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mercoledì 22 luglio 2026

LIRICA. Vetrina internazionale per Mariangela Zito, a Kuressaare in Estonia. La voce del Metapontino è con il Teatro Goldoni, di Livorno, ospite d'onore agli Saaremaa Opera Days

 

L'Italia è l'ospite d'onore di Saaremaa Opera Days, un festival annuale dedicato alla musica operistica organizzato presso la città estone di Kuressaare, sull'isola di Saaremaa. Lo ha reso noto l’Agenzia Ansa.
Il festival ospita, in collaborazione con lo storico teatro Goldoni di Livorno, alcuni dei capolavori più amati del patrimonio lirico italiano come La Traviata, L'elisir d'amore e Cavalleria rusticana, nonché la mostra 'Siamo mare', promossa dal Maeci e patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri (Dipartimento per la protezione civile e le politiche del mare) in collaborazione con il ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e la curatela scientifica dell'Università politecnica delle Marche.
    "È un grande onore rappresentare l'Ambasciata d'Italia in questa splendida cornice. I Saaremaa Opera Days e la mostra 'Siamo mare' si fondono in un messaggio profondo: l'Estonia, la 'singing nation', e l'Italia condividono un amore viscerale per l'arte, la bellezza e la musica - ha detto l'ambasciatore d'Italia a Tallinn, Stefano Catani -. Ma il legame più forte in questa occasione si riflette nell'abbraccio tra Livorno e Kuressaare: due città separate da migliaia di chilometri, ma unite dal mare. Il mare ha plasmato la loro storia, la loro identità e le loro comunità, portando prosperità, apertura e scambio. Il mare unisce i popoli, non li divide". Sin qui l’Agenzia Ansa.

Da parte nostra va evidenziata la presenza con il Teatro Goldoni della cantante lirica Mariangela Zito, denominata la voce del Metapontino poiché ha vissuto a Scanzano Jonico prima di trasferirsi a Marconia di Pisticci. Il mezzosoprano lucano si è esibito nei tre giorni del Festival, ieri, oggi e domani, interpretando ruoli nella Cavalleria rusticana, di Pietro Mascagni; Gianni Schicchi, di Giacomo Puccini; e La traviata, di Giuseppe Verdi.



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