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| ISAAK IBRAHIM |
Le foto sui social sono quelle di due uomini pieni di vita e di speranza. Peccato siano postate per raccontare, purtroppo, della loro morte. E’ accaduto ieri, in una delle tragiche cronache delle strade statali lucane - mulattiere, la Potenza – Melfi. E prima di ieri altre morti sulla Bradanica, sulla Matera – Ferrandina. E prima ancora su tante strade non più adeguate ai volumi di traffico sopportati. Strade ferme, spesso, agli anni ’50. Così, attorno alle 12.30 di ieri, lo schianto in cui è morto, sul colpo, Isaak Ibrahim, dal Sudan, inseguendo il sogno italiano. Come tanti nostri emigranti del passato nelle Americhe o nel Nord Europa. Isaak lavorava per una azienda di trasporti. Risiedeva a Sassano, in provincia di Salerno. Ma la morte lo aspettava a Pietragalla, in Basilicata. Come lui, purtroppo, ha perso la vita, per i postumi dello stesso maledetto scontro, anche Antonio Caporale, residente ad Atena Lucana (SA), 46 anni, deceduto dopo il ricovero, in codice rosso, al San Carlo di Potenza. Un lavoratore, un collega di Isaak, due autisti, senza distinzione di colore ma con un unico, tristissimo destino: morire, in un piovoso giorno di aprile, in Basilicata.
Due morti che gridano giustizia e che dovrebbero spingere chi di dovere a fare in modo che non accada più.
LA NOSTRA PROTESTA: NON PUBBLICHEREMO PIU’ COMUNICATI POST MORTEM DI POLITICI, AMMINISTRATORI VARI, ESPONENTI SINDACALI E VIA DISCORRENDO SU INCIDENTI MORTALI SULLE STRADE LUCANE: FATTI NON PAROLE!!!


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