla sua pagina facebook il consigliere comunale ed ex sindaco Leonardo Giordano - a ricercare insieme una soluzione poiché si tratta di un problema di tutti non di un solo gruppo civico”. Nella richiesta di convocazione della civica assemblea il Movimento ha chiesto anche di convocare una apposita conferenza di servizi, l'elaborazione di una proposta risolutiva da parte del Comando della Polizia municipale, ed ogni altra iniziativa utile a ripristinare l'accessibilità nelle e dalle strade comunali rispetto alla Statale Vald'Agri”.

POLICORO. ORA BISOGNA ATTENDERE L'ESITO DELL'AUTOPSIA PER CAPIRE LE CAUSE DELLA MORTE IN OSPEDALE, A MATERA, DI ANNA LA TORRACA

LA PROCURA DELLA REPUBBLICA HA AVVIATO UN PROCEDIMENTO IN CUI RISULTANO INDAGATI 18 MEDICI
Franco Dora
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 21.10.16
POLICORO – E' durata tre ore e mezza l'autopsia eseguita sulla salma di Anna La Torraca, deceduta il 10 ottobre scorso nell'ospedale di Matera, per cause su cui la famiglia ha chiesto, in due esposti-querela, giustizia e verità. Così, il pubblico ministero della Procura di Matera, Annafranca Ventricelli, ha avviato un procedimento penale in cui risultano indagati diciotto medici, alcuni della Clinica Santa Maria di Bari, dove la donna era stata sottoposta ad intervento di cardiochirurgia il 5 settembre scorso, ed altri dell'ospedale Madonna delle Grazie, dove la paziente era stata ricoverata prima e dopo l'intervento di by pass eseguito in Puglia. Ad effettuare l'esame autoptico nell'ospedale di Policoro il medico legale nominato dalla Procura, Roberto Vaglio, alla presenza dei periti di parte. Entro 60 giorni sarà depositato il relativo referto. Sul decesso della moglie è stato il marito, Franco Dora, a chiedere l'intervento della magistratura. “Voglio sapere perchè è morta la mia Anna – ha detto Dora alla Gazzetta dopo aver raccontato le vicissitudini della sua congiunta dal ricovero del 22 agosto a Policoro sino all'exitus a Matera - e se si poteva salvare. Se ci sono responsabili, poi, che paghino. Voglio giustizia”. Sulla vicenda, altresì, c'è da registrare una dichiarazione del direttore generale della Asm, Pietro Quinto. “Ho appreso la notizia – ha detto il manager – da fonti giornalistiche. Ho immediatamente chiesto al direttore sanitario Gaetano Annese una relazione in merito ai fatti denunciati. Annese mi ha riferito che da una prima valutazione erano state rispettate tutte le procedure del caso. Tuttavia, prima di assumere un qualsiasi provvedimento, attendo una relazione dettagliata dal primario della Unità operativa cardiologia – utic, Giacinto Calculli”.

POLICORO. SCRITTE CON MINACCE DI MORTE SULLA PIRAMIDE CONTRO IL CUSTODE DEL MUNICIPIO

SULLA FACCIATA DEL MONUMENTO FRASI CONTRO SERAFINO DI SANZA, REO DI AVER SEGNALATO QUANTO ACCADE DI SERA IN PIAZZA SEGNI

LA REAZIONE: “NON MI FACCIO INTIMIDIRE PER NIENTE. MINACCE FRUTTO DI UNA RAGAZZATA”


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 21.10.16
POLICORO – “Ti ammazzo Serafino si una merda. Custode chiama sempre gli sbirri. I nu jurnu ti devo uccidere figlio di puttana. Mi hai fatto buttare un cannone enorme di erba buona per non farmi sgamare dagli sbirri”. Sono le gravi minaccie scritte sulla facciata Sud della piramide posta al centro di piazza Segni, nei pressi della casa comunale, indirizzate a Serafino Di Sanza, custode del municipio del centro jonico. Le scritte, abbinate ad altre offese e contumelie nei confronti dell'uomo e della madre, sono comparse ieri dopo che, nella serata precedente, alcuni giovani del posto erano stati bloccati, individuati e segnalati da agenti della Polizia di Stato del locale Commissariato come assuntori di sostanze stupefacenti. Delle minacce sono stati informati opportunamente gli investigatori. “Ma io – ha detto Serafino alla Gazzetta - non mi faccio intimorire per niente. Anzi, considero quelle minacce e quelle offese come una ragazzata. Spero, però, che il soggetto che ritengo responsabile non passi da vicino a casa mia altrimenti non so come potrei reagire. Io non ho fatto altro che seguire le indicazioni del sindaco Rocco Leone che proprio al vostro giornale, dopo la sparatoria di piazza Ripoli delle settimane scorse, invitò i cittadini a denunciare fatti malavitosi. Io, custode degli spazi verdi di Piazza Segni, affermo che questo luogo è utilizzato sempre più per fumare droga. Per fortuna, da qualche mese, non ho trovato più siringhe. Colgo l'occasione per ringraziare la Polizia di Stato che ha fatto un intervento serio, preciso, dato che i vigili urbani alle 21 finiscono il loro servizio e non hanno personale a sufficienza per intervenire. Forse sarebbe il caso di dotare la piazza, la piramide ed il monumento ad Antonio Segni, di videosorveglianza”. Di Sanza ha concluso invocando più controlli, soprattutto nelle ore serali e notturne, da parte delle forze dell'ordine.