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sabato 6 giugno 2026

AMENDOLARA (CS). “MAI PIU’!” IN MIGLIAIA ALLA MANIFESTAZIONE DELLA CGIL DOPO IL QUADRUPLICE OMICIDIO DI LUNEDI’ SCORSO. IN CENTINAIA ANCHE DALLA BASILICATA. LANDINI: “SERVE UNA RIVOLTA DELLE COSCIENZE”. AL CORTEO ANCHE ELLY SCHLEIN (PD). TRA I SINDACI DELL’ALTO JONIO COSENTINO ANCHE CARIELLO (FDI), PRIMO CITTADINO DI SCANZANO JONICO (MT), IL CENTRO DOVE SI ERANO RECATI A LAVORARE LE 4 VITTIME E I 2 UOMINI ACCUSATI DEI ESSERE GLI AUTORI DELLA STRAGE

 

“Uscendo dall’ipocrisia diciamo basta a questo sistema che trasforma in cenere le persone. Non è un problema che riguarda qualche migrante: qui siamo di fronte a un sistema di fare impresa che non è assolutamente più accettabile, che mette in discussione la dignità, l’umanità, la vita stessa delle persone”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, durante la manifestazione ad Amendolara dove sono stati uccisi lunedì scorso quattro braccianti extracomunitari. “Non è il primo caso purtroppo, ce sono altri, ma proprio per questo è il momento di dire con forza basta a questa logica. C’è bisogno di una reazione da parte di tutti i soggetti politici e istituzionali, imprenditoriali, perché ci sono tutti gli strumenti legislativi, e non solo, per poter invertire questa tendenza e bloccare questo sfruttamento che sta portando alla morte delle persone. C’è bisogno di una rivolta delle coscienze”.

Prima della partenza del corteo Landini ed il segretario nazionale della Flai Cgil, Giovanni Mininni, hanno deposto due corone di fiori alla stazione di servizio di Amendolara, al chilometro 395 della Strada statale Jonica, dove lunedì scorso sono stati uccisi i quattro braccianti. Presente al corteo la segretaria del Pd, Elly Schlein: "Bisognerebbe rafforzare la legge sul caporalato non soltanto mettendo più risorse e assicurando che sia attuata fino in fondo ma anche prevedendo il sequestro preventivo delle aziende che impiegano lavoratori sfruttati e vittime di caporalato. Quattro braccianti uccisi brutalmente, con violenza inaudita, non è accettabile. Non si può più parlare soltanto di caporalato, ma bisogna parlare del padronato. Quella del caporalato è una piaga strutturale. Bisogna rendere conveniente e sicuro denunciare lo sfruttamento".

Migliaia i partecipanti, tra cui delegazioni di braccianti stranieri e lavoratori provenienti da tutta Italia. Accanto alle bandiere delle sigle presenti anche delegazioni del Pd, del M5s, di Libera, di Rifondazione comunista, dell'Anpi e di Legambiente. Il corteo è andato avanti ordinatamente intonando slogan per la sicurezza e la legalità nei luoghi di lavoro: "Basta morti e clandestinità".

 Centinaia i partecipanti lucani guidati dal segretario regionale della Cgil Fernando Mega. E tra i sindaci dell’alto Jonio cosentino anche Pasquale Cariello, il primo cittadino di Scanzano Jonico (MT), il centro dove avevano lavorato la lunedì mattina i quattro migranti uccisi: “Oggi ad Amendolara in segno di vicinanza alla comunità calabrese insieme ai sindacati ed agli altri colleghi Sindaci. Al segretario regionale Cgil Fernando Mega ho ribadito il mio e nostro impegno per difendere i diritti dei lavoratori contro lo sfruttamento ed il capolarato”.

 
FOTO ANSA

FOTO TG3 CALABRIA

CARIELLO E MEGA

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