Visualizzazioni totali

mercoledì 15 aprile 2026

“STIPENDI D’ORO NELLO STAFF DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE BASILICATA VITO BARDI. MANCANO I SOLDI PER TUTTO TRANNE CHE PER I PIÙ STRETTI COLLABORATORI DEL GOVERNATORE”: ATTACCA IL CONSIGLIERE REGIONALE GIOVANNI VIZZIELLO (BCC)


“In una Regione come la Basilicata nella quale si pagano salari tra i più bassi d’Italia e le retribuzioni sono, in media, inferiori del 30% rispetto a quelle del Paese, il Presidente Bardi ha pensato bene di ritoccare verso l’alto lo stipendio di alcuni tra i suoi più stretti collaboratori come il Capo di Gabinetto Gianpiero Perri e il Responsabile dell’Ufficio Legislativo e Segretario della Giunta regionale Salvatore Capezzuto. Un provvedimento inopportuno, che rappresenta per i cittadini una nuova mazzata dopo quella dei vitalizi”.

E’ quanto dichiara, in una nota, il Capogruppo di Basilicata Casa Comune Giovanni Vizziello che così commenta il Decreto del Presidente della Giunta regionale del 10 marzo 2026 con il quale il Presidente Bardi ha deciso di incrementare lo stipendio di due dei suoi più stretti collaboratori, equiparandolo a quello percepito dai direttori generali.

“Nell’attuale contesto di crisi economica che vede i lucani arrivare, a fatica, alla quarta settimana del mese” - sottolinea Vizziello- “con i prezzi delle merci che salgono per effetto dell’inflazione mentre gli stipendi restano fermi, è avvilente osservare un Presidente di Regione che aumenta lo stipendio dei suoi collaboratori dall’oggi al domani, liberamente, senza alcun vincolo di finanza pubblica o esigenza di contenimento della spesa regionale”.

“Mancano i soldi per tutto, dalla sanità all’agricoltura, dai ristori per i danni conseguenti al maltempo alle misure in grado di attenuare il caro carburanti, tranne che per i membri del cerchio magico del Presidente Bardi” -aggiunge Vizziello- “ai quali viene garantito un incremento dei compensi, che non sembra giustificato dall’attribuzione di nuove attività e compiti gestionali.”

“Occorre un tetto della decenza” - conclude Vizziello - “perché la pazienza dei cittadini non è illimitata".

Nessun commento:

Posta un commento