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venerdì 10 aprile 2026

AGRICOLTURA. LA RIPRESA DOPO L’ENNESIMA BUFERA. LE PROPOSTE DELLA CONFEDERAZIONE LIBERI AGRICOLTORI BASILICATA PER DARE SOLLIEVO AL SETTORE. COMINCIANDO DAI RIMBORSI DEI DANNI DELLA SICCITÀ DEL 2024 TUTT’ORA BLOCCATI. LE DIRETTIVE PER I RISTORI DELL'ULTIMISSIMA CALAMITA'

 


La Confederazione Liberi Agricoltori Basilicata, con il seguente comunicato stampa a firma del presidente regionale Emilio Vesia, non resta a guardare dopo il disastro climatico degli ultimi giorni e fa sentire le sue opinioni e da suggerimenti per attuare soluzioni che porterebbero sollievo alle aziende agricole.

Così, ha scritto il dirigente sindacale.

Non potendo partecipare a nessun Tavolo Verde, nemmeno in queste occasioni di grave disagio dovuto alle emergenze sia climatiche che geopolitiche, la LiberiAgricoltori ha già contattato sia l'Assessore Cicala, tra l'altro sempre disponibile, sia il Dipartimento, che si occupa di calamità, per discutere di alcune misure urgenti da prendere affinché le aziende possano ricevere liquidità immediata e senza discriminazioni.

Innanzi tutto chiediamo alle aziende Agricole di seguire tutte le direttive che verranno date nei prossimi giorni sia dal Dipartimento, sia dai CAA di riferimento (Centri Assistenza Agricola).

Dopo questa precisazione, passiamo agli atti concreti. Abbiamo chiesto all'Assessore Carmine Cicala di attenzionare e velocizzare i rimborsi dei danni da SICCITÀ 2024.

I rimborsi avvengono tramite L'AGRICAT, fondo specifico che ristora le aziende in caso di calamità (gelo-brina, inondazioni, siccità), un fondo che ogni anno viene alimentato dagli agricoltori con una detrazione del 3% della PAC che ricevono.

A giorni scriveremo anche al Ministro e al Sottosegretario, perché vogliamo capire il perché dopo i primi giorni di febbraio 26, la macchina burocratica si è inceppata, COSA GRAVISSIMA.

Le aziende vanno ristorate al più presto, ne hanno diritto, sono soldi che gli appartengono.

Quindi ben vengano bandi, ben venga il credito d'imposta, che secondo noi non coprirà tutte le aziende, ristorandole in forma irrisoria. Ben vengano tutte le misure che il Dipartimento adotterà. Ma occorre liquidità immediata.

Sulla gestione delle acque anche qui spendiamo una nota.

È difficile risanare in pochi anni e ancora di più in emergenza, quello che per anni è stato abbandonato.

Oggi chi si erge a paladino, forse ha le peggiori colpe, anche nella gestione dei Consorzi di Bonifica.

Troppo comodo gettare la croce solo su un solo colpevole, troppo comodo puntare il dito, quando per anni si è nascosta la polvere sotto il tappeto.

Oggi occorre visione e coesione, progetti validi che servano al territorio e alla comunità.

Forse è ora di badare meno a trattori mega galattici e investire quei soldi diversamente.

Ma queste cose vanno discusse e proposte nelle sedi opportune e non sempre funziona così.

EMILIO VESIA

PRESIDENTE REGIONALE CONFEDERAZIONE LIBERI AGRICOLTORI


 

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