La siccità è finita. Manca ancora l’annuncio ufficiale da parte dell’assessore regionale Carmine Cicala o del presidente del Consorzio di bonifica della Basilicata, Giuseppe Musacchio, ma il dato di fatto è che l’ente accetta le prenotazioni irrigue senza alcun limite. Prenotazioni già aperte nelle sedi del Consorzio. Ovviamente il dato, dopo alcuni anni di limitazioni dovute alle annate siccitose, è derivato dalle piogge degli ultimi mesi, settimane e giorni, che hanno riempito a dismisura le dighe lucane tanto da doverle svuotare gettando acqua nei fiumi e quindi al mare. Paratoie aperte che, secondo molti agricoltori, avrebbero provocato, o almeno contribuito a dismisura, le piene di Sinni, Agri, Basento e Bradano. Piene responsabili degli allagamenti per centinaia di ettari della fertile pianura del Metapontino. Così, nella Basilicata del dissesto idrogeologico si passa, impunemente, dalla siccità alle alluvioni ed alla fine della siccità.
Ed ora? Possono la politica e gli enti responsabili dormire sulle piogge scorse lasciando lo status quo degli sbarramenti fluviali lucani o delle perdite record dalle condotte obsolete? No. Occorre accelerare per riportate le capacità di invasamento al massimo al fine del non verificarsi più i problemi, due facce della stessa medaglia, siccità da un lato e allagamenti dall’altra, e con il rifacimento delle tubature.
Il dato di oggi, però, è quello già descritto:
BASILICATA, LA SICCITA’ E’ FINITA!




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