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| GIUSEPPE MARTINO, A SX, E NICOLA LASALATA |
Secondo quanto emerso dalle indagini, il rogo, acceso per smaltire rami e foglie, sarebbe partito da un'area di loro proprietà propagandosi su una superficie di circa 101 ettari, tra boschi e foreste, alimentato anche dal vento. Un'area sottoposta, tra l'altro, a vincolo paesaggistico e ambientale.
"La colpa indicata dalla Procura assume particolare rilievo per uno dei due imputati - ha riportato sempre rainews.it - di professione vigile del fuoco in servizio al Comando provinciale di Matera, lo stesso delle due vittime".
In udienza preliminare, il giudice aveva chiesto al pubblico ministero di precisare la condotta degli imputati. Il pm aveva così fornito un'imputazione alternativa, contestando - da un lato - l'incendio boschivo doloso e quindi la morte come conseguenza di altro delitto - dall'altro - l'incendio boschivo colposo e, di conseguenza, l'omicidio colposo, opzione poi scelta dal GUP.





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