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Il miglioramento, tuttavia, è generale su scala nazionale. Nei primi sei mesi del 2026, ad esempio, in Italia sono state erogate 1,6 milioni di prestazioni in più nei tempi di garanzia rispetto allo stesso periodo del 2025. Nonostante il miglioramento, oltre 2,8 milioni di cittadini hanno comunque atteso più del previsto per visite o esami.
Per quanto riguarda le prime visite, la Basilicata guida la classifica nazionale con il 98,9% delle prestazioni erogate entro i tempi previsti, davanti a Marche, Lazio e Veneto (Vedi tabella).
Risultati positivi anche sul fronte degli esami diagnostici, dove la regione si colloca al terzo posto in Italia, con il 94,6% delle prestazioni effettuate nei tempi di garanzia, preceduta soltanto da Veneto e Campania (Vedi tabella).
Ovviamente soddisfatto dai dati l’assessore regionale alla salute, Cosimo Latronico: “Un'evidenza che conferma la validità delle nostre scelte di programmazione e il grande impegno di tutti gli operatori del Servizio Sanitario Regionale. Dietro queste percentuali ci sono cittadini che ricevono risposte nei tempi corretti. Questi risultati - spiega Latronico - trovano riscontro nel nuovo Piano Regionale Integrato della Salute 2026-2030, nato proprio con l'obiettivo di superare la frammentazione dei servizi, mettendo al centro l'analisi dei bisogni reali e l'equità di accesso alle cure per tutta la popolazione lucana. Le ottime performance registrate dal monitoraggio di Agenas dimostrano che le fondamenta della nostra riforma della medicina territoriale sono solide e orientate alla concretezza".
Ma il consigliere regionale di Basilicata Casa Comune, Giovanni Vizziello, ha obiettato: “I risultati eccellenti che, a detta dell'assessore Latronico, la Basilicata ha conseguito sulle liste d'attesa sarebbero reali se riguardassero prescrizioni con classe di priorità U, cioè urgente e quindi da erogare entro 3 giorni o con classe di priorità B, cioè breve e da erogare entro 10 giorni. La Basilicata sui tempi di erogazione di visite mediche e accertamenti diagnostici è messa male e il primato rivendicato dall'assessore Latronico è farlocco perché nasce da un'analisi che riguarda prevalentemente prescrizioni con classe P, cioè visite mediche ed esami di laboratorio da garantire entro 120 giorni. Non ci sono dati relativi alla Basilicata rispetto alle visite mediche e agli accertamenti diagnostici da erogare entro tre giorni e la nostra Regione concentra nella classe di priorità P l'87,7% delle richieste di prestazioni sanitarie. I numeri dei quali si vanta l'assessore Latronico - ha concluso Vizziello - non restituiscono quindi la reale condizione di grave disagio che sono costretti a vivere quotidianamente quanti non riescono ad accedere ai servizi sanitari regionali".
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| IL DETTAGLIO REGIONALE - PRIME VISITE (FONTE AGENAS) |
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| IL DETTAGLIO REGIONALE - ESAMI DIAGNOSTICI (FONTE AGENAS) |




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