“Le straordinarie precipitazioni degli ultimi giorni hanno provocato l’esondazione del fiume Basento in più tratti del territorio comunale, causando l’allagamento di numerosi terreni agricoli e danni significativi alle produzioni e alle strutture aziendali. In diversi casi non risultano compromessi soltanto i raccolti stagionali, ma anche gli impianti produttivi, con particolare riferimento alle colture frutticole. Le criticità registrate in queste ore, inoltre, hanno interessato anche altre attività economiche e proprietà private presenti nelle aree colpite, aggravando ulteriormente il quadro dei danni”. lo ha dichiarato il sindaco di Pisticci, Domenico Albano che, così, ha continuato: “Pur senza entrare, in questa fase, nelle valutazioni relative alla gestione degli invasi presenti sul territorio regionale, è doveroso ribadire che un settore vitale per l’economia locale come quello agricolo, già messo a dura prova dall’aumento dei costi di produzione e dalla crescente competitività dei mercati, merita oggi più che mai attenzione e tutela. Ci troviamo di fronte a una situazione seria che colpisce uno dei settori più importanti della nostra economia. In queste ore siamo in costante contatto con le aziende agricole del territorio per raccogliere le prime segnalazioni e avere un quadro il più possibile puntuale dei danni. È necessario che venga riconosciuto lo stato di calamità, affinché si possano attivare strumenti adeguati a sostenere le imprese colpite”.
Ricordiamo che la richiesta di calamità naturale alla Regione Basilicata è stata già avanzata anche dai comuni di Nova Siri e Rotondella, per la grandinata del 1 aprile scorso; di Scanzano Jonico, per le esondazioni dell’Agri; e Tursi, per entrambe le calamità. Martedì mattina, inoltre, anche Bernalda farà partire la sua richiesta, come confermato dall’assessore Franco Coppola, per i danni causati a centinaia di ettari di colture dagli straripamenti di Bradano e Basento.
Ma ecco ancora il Vicesindaco e Assessore alle Attività Produttive di Pisticci, Giuseppe Miolla: “Non possiamo permettere che le aziende agricole affrontino da sole le conseguenze di questi eventi. Parliamo di realtà che rappresentano lavoro, investimenti e identità del nostro territorio. Per questo, subito dopo Pasqua, avvieremo una ricognizione strutturata dei danni, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, così da costruire una richiesta solida e documentata da presentare alla Regione Basilicata”.
“L’impatto non riguarda soltanto le produzioni nell’immediato, ma rischia di compromettere anche la capacità produttiva futura di molte aziende”, sottolinea l’Assessore all’Agricoltura Francesca Colacicco. “È fondamentale intervenire con tempestività, sia per garantire un ristoro adeguato, sia per tutelare la continuità delle attività agricole. Come amministrazione, lavoreremo in sinergia con le associazioni di categoria per accompagnare le imprese in questo percorso”.



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