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giovedì 4 giugno 2026

CALABRIA - BASILICATA. LA MAFIA AFGANA FA PAURA. SOTTO PROTEZIONE I DUE SUPERSTITI DELL’ORRENDA STRAGE DEI MIGRANTI AD AMENDOLARA (CS). SI INDAGA SUL MOVENTE: CAPORALATO O GUERRA DEI CAMPI O ALTRO? LA PREMIER MELONI: “SCONVOLTA”. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE

 

UN MAZZO DI FIORE SUL LUOGO DELLA STRAGE (FOTO ANSA)

Una punizione atroce da parte dei caporali o uno scontro tra gruppi di diverse nazionalità per il controllo del lavoro nei campi nella piana di Sibari e nel Metapontino. E sullo sfondo la cosiddetta mafia afgana alleatasi con la criminalità organizzata italiana.

Sono queste le ipotesi seguite da inquirenti e investigatori per cercare di dare un perché alla strage dei quattro braccianti arsi vivi lunedì scorso ad Amendolara (CS). Ipotesi che sono venute fuori dalle parole del procuratore della Repubblica di Castrovillari (CS), Alessandro D'Alessio, nel corso della conferenza stampa di ieri, nella questura di Cosenza. "Il caporalato è una delle piste, ma non l'unica" ha risposto il magistrato ai giornalisti che gli avevano chiesto se tra le ipotesi dell’orrendo crimine ci possa essere uno scontro tra gruppi. Le indagini, tuttavia, sono ancora in corso da parte della squadra mobile di Cosenza.

La premier Giorgia Meloni, intanto, si è detta sconvolta da quanto accaduto. “E’ necessario - ha scritto la premier su X - fare piena luce su questo terribile crimine e assicurare tutti i responsabili alla giustizia. L'Italia non arretra davanti alla violenza e alla barbarie". Intanto si è saputo che le vittime - il pachistano Waseem Khan, di 29 anni, e gli afghani Amin Fazal Khogjani (28), Ullah Ismat Qiemi (19) e Safi Iayjad (27) - erano tutti in possesso del permesso di soggiorno e in Italia da tempo, come i due indagati. E come i due superstiti della strage di una barbarie inaudita. Per questo sia Tay Mohammad sia Azrat Helal Armani 27enne afghano scampato al delitto perché non era andato a lavorare, sono stati messi sotto protezione dalla Polizia e trasferiti da Villapiana dove vivevano. Sabato, infine, la Flai Cgil ha organizzato ad Amendolara una manifestazione alla quale parteciperà il segretario generale della Cgil Maurizio Landini.

LA CONFERENZA STAMPA NELLA QUESTURA DI COSENZA

LE QUATTRO VITTIME

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