AMENDOLARA (CS) – In piazza per Amin Fazal Khojani, 28 anni, Ullah Ismat Qiemi, 19 anni, Safi Iayjad, 27 anni, tutti afghani, e Waseem Khan, pakistano di 29 anni, le quattro vittime dell’orrenda strage del 1 giugno scorso. E per tutti quelli, a migliaia, che si trovano a vivere e lavorare nelle condizioni in cui si sono trovati loro. Si svolgerà oggi, infatti, a partire dalle ore 16.30, la manifestazione nazionale “Mai più”, indetta dalla Cgil. Due pullman partiranno dalla Basilicata, la regione a cui l’inchiesta della magistratura si è allargata dopo la mattanza. Le quattro vittime avevano lavorato sino al 27 maggio con una azienda di Scanzano Jonico e tornavano proprio da una giornata di lavoro nel Metapontino. Ma non risultano, al momento, notizie ufficiali di partecipazione di Comuni od altri enti istituzionali alla iniziativa di oggi.
Il corteo, lo ricordiamo, partirà alle 16:30 dal luogo della tragedia – la stazione di servizio sulla Statale 106 – per arrivare in piazza ad Amendolara, dove sono previsti interventi pubblici e momenti di riflessione.
Alla manifestazione saranno
presenti i segretari generali Maurizio Landini (CGIL) e Giovanni Mininni (FLAI)
insieme a delegazioni provenienti da tutta Italia e realtà associative
impegnate nella difesa dei diritti del lavoro.
Ieri, intanto, riunione degli enti locali del Comprensorio dell’Alto Jonio
cosentino nel Municipio di Amendolara.
Presso la Sala Consiliare “U. Pagano”, si è tenuto il vertice d’urgenza
convocato dal Sindaco Maria Rita Acciardi, che ha visto la partecipazione
straordinaria e compatta dei primi cittadini e delegati del comprensorio
(Amendolara, Rocca Imperiale, Montegiordano, Trebisacce, Oriolo, Canna, San
Lorenzo Bellizzi, Cassano allo Ionio, Villapiana, Cerchiara e Nocara),
dell'Assessore Regionale Pasqualina Straface, del Segretario provinciale FAI
CISL Antonio Pisani, del gruppo politico Laboratorio Sinistra al Quadrato e
degli organi di stampa locali e televisivi. Il primo, immediato atto di compattezza
si compirà oggi: tutti i Sindaci del comprensorio parteciperanno uniti,
indossando la fascia istituzionale, alla grande manifestazione indetta dalla
CGIL. Dall'aula consiliare di Amendolara parte un appello accorato a tutta la
cittadinanza, alle associazioni e al mondo produttivo sano dell'Alto Ionio:
domani scendiamo in piazza insieme, al fianco dei rappresentanti dello Stato,
per dimostrare con forza che la nostra è una terra di legalità, giustizia e
dignità umana. Non siamo disposti a essere spettatori.



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